Librodrome #42: The History of Sonic

Librodrome #42: The History of Sonic

Attenzione. Ogni due settimane, in questa rubrica si parla di cultura. Niente di strepitoso, o che ci farà mai vincere il Pulitzer, ma è meglio avvertire, perché sappiamo che siete persone impressionabili. E tratteremo anche dei libri. Sì, quelle cose che all’Ikea utilizzano per rendere più accattivanti le Billy. E anche le Expedit.

Oggi parliamo di uno di quei bei libri lussuosi, cartonati, magari con sovraccoperta in pelle umana e decorazioni applicate da saggi amanuensi incatenati nel seminterrato. Quei bei libri tosti, grossi e pesanti, perfetti da consultare poggiati su un leggio, i cui spigoli cartonati richiedono il porto d'armi e le cui pregiate finiture di copertina esigono attenzione estrema nel riporli sullo scaffale, pena l'improvvisa rovina estetica e la svalutazione sul mercato dei collezionisti. Quei libri che puoi riporre sul tavolino per fare bella figura, estrarre per metterli in mostra nelle serate di gala e nei salotti bene, ostentando magari il numero da tiratura limitata. Oggi parliamo di The Historic of Sonic The Hedgehog.

Ta-dah!

Ta-dah!

L'editore francese Pix'n Love è famoso e riverito presso il pubblico di appassionati da ormai quasi dieci anni. Fondato nel 2007 e partito subito lancia in resta con la pubblicazione di una rivista dedicata al retrogaming, Pix'n Love ha a catalogo volumi di tante tipologie, con una serie dedicata alle grandi personalità del settore, testi che esplorano filoni, personaggi e saghe e poi ancora le corpose “bibbie” su macchine del passato remoto o recente. Una vera e propria fabbrica delle meraviglie, che produce libri fondamentali a getto continuo e il cui autore forse più noto rimane ancora oggi Florent Gorges. Neanche ricordo quando ho sentito parlare per la prima volta della loro bibbia dedicata al PC Engine, mi pare me l'avesse segnalata il caro Babich, ma certamente ricordo che all'epoca la bramai fortissimo.

Buona parte dei libri pubblicati da Pix'n Love è disponibile solo in edizione francese, con però un numero sempre crescente di testi tradotti in inglese e, storia recente, diverse uscite anche nella nostra lingua, grazie agli sforzi di Multiplayer.it Edizioni, che non a caso si è più volte manifestata su queste pagine con opere come La storia di Mario e i vari volumi de La storia di Nintendo. Il libro di cui parliamo oggi, però, è disponibile in inglese, pubblicato in Collector's Edition a tiratura limitata, con tanto di indicazione del numero di copia in seconda di copertina (la mia è la 462/1000).

Il lavoro d'impaginazione è mirabile, direbbe quell'altro.

Il lavoro d'impaginazione è mirabile, direbbe quell'altro.

Pubblicato a gennaio 2013, The History of Sonic The Hedgehog ripercorre la storia del porcospino più famoso al mondo, dalla genesi fino ai festeggiamenti per il ventesimo anniversario, coincisi con la pubblicazione celebrativa di Sonic Generations. Lussuoso, patinatissimo e coloratissimo nella stampa in formato “orizzontale”, il libro si divide in sette sezioni. La prima, History, è quella sicuramente più gustosa sul piano dei contenuti e va a raccontare nascita e ascesa alla gloria del porcospino più tamarro dell'universo, partendo da prima ancora del suo concepimento, con il giusto spazio dedicato anche a quel precedente tentativo che risponde al nome di Alex Kidd. Il racconto poi prosegue esplorando le vicissitudini, la bizzarra alternanza fra Sonic Team e studi americani al lavoro sulla serie, il ruolo occupato dalla trinità Naka/Oshima/Izuka, il coinvolgimento di Mark Cerny nello sviluppo del secondo episodio e così via, fino a chiudere con una tripletta di interviste proprio alla trinità di cui sopra.

Concluso il lungo excursus storico, si passa al secondo centinaio di pagine, che procede ad analizzare uno per uno tutti i giochi pubblicati, dividendoli fra due dimensioni, tre dimensioni, console portatili e, infine, gli spin-off di vario tipo. L'elenco è stra-completo e pieno di spunti interessanti, perché ogni scheda va a raccontare aneddoti curiosi sulla lavorazione del gioco, soffermandosi quindi più nel dettaglio rispetto alle analisi condotte nel racconto che occupa la prima parte del libro. Difficile, comunque, non notare uno spirito forse eccessivamente “agiografico”, con un approccio critico ai giochi che prova a porli tutti in luce positiva e si esibisce in arrampicate sugli specchi d'antologia per salvare anche le uscite meno difendibili, trasformando in capolavoro qualsiasi cosa abbia superato la soglia della decenza. Insomma, come documento storico e modo per approfondire la conoscenza con gli aspetti e i titoli meno noti della saga, The History of Sonic The Hedgehog è sicuramente utile. Come guida all'acquisto, magari, un po' meno.

Se vi piacciono le illustrazioni, sappiate che ce ne sono a strafottere, direi io.

Se vi piacciono le illustrazioni, sappiate che ce ne sono a strafottere, direi io.

L'ultimo centinaio di pagine del libro è infine dedicato alla schedatura dei vari personaggi apparsi nei diversi giochi dagli anni Novanta a oggi, dando ovviamente più spazio ai principali, ma includendone un quantitativo notevole, con descrizioni, approfondimenti e un contributo visivo di spessore. Il tutto è poi coronato da una veloce rassegna delle apparizioni speciali che Sonic si è concesso in giochi “altri”, da Rad Mobile a Virtua Fighter 2, passando per NBA 2K, Alien Front Online e chissà che altro.

Nel complesso, The History of Sonic The Hedgehog è un acquisto essenziale per chiunque apprezzi a sufficienza la mascotte Sega o sia comunque interessato ad approfondirne la conoscenza attraverso un libro massiccio, dalla confezione elegante, splendido da sfogliare, stimolante da leggere e consultare. Non è perfetto, non racconta magari nulla che non sia possibile reperire in qualche altra forma nel fantastico mondo di internet e, come detto, è eccessivamente indulgente nel perdonare i peccati commessi dal porcospino lungo la sua carriera, ma rimane un volume a modo suo imperdibile. O comunque, insomma, io l'ho comprato, non me ne sono pentito e, nel leggerlo sdraiato a letto, illuminato dall'abat-jour, con la tisana della buonanotte a corredo, mi sono pure allenato gli addominali.

Se vole procurarvi anche voi questo pregevole soprammobile in carta e cartone, potete acquistarlo direttamente sul sito ufficiale dell'editore. Son 29,99 sterline, vedete un po' voi se ne vale la pena.

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