Librodrome #68: Gabriel Knight titilla anche a fumetti

Librodrome #68: Gabriel Knight titilla anche a fumetti

Attenzione. Ogni due settimane, in questa rubrica si parla di cultura. Niente di strepitoso, o che ci farà mai vincere il Pulitzer, ma è meglio avvertire, perché sappiamo che siete persone impressionabili. E tratteremo anche dei libri. Sì, quelle cose che all’Ikea utilizzano per rendere più accattivanti le Billy. E anche le Expedit.

È veramente necessario, dopo aver già scritto del racconto breve The Temptation, dedicare un altro episodio di questa rubrica alla versione a fumetti della stessa storia? Ovviamente no, al limite si pubblica una notizia e finita lì. Il problema è che io sono malato nella testa e a Gabriel Knight voglio un bene dell'anima. Gabriel Knight: Sins of the Fathers è uno fra i primi giochi che mi sono gustato dopo il passaggio da Amiga a PC ed è una fra le avventure grafiche fondamentali della mia formazione come videogiocatore borderline. Fa tutt'oggi parte della santa trinità che utilizzo come risposta quando mi chiedono quali siano i miei tre giochi preferiti di tutti i tempi! E quindi, che ci posso fare, a ogni scorreggia che Jane Jensen scarica in direzione New Orleans, io sono costretto a rispondere sull'attenti. Anche se, come in questo caso, non è che ci sia molto da dire.

Ma insomma, diciamolo, quel che c'è da dire. A seguito dell'operazione (abbastanza riuscita, ve lo spiega RuMiKa a questo indirizzo) con cui Pinkerton Road e Phoenix Online Studios hanno tirato a lucido e rimesso a nuovo quel primo, meraviglioso episodio della trilogia sullo schattenjäger, le rotelle hanno iniziato a girare con forza. Che, non lo vogliamo un quarto Gabriel Knight? Del resto, la stessa Jane Jensen ha dichiarato più volte di non essere interessata a realizzare remake degli altri due capitoli, e tutto sommato la cosa è comprensibile. Il motivo per cui avrebbe molto senso realizzarli è anche il motivo per cui forse non ha senso farlo: sono giochi brutalmente figli delle rispettive epoche e dei remake dovrebbero riscriverli da cima a fondo, andando a richiedere anche un investimento forse non banale. E poi, diciamocelo, si capisce anche il desiderio, piuttosto, di realizzare qualcosa di inedito.

La storia, per quanto breve, è ricca di riferimenti al passato del personaggio.

La storia, per quanto breve, è ricca di riferimenti al passato del personaggio.

Il momento, per altro, potrebbe anche essere propizio: oltre ad aver concesso ai nostri amici l'opportunità di realizzare Gabriel Knight: Sins of the Fathers - 20th Anniversary Edition, Activision ha anche rilanciato il marchio storico Sierra. Certo, l'ha rilanciato in una maniera che ha un po' un sapore da paraculo, considerando che un tempo era simbolo di avventure grafiche e oggi è diventata l'etichetta di Activision per le piccole produzioni (Geometry Wars 3: Dimensions e Shiftlings sono state le prime), ma intanto, fra quelle piccole produzioni, c'è anche il rilancio di King's Quest (ne ho chiacchierato nel Reportage sulla GDC 2015). E quindi, insomma, uno potrebbe anche voler fare due più due e sperare che scatti il tripudio di collaborazione, volersi bene e tutto quanto, con un nuovo Gabriel Knight curato da Jane Jensen. Chissà. Ma sto divagando.

Come raccontavo nell'episodio di Librodrome linkato là in cima, qualche tempo fa, all'interno del circoletto di attività promozionali legate all'uscita del remake, è stato pubblicato un piccolo eBook gratuito firmato Jane Jensen, un racconto breve che propone la prima nuova avventura di Gabriel dai tempi del suo terzo videogioco. Si intitola The Temptation e si ricollega proprio al finale di quel gioco, raccontando di un Gabriel ormai schattenjäger a tempo pieno nelle lande bavaresi, sei mesi dopo essere stato abbandonato da Grace, alle prese con un nuovo mistero. È una storiellina breve ma assolutamente in pieno stile Gabriel Knight e quindi più che gustosa per il fan con la bava alla bocca che la attende con ansia.

Ma negli ultimi mesi quella stessa storia è stata pubblicata, un pezzetto alla volta, anche sotto forma di fumetto disponibile gratuitamente come PDF sul sito ufficiale di Phoenix Online Studios. A illustrare le parole di Jane Jensen ci hanno pensato, con risultati gradevoli, le matite di Elisa Pavinato e i colori di Bruce Brenneise, che colgono abbastanza bene quell'atmosfera da horror romantico tipica della serie di videogiochi. Non è nulla per cui valga la pena di strapparsi i capelli, intendiamoci, ma le pagine si sfogliano con piacere e la storiella rimane ancora dignitosa, anche se siamo sempre lì: ha l'aria del prologo per un nuovo videogioco. Anzi, in questa versione a fumetti, l'impressione diventa ancora più forte, perché si finisce inevitabilmente per pensare a quel breve fumetto che venne a suo tempo inserito nella confezione di Gabriel Knight: Sins of the Fathers e che, appunto, fungeva da prologo. Quindi, insomma, non credo si possano trarre particolari conclusioni, però non posso fare a meno di sperarci: se questo è l'inizio di una nuova avventura grafica targata Jane Jensen e se l'argomento del quarto Gabriel Knight, dopo vudù, lupi mannari e vampiri “religiosi”, sarà la stregoneria, beh, io ci sto. Dai dai dai.

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