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La notte del multiplayer a basso costo

La notte del multiplayer a basso costo

Un caffè. Un sacchetto di patatine, di quelli piccoli. Un pacchetto di chewing-gum (no, non una scatolina. Proprio il classico pacchetto da 7/8 gomme). Un pacco di plumcake all'hard discount. Un ghiacciolo (ma non il Fior di Fragola). Insomma, con 1 euro ci si può comprare un sacco di roba. Figuriamoci con una decina. Partendo da questo interessante ragionamento, ho deciso di reclutare una manciata di fidatissimi amici e organizzare una serata di gioco multiplayer con videogame nuovi. Nel senso, comprati apposta per l'occasione. Spesa massima: 10 euro. E intendo per tutti i giochi necessari a riempire la serata. Strumento designato per trasformare in realtà questo progetto: la fidata Xbox 360, collegata al 40 pollici di casa e pronta coi suoi quattro joypad. Come sarà andata? Fase 1: la selezione

Chiaramente, con un budget simile non vado a rivolgermi alla sezione Xbox LIVE Arcade del marketplace di Xbox 360 (anche perché gran parte dei giochi migliori disponibili qui la possiedo già ed è stata debitamente spolpata anche in multiplayer): al contrario, rivolgo la mia attenzione alla prolifica sezione Giochi Indipendenti del Marketplace, pronto a farmi strada fra tonnellate di shovelware per identificare i titoli meritevoli di attenzione (e di denaro), ovviamente con un occhio di riguardo al multiplayer per quattro partecipanti. Una selezione faticosa, a tratti dolorosa, che comunque mi ha portato a sottolineare per l'ennesima volta come in quell'angolo del Marketplace si nascondano (e neppure troppo) numerose perle da scoprire. Dunque, dieci euro da spendere... centesimo più, centesimo meno. Alla fine, dopo aver scaricato e provato una cinquantina di titoli, la lista è pronta, nutrita e soddisfacente. Procedo agli acquisti e la console, dopo un paio di sere di test solitari, è pronta ad affrontare la prova degli amici.

Fase 2: la serata

Seduti attorno al fido 42 pollici, pad alla mano, ecco un poker di accaniti videogiocatori pronti a saggiare la selezione del sottoscritto (già ferocemente accusato di "Eh, ma tu li hai già provati!"). Non ci sono regole precise, non è un vero e proprio torneo. Ci si alterna ai pad e si provano i giochi in sequenza, magari tornando su quelli più divertenti. La sequenza è pressapoco questa:

Ninja Crash (2,85 euro)

Decido di partire alla grande con un titolo particolarmente appariscente e ben sviluppato. Figlio del classico Joust e dotato di uno stile grafico semplicemente splendido, Ninja Crash di Team Devil Games si fa immediatamente apprezzare per l'immediatezza dell'azione e la ferocia delle sfide multigiocatore. Il gameplay è molto semplice: ciascun giocatore controlla un ninja che svolazza appeso a una lanterna giapponese: premendo il tasto A, il ninja batte le braccia tipo alucce e cerca di svolazzare verso l'alto. Lo scopo è toccare le lanterne altrui per tagliarle automaticamente con un colpo di katana e far precipitare il malcapitato ninja avversario. Il tutto è condito da alcune meccaniche accessorie (come la possibilità di sopravvivere alla caduta e costruirsi nuovamente una lanterna) e da una buona quantità di bonus da usare per sopraffare gli avversari. Svariate arene e pure una discreta quantità di elementi sbloccabili in single player completano il quadro di un gioco assolutamente ben fatto. 2,85 euro ben spesi e uno scintillante inizio per la serata multiplayer pulciara a basso costo. Forse è il momento di abbassare un attimino il livello di decenza (ma non necessariamente di divertimento).

Mount Your Friends (0,95 euro)

