Le polemiche su Tomb Raider? Eccessive e fuori luogo

Dopo la visione del trailer della prossima avventura di Lara Croft si è detto e scritto moltissimo, sottolineando come la giovane eroina sia oggetto di continue sofferenze e vessazioni. Una scena, quella della tentata violenza sessuale da parte di un inquietante figuro, ha catturato l'attenzione, dando origine a discussioni e dibattiti. Per Ian Livingstone tutte queste polemiche sono strumentali. Il presidente ad honorem di Eidos parla di un'interpretazione dubbia da parte della stampa, sottolineando come nei videogiochi non ci sia spazio un tema delicato come quello dell'abuso sulle donne. Onestamente mi chiedo se abbia visionato il trailer: lo spezzone incriminato era piuttosto pesante, si percepiva una certa tensione.

Nel corso della sua conferenza al GameHorizon, Livingstone ha parlato anche del passato della saga, sottolineando come i fan siano stati molto pazienti e comprensivi di fronte agli incidenti di percorso, come Tomb Raider: The Angel of Darkness, da lui considerato uno dei capitoli più deboli della serie. Il futuro di Lara è roseo, perché dopo sedici anni “è riconosciuta come un'icona” e come tale non sparirà dalle scene tanto facilmente.

Fonte: Edge Online

The Secret World, un MMORPG con il titolo da reality show

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