LEGO Batman 2: DC Super Heroes - Mattoncini parlanti!

Spengo la PlayStation 3 dopo una decina di ore passate con LEGO Batman 2: DC Super Heroes e sono molti i pensieri che mi affollano la mente. Ho appena giocato un ennesimo capitolo della saga creata a suo tempo da Traveller's Tale e poi portata in palmo di mano da Warner Bros... eppure, questo ennesimo capitolo è il primo da tempo a presentarsi in qualche modo diverso, nel bene e nel male. Chiariamo subito che LEGO Batman 2: DC Super Heroes è un bel gioco, per tantissimi motivi. Innanzitutto perché viene abbandonata la sterile organizzazione via hub-missioni dei titoli precedenti, a vantaggio di un'area centrale rappresentata da... Gotham City. Ok, è un hub anche questo, per la maggior parte separato - anche a livello tecnico - dalle missioni della campagna principale, però è davvero encomiabile lo sforzo fatto per inserire un'area "sandbox" di queste dimensioni in un LEGO.

Se la campagna principale si termina in circa sette/otto ore (anche se dipende dall'approccio), quando ci si concentra su Gotham City si scopre un'enormità di cose da fare: sconfiggere e catturare tutti i cattivi della serie, sparsi per la città; guidare (ed eventualmente acquistare) mezzi di ogni tipo; recuperare bonus (mattoncini dorati, spesso nascosti da piccoli enigmi, e mattoncini rossi che sbloccano alcuni cheat); scoprire segreti, montare strutture e così via. Una seconda natura che rappresenta la prima, grande novità per un titolo della serie LEGO.

L'altra, almeno quella più eclatante, è il dono della favella. Abbandonata l'impostazione (inizialmente forzata, per motivi di budget) che prevedeva unicamente buffe espressioni inintelleggibili, TT Games ha potuto sbizzarrirsi e narrare finalmente una storia originale, con tutti i dialoghi al loro posto. Sembra poco, ma in termini creativi è una variazione epocale, perché cambia completamente la grammatica della narrazione, e i risultati sono abbastanza soddisfacenti, anche grazie a un doppiaggio eccellente.

I personaggi non perdono nulla della loro vis comica, a partire da un Batman assimilabile al Buffon perennemente incarognito di Euro 2012, per passare a un Robin-macchietta che può essere definito solo attraverso la parola "burba". E poi c'è Superman! Se c'è un miracolo che sono riusciti a compiere i ragazzi di TT Games è stato proprio quello di prendere uno dei personaggi più insopportabili del panorama fumettistico mondiale e di renderlo in maniera semplicemente spettacolare. Avete presente il Ken di Toy Story 3? Ecco.

Attorno a questo, un motore grafico che sa gestire il tutto in maniera più che apprezzabile e con una buona dotazione di dettagli, anche se qua e là si notano alcuni bug. Capita che qualche personaggio resti incastrato; l'aggiornamento degli elementi sullo schermo non è prontissimo (specie quando ci si muove nella città usando Superman, Lanterna Verde, Wonder Woman o Flash, ossia chi non dà letteralmente il tempo al gioco di caricare gli elementi interattivi); qualche scatto di troppo, in multiplayer locale, fa capolino nelle sezioni "cittadine", quelle in cui - probabilmente per problemi di performance - lo split screen per due giocatori abbandona l'impostazione dinamica già apprezzata in altri capitoli per una granitica divisione verticale.

Insomma, tutto piuttosto positivo: di certo ci troviamo di fronte a un validissimo action game ricco di cose da fare. E allora? E allora, affrontando la campagna principale ci si rende conto che LEGO Batman 2: DC Super Heroes non è molto più di questo. Il che basta e avanza, ma fa un po' storcere il naso per l'abbandono di tante delle idee che avevano reso divertentissimi i primi titoli della serie.

È evidente giocando, infatti, che ormai i mattoncini sono poco più che un pretesto: in termini di game design sono andate a perdersi progressivamente le idee, tanto è vero che la maggior parte delle cose che andremo a costruire saranno le piattaforme che rendono disponibili i diversi costumi di Batman e Robin. Altri oggetti? Pochi, limitati nella maggior parte dei casi agli scontri con i boss, ed è un vero peccato perché la struttura ludica di LEGO Batman 2: DC Super Heroes per tanti versi torna ad essere quella, già vista e giocata, che da qualche tempo sembra accusare chiari segni di stanchezza.

La maggior parte degli enigmi è basata sui costumi, in genere quando ci si trova di fronte a un problema sarà semplicemente necessario rompere le cose attorno, svelare i pezzi necessari a costruire la piattaforma-dispenser, indossare il costume e risolvere un "blocco" che si trova - a esagerare - a mezza schermata di distanza. Una dinamica che si ripete costantemente e che banalizza in maniera eccessiva i livelli, tanto è vero che è molto più divertente riprovarli, dopo, potendo contare su altri personaggi (tutti selezionabili "al volo" durante il gioco libero).

Inoltre, un paragrafetto a parte lo merita nuovamente Superman: l'eroe di Metropolis fa il suo ingresso nella storia in modo davvero delizioso, ma diventa ben presto evidente che l'introduzione di un personaggio così potente e versatile ha creato qualche problema di troppo, se non altro in termini di coerenza. Non ci si spiega, infatti, perché Superman possa trascinare in volo Batman e Robin per fuggire da un livello e non possa fare lo stesso per consentire ai due di superare un crepaccio nell'area immediatamente successiva. Insomma, alcune limitazioni contro cui ci si scontra usando Superman appaiono forzate, anche se sono evidenti e comprensibili i motivi che hanno portato a queste scelte.

Insomma, per usare espressioni abusatissime, LEGO Batman 2: DC Super Heroes è un piccolo reboot la cui somma totale vale più del valore dei singoli mattoncini che lo compongono. È divertente nonostante una certa ripetitività di fondo, sa essere a suo modo epico (il tema di John Williams che entra con uno splendido crescendo quando Superman si lancia in volo sopra Gotham City è da brividi), offre tante, tante ore di gioco per chi vorrà spremerne ogni mattoncino.

Ho giocato a LEGO Batman 2: DC Super Heroes grazie a una copia promozionale inviatami da Warner Bros, in versione PlayStation 3. Ho giocato circa una decina di ore, completando la campagna principale e sconfiggendo quasi tutti i nemici dispersi per Gotham. Poterli effettivamente acquisire nel roster richiederà molto di più, visto che alcuni costano fino a 500.000 mattoncini! I mattoncini dorati e i bonus più accessori, beh, li lascio ai più volenterosi...

VOTO: 7,5

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