L'allegra combriccola di Poker Night 2

Dopo l'uscita nelle sale di Casino Royale, il poker alla texana – più comunemente detto hold 'em - è stato sdoganato al grande pubblico e si è cominciato a ritrovarselo un po' ovunque. Nel 2010 fu il turno di Telltale Games che, messe momentaneamente da parte le avventure grafiche, tirò fuori dal cilindro Poker Night at the Inventory, brillante titolo pokeristico in cui era possibile ritrovarsi al tavolo verde con personaggi famosi di internet, come Tycho di Penny Arcade e Strong Bad di Homestar Runner, o di videogiochi, come l'Heavy di Team Fortress 2 e Max di Sam & Max, tutti impegnati a spendere fiche e a fare chiacchiere crossover gustose e divertenti. A distanza di tre anni dal primo titolo, Telltale propone oggi Poker Night 2, su Xbox 360, PlayStation 3, PC, Mac e iOS, riproponendo la stessa formula ma cambiando gli interpreti. Oltre al posto occupato dal giocatore, al tavolo troveremo Sam, spalleggiato da Max, Brock di The Venture Bros., Ash di La Casa (o Evil Dead) e Claptrap, direttamente da Borderlands, con in più due guest star: Moxxi, avvenente barista anche lei proveniente da Borderlands, e GLaDOS di Portal nel ruolo di croupier. Inutile dire che, con un cast del genere, anche in Poker Night 2 ci ritroveremo principalmente ad assistere divertiti ai discorsi dei partecipanti alla partita, impegnati nel farsi domande al limite dell'irriverente, parlare delle loro avventure passate o più semplicemente strapparci un sorriso con i loro commenti sull'andamento del match. Rispetto al primo Poker Night, tra l'altro, la presenza di un croupier ciarliero come GLaDOS non può che vivacizzare notevolmente questo aspetto delle partite, fornendo un altro protagonista ad un cast che, complessivamente, risulta meglio orchestrato rispetto al titolo precedente e ci farà ghignare più di una volta durante i tornei che andremo ad affrontare. Insomma, la chiacchiera tra i vari partecipanti è ancora una volta quello che distingue Poker Night rispetto alla concorrenza, a patto, però di avere una buona padronanza dell'inglese. Il gioco, infatti, non è doppiato o sottotitolato in italiano.

Per quanto riguarda il gioco in sé, Poker Night 2 alza a 20,000 dollari i buy in rispetto al predecessore, dando vita quindi a tornei teoricamente più lunghi da portare a conclusione, e introducendo la possibilità di giocare l'Omaha invece che il Texas hold 'em. Per chi non lo sapesse, l'Omaha non è altro che una variante dell'hold 'em, e prevede due differenze rispetto al gioco alla texana: la prima è che le carte personali sono quattro e non due, e la seconda è che un giocatore deve per forza usare due delle proprie carte personali per comporre il punto, usando quindi solo tre delle cinque carte comuni. Inoltre, per le due modalità di gioco sono state aggiunte le Bounty Challenge, ossia delle sfide speciali che vanno dal vincere uno showdown con un tris o superiori al vincere un torneo, che permettono di sbloccare oggetti speciali per l'avatar di Xbox, temi per PS3 e personalizzazioni per i personaggi di Borderlands 2 e Team Fortress 2, riproponendo in modo un po' diverso – ma altrettanto efficace – la possibilità di raccogliere collezionabili esclusivi già presente nel capitolo precedente.

Come nel precedente Poker Night at the Inventory, l'aspetto di carte, fiche e tavolo da gioco rimane modificabile. Ma invece che essere sbloccate gradualmente dopo un certo numero di vittorie, le diverse skin possono essere acquistate grazie ai token dell'Inventory, che ci verranno consegnati dopo ogni torneo vinto. Le skin presenti, tra l'altro, richiamano i franchise dei personaggi presenti al tavolo, e una volta acquistato e impostato il corredo di un franchise, tutto l'aspetto della bisca cambierà di conseguenza, immergendoci in un ambiente sostanzialmente diverso e facendoci apprezzare la cura nel design del pur stretto ambiente in cui ci troviamo. Sempre con i token, inoltre, è possibile pagare da bere ai nostri compagni di gioco, e non solo per dimostrarci particolarmente gentili, anzi: con questo escamotage si porteranno gli avversari ad essere più “leggibili”, riuscendo quindi a capire meglio se stanno portando avanti un bluff o se il loro all in non è una cosa da prendere sotto gamba.

Purtroppo, così come il predecessore, Poker Night 2 non prevede una modalità multiplayer. Certo, aggiungendola si sarebbero perse le chiacchiere dei personaggi presenti, ma lasciarli sullo sfondo, magari mentre bevono qualcosa al bancone di Moxxi, mentre noi sfidiamo gli avatar degli amici con GLaDOS che fa i suoi commenti acidi riguardo alle nostre capacità di gioco, sarebbe stata un'opzione più che gradita. Anche senza multiplayer, comunque, Poker Night 2 rimane un titolo divertente e piacevole, che non rivoluziona certo il predecessore ma ne migliora il cast, ripropone il gustoso plus degli elementi sbloccabili in altri titoli e aggiunge una modalità di gioco, rivelandosi un acquisto obbligato per tutti i pokeristi vagamente borderline che non disdegnano una partita in (strana) compagnia ogni tanto.

Ho giocato Poker Night 2 su Xbox 360 grazie a un codice fornito dallo sviluppatore. Come detto, il titolo è disponibile sia su Xbox Live che PlayStation Store al prezzo di 9,99 € (o l'equivalente in Microsoft Point) che su Steam, al prezzo di 4,99 €. La versione iOS verrà pubblicata nelle prossime settimane. Ovviamente, gli extra sbloccabili per Team Fortress 2 sono relativi esclusivamente alla versione Steam, mentre quelli di Borderlands 2 sono disponibili per tutte le piattaforme.

Voto: 7,5
La mensola di Shin X #5 - Saw: il videogioco - Mensola o Scaffale? A voi la scelta

La mensola di Shin X #5 - Saw: il videogioco - Mensola o Scaffale? A voi la scelta

Colonel Campbell’s Art Soup #8

Colonel Campbell’s Art Soup #8