Le fantastiche sfide di VVVVVV, ora portatili e pure in 3D!

La prima domanda che ci si pone di fronte a questa edizione di VVVVVV è piuttosto ovvia: che me ne faccio della versione 3DS di un gioco uscito due anni fa, oltretutto priva di editor per i livelli e di relativa community e venduta a un prezzo (8 euro) sicuramente sensato, senza dubbio coerente con quanto costava il gioco due anni fa, ma che comunque è il doppio di quel che si spende oggi per acquistarlo su PC? E ci si potrebbe anche chiedere chi te lo faccia fare, se sei Terry Cavanagh, di pubblicare il tuo gioco in quel terno al lotto che sono i negozi online Nintendo. Poi, però, fai la tua prima partita, vieni totalmente rapito e non te ne frega più nulla, perché comunque VVVVVV, anche su 3DS, è uno spettacolo di gioco. E questa versione ha pure qualche arma dalla sua, dai.

Partiamo dalle basi, per chi non dovesse sapere di cosa cacchio sto parlando. VVVVVV è un giochino indie di quelli dal gusto retrò nello spirito, nella sostanza e nell'estetica, anche se il suo animo vecchio dentro è filtrato da capacità e stimoli assolutamente moderni. Sul piano stilistico, il richiamo netto è all'epoca del Commodore 64. E quando parlo di "richiamo netto" mi riferisco a cose tipo una schermata di caricamento che riproduce quelle dell'epoca e una copertina fatta a immagine e somiglianza di una cassetta da infilare nel Datasette. Il taglio visivo e sonoro rappresenta insomma un'omaggio ai giochi di quel periodo e di quel formato, ma si concede fortunatamente il lusso di una filologia solo parziale, abbandonando flickerii sconnessi e tutti quegli impacci che i più vecchi fra di noi ricordano bene. Ne viene fuori un impianto visivo senza dubbio semplice e che potrebbe un po' respingere chi non ne coglie lo spirito, ma che ha dalla sua un'essenzialità e una forza evocativa notevoli e può risultare molto gradevole anche a chi non coglie il gran lavoro svolto in termini di citazioni e omaggi. Su 3DS, poi, si aggiunge al pacchetto un'utilizzo del 3D molto efficace, che ben si adatta alla grafica bidimensionale e le dona profondità con un effetto davvero convincente. Della colonna sonora neanche inizio a parlarne: le musiche di VVVVVV sono di una bellezza fuori scala e quasi valgono da sole l'acquisto.

D'accordo, ma cosa si fa, in VVVVVV? Si passa il tempo cercando di sopravvivere a trappole mortali. Il protagonista ha la possibilità di "ribaltare" la forza di gravità, saltando in qualsiasi momento dal pavimento al soffitto della stanza in cui si trova, ma può attivare il cambio solo mentre poggia i piedi per terra (niente variazioni a mezz'aria, insomma). Sfruttando quest'unica azione, bisogna esplorare una mappa piuttosto ampia per cercare gli amici dispersi all'interno di ambienti pieni di pericoli mortali. Il gioco è strutturato a singole schermate ed è strapieno di checkpoint che, come da tradizione del game design degli ultimi anni, riducono al minimo la frustrazione, permettendo di ripartire sempre e istantaneamente due passi prima dell'ultima morte. VVVVVV, insomma, è un gioco il cui game & level design unisce l'esigente bastardaggine dei tempi belli con la morbidità dei tempi nostri. Ne risulta un'esperienza che può sì far tirare due o tre imprecazioni di troppo e sa essere tanto impegnativa quanto soddisfacente, ma che risulta comunque sempre molto onesta (e vogliamo dirlo, che "onesto" è il nuovo tormentone della critica videoludica?). Si muore tantissimo, e capita di morire tantissimo in un singolo punto, ma raramente ci si fa prendere dal panico, perché ci vuole un attimo a riprovarci ed è quasi sempre piuttosto chiaro cosa il gioco ci stia chiedendo di fare. Inoltre, per quanto sia senza dubbio richiesta una discreta abilità manuale, il tasso di sfida "action" non raggiunge i livelli di altre produzioni indie (mi viene in mente la serie Bit.Trip).

Queste considerazioni sono valide soprattutto in riferimento allo sforzo richiesto per portare a termine la "storia" del gioco recuperando un po' di oggetti segreti, impresa che ha richiesto al sottoscritto un paio d'ore circa. E 531 morti, tanto per chiarire che non sto cercando di sostenere che VVVVVV sia un gioco facile. Il bello, però, è che c'è molto altro sotto la superficie. L'obiettivo base, certo, chiede di ritrovare i cinque compagni dell'eroe, e già di suo nasconde parecchie sorprese in termini di design dei livelli ed esperienza di gioco (vogliamo parlare delle parti in cui bisogna portarsi dietro un secondo personaggio?). Ma il bello viene poi. Tanto per cominciare, ci sono i trinket, i segreti di cui sopra: sono venti e per buona metà sono nascosti in luoghi che possono essere raggiunti solo impazzendo di rabbia. Poi abbiamo le modalità extra: Time Trial, che richiede di affrontare livelli specifici entro un tempo limite, No Death Mode, in cui completare l'intero gioco in una botta sola, senza salvare e senza mai restarci secchi, Intermissions, per affrontare a parte due sezioni particolari del gioco, e Flip Mode, per ribaltare in verticale l'intera mappa. Non basta? Parliamo allora dei diciotto livelli extra inclusi, tutti provenienti dalla comunità dei giocatori (ce n'è anche uno ideato da Notch, il creatore di Minecraft!) e per metà totalmente inediti. Alcuni ricalcano la struttura del gioco base, proponendo una mappa da esplorare discretamente ampia, altri puntano su un tasso di difficoltà fuori scala, altri ancora vanno da tutt'altra parte e si giocano le carte dell'atmosfera e della narrazione surreale. Nel complesso, il pacchetto, in termini puramente quantitativi, ma anche qualitativi, è più che soddisfacente.

E alla fine la sostanza è tutta lì. VVVVVV in versione 3DS, di suo, vale tutti i soldi che costa. La realizzazione tecnica è priva di sbavature, il 3D è ben implementato, il doppio schermo garantisce una leggibilità maggiore della mappa e fra gioco principale, modalità alternative e livelli extra c'è da giocare per parecchio tempo, godendosi un'esperienza anche molto varia. Se vi interessa tutto quel che ho descritto fino a qui, unito ovviamente al piacere della portabilità, tirate fuori 'sti otto euro e non rompete le palle.

Ho regolarmente acquistato VVVVVV nell'eShop Nintendo e ho poi affrontato il gioco con tutta la pazienza possibile, completando l'avventura, raccogliendo circa metà dei trinket segreti e cimentandomi per un po' con le modalità e i livelli extra. Tutto questo, secondo il contatore interno del mio 3DS, ha richiesto circa tre ore di gioco. Molte più ore mi separano dal raccoglimento dei trinket rimanenti e dal completamento di tutto il resto.

Voto: 9

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