Outcazzari

Le cinque cose che vorremmo dalla GDC 2013

La Game Developers Conference, pur non essendo una grande fiera di settore trabordante di annunci bomba, ha sempre regalato diversi argomenti e spunti di riflessione interessanti con cui riempire le giornate che ci separano dall’E3. Cosa ci offriranno i cinque giorni sanfrancescani (beccatevi questo, losangelini!) quest’anno? Ecco cinque ipotesi che forse sì, ma anche no.

Durango

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Sì, OK, sicuramente non tutto e non subito, ma almeno un’anticipazione microscopica di quello che sarà la nuova console Microsoft, tanto per approfittare del periodo di calma fisiologica arrivato dopo l’annuncio di Sony, non sarebbe male. Le voci circolate nelle ultime settimane parlavano di un evento esclusivo ai dipendenti di Microsoft in concomitanza con la GDC, nel quale si sarebbe parlato di progetti misteriosi e di aspetti online... collegare le due cose a Durango/Xbox 720/Next è facile e, di conseguenza, aspettarsi una piccola presenza proveniente da Redmond è normale. Anche perché, sempre stando ai rumor di cui abbiamo parlato già in Sundaycast, Microsoft prevede una presentazione per la fine del mese prossimo, in cui, con tutta probabilità, svelare una volta per tutte la console destinata a succedere ad Xbox 360, quindi non sarebbe neanche male cominciare a mettere i primi piccoli tarli nella testa dei fan adesso, per poi mantenere viva l’attenzione fino al mese prossimo e, da lì, all’E3, anche in modo da recuperare il terreno “perduto” in favore di PlayStation 4.

Shit hit the fan

Philly
Philly

Come dimenticare il merdone scatenato l’anno scorso da Phil Fish, padre di FEZ (mi hanno dissuaso dallo scrivere “agevolo”, quindi scriverò solo “la recensione”), reo di aver detto che i giochi giapponesi fanno schifo?  Beh, sarebbe decisamente divertente se, anche quest’anno, qualcuno spiccasse tra la calma e la serenità dei vari sviluppatori, impegnati a divulgare la loro passione e i loro aneddoti in quell’oasi felice che è la GDC, dicendo peste e corna di qualche collega/rivale. Tipo Kojima che sale sul palco e dice “quest’anno David Cage non è venuto alla GDC perché si è reso conto che i suoi giochi sono lammerda, e allora è rimasto a lavorare su Beyond a Parigi, con i francesi mangiarane”. Sarebbe bellissimo, no?

Una roba spaccamascella next gen

http://youtu.be/j-pF56-ZYkY

A proposito di David Cage, sempre l’anno scorso abbiamo visto la tech demo di Kara, precorritrice di David Carradine del vecchio super emotivo visto durante la presentazione di PlayStation 4, che aveva decisamente stupito tutti nonostante non mostrasse nulla di next gen. E, al di là di effetti particellari e profondità di campo, effettivamente, di next gen non è che si sia visto poi molto, fin’ora. Chissà che magari, tra uno stand di prova e l’altro, non ci sia qualcosa capace di farci intuire realmente di che pasta sarà la prossima generazione di console (ditemi che non è tutto qui, dai... ). Magari al livello del video qui sotto, che viene direttamente dal Keynote NVIDIA alla GPU Technology Conference e ci mostra una faccia che prende il vecchio di Cage e lo fa sembrare roba della PSOne.

http://youtu.be/5d1ZOYU4gpo?t=8m24s

Una roba sottovalutata che ci farà esplodere la testa

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Alla GDC dell’anno scorso guardavamo le nuove immagini di The Walking Dead aspettandoci l’ennesimo titolone rovinato da quei simpatici felloni di Telltale Games, e alla fine sappiamo tutti com’è andata. Insomma, ovviamente non può essere sempre Natale, ma, voglio dire, perché no? Conosciamo tutti l’escalation che ha avuto la scena indie nell’ultimo periodo, senza contare che di roba in lavorazione potenzialmente esplosiva ce n’è in abbondanza: tra un Destinyancora nel limbo di chissà quando uscirà, unMonacoattesissimo ma ancora lungi dall’essere lanciato ufficialmente e pure Deadpool, che sicuramente rientra in quella schiera di titoli in cui credono in pochi e che invece potrebbero riservare la sorpresa entro fine anno. E ne ho citati tre tra le potenziali migliaia. Però, oh, tutto sommato, a farci esplodere la testa potrebbe essere anche...

The Phantom Pain

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Anche se da un lato la voglia di scoprire come andrà a finire la faccenda riguardante The Phantom Pain è tanta, dall'altro c’è la speranza impossibile che la cosa si protragga all’infinito, anche solo per i magnifici sfaccendati di NeoGAF e le loro gustosissime teorie del complotto. Loro hanno vivisezionato il primo trailer, da loro è nata la teoria che il Mogren visto nell’intervista a GTTV fosse renderizzato col Fox Engine e da loro passa ogni tweet, ogni intervista, ogni dichiarazione di Kojima e compagni, come se il genio di Setagaya avesse una priorità assoluta sui fatti del mondo videoludico. Beh, oddio, se anche l’avesse, non credo nessuno avrebbe da ridire.

Ad ogni modo, Mogren in quell’intervista a GTTV ha dichiarato che sarà presente alla GDC con un trailer di Phantom Pain che risponderà a tutte le domande che ancora ci stiamo facendo. Allo stesso modo, Kojima sarà presente alla Game Developers Conference, e terrà un intervento che, a quanto ci è dato sapere, verrà trasmesso in diretta streaming il 27 alle 11 del mattino (orario del Pacifico, quindi le 19 italiane). L’unica cosa sicura è che Fotone sarà lì a cibarsi, raccogliendo materiale per i prossimi vent’anni di Ludophìlia.

Detto che pagherei per vedere quei due nella stessa stanza e che piango già per la futura disoccupazione dei ragazzi di NeoGAF (perché sezionare i trailer di Kojima non ha paragoni, dai), non ci resta che stare davanti al monitor in questi cinque giorni e vedere che succede in quel di San Francisco.

Colonel Campbell's Art Soup #3

Colonel Campbell's Art Soup #3

Sundaycast #9 - Fotorealismo Kojimiano, novità e tasti