Appunto. Anche solo spiegare ai ragazzi COSA sia Mount Your Friends richiede una certa faccia tosta e il fatto che nella schermata iniziale ci siano otto omoni in perizoma con il pacco che balla in giro per lo schermo non aiuta molto. Convinti gli amici a provare il gioco, le cose migliorano, dal momento che anche solo illustrare il sistema di controllo genera risate più o meno isteriche, almeno fino al momento in cui i tizi coinvolti capiscono che tra poco il pad passerà nelle loro mani... Spiegare Mount Your Friend è tutto sommato abbastanza facile: prendiamo controllo di un omaccione steroidato (il cui aspetto, nome e soprannome sono generati casualmente dal gioco) e, controllando uno a uno i suoi arti, dovremo fare in modo che si arrampichi su una paziente capretta posta al centro dello schermo. I giocatori successivi controlleranno altri omoni analoghi impegnati a scalare questa inquietante ed equivoca piramide umana e sudaticcia, tentando di volta in volta di arrivare leggermente più in alto. Chi non riesce nei 60 secondi assegnati viene eliminato, così da eleggere al termine un unico vincitore. Il tutto accompagnato da una colonna sonora stupidamente epica. Non c'è molto altro da dire: passato l'imbarazzo iniziale, Mount Your Friends si rivela essere un party game ipnotico, feroce, esilarante e dal rapporto qualità/prezzo devastante (in senso positivo). Finite le ammucchiate culturistiche, è il momento di passare a qualcosa di più ragionato.

Hidden in Plain Sight (0,95 euro)

Grafica bidimensionale che sembra nata da un toolkit molto economico, interfaccia di gioco scarna, sonoro praticamente non pervenuto, un'idea di base geniale e implementata benissimo. Hidden in Plain Sight è uno fra i più sorprendenti party game che abbia approcciato di recente, forte di una manciata di modalità che ruotano tutte attorno ad un concetto semplicissimo: i giocatori non hanno una chiara indicazione del personaggio che stanno controllando. Immaginate una stanza zeppa di personaggi e nessun indicatore che ne abbini quattro ai rispettivi giocatori: la prima cosa da fare è cercare di capire "chi è chi", per poi dedicarsi allo scopo della missione corrente. Tra improbabili gare (con cecchinaggio annesso) e varianti sul tema "guardie e ladri", Hidden in Plain Sight diventa praticamente il fulcro della serata, grazie anche allo splendido set di opzioni, che permette di personalizzare praticamente ogni aspetto del gioco: anche solo per sperimentare un po', c'è da trascorrere un paio di orette in allegria. In ogni caso, meglio ripristinare il livello di frenesia della serata con quello che ormai è un classico della sezione Giochi Indipendenti. Cioè...

I MAED A GAM3 W1TH Z0MB1ES!!!1 (0,95 euro)

Innanzitutto, il gioco varrebbe 1 euro anche solo per ascoltare la colonna sonora cantata a voce dal programmatore. In aggiunta troviamo anche un twin-stick shooter a tema zombesco che, nella sua basica frenesia, funziona davvero molto bene e risulta un vero e proprio delirio se giocato in quattro. Cosa che abbiamo ovviamente fatto fino allo sfinimento. Un gioiellino nella sua rozza natura, che una volta rimosso dalla console ci ha lasciato ben incastonata nel cervello la sua ossessiva canzoncina.

SquareOff (0,95 euro)

Già che abbiamo sparato parecchio, perché non continuare con questo sparatutto bidimensionale che trasforma i giocatori in feroci cubetti armati fino ai denti? In questo caso parliamo di un gioco indie con una qualità facilmente avvicinabile a quella di un titolo Xbox LIVE Arcade dal costo dieci volte superiore: colorato, frenetico, ottimo in multiplayer e pure abbastanza longevo, senza contare il fatto che risulta anche parecchio impegnativo. Ecco, magari, tra i giochi inclusi nella serata, si tratta di quello con meno personalità ma sopperisce benissimo con un livello qualitativo di prim'ordine.

Chompy Chomp Chomp (0,95 euro)

Per chiudere in bellezza con un gioco dal sapore retrò (anche se dall'aspetto estremamente moderno), ecco Chompy Chomp Chomp, semplicissimo videogame strettamente multiplayer che ricorda l'impostazione di classici come Bomberman: ogni giocatore impersona un Chomper, creatura voracissima che vuole divorare altri Chomper. La regola è che ciascun chomper può mangiare solo un chomper di un certo colore e al tempo stesso essere mangiato soltanto da un chomper di un determinato colore. Questo dà vita a inseguimenti forsennati nei mini-labirinti che formano le varie arene del gioco, con l'aggiunta del fatto che tali combinazioni di colori cambiano con un minimo preavviso, modificando continuamente le carte in tavola. Bonus da raccogliere e usare a nostro vantaggio chiudono la panoramica di un gioco tanto semplice quanto ben sviluppato, altro gioiellino che ripaga enormemente il costo irrisorio cui viene proposto.

Fase 3: il dopo-serata

Detto fatto, spendendo meno di 10 euro (in effetti circa 8,90 euro, con spazio per un altro acquistino) sono riuscito a organizzare una serata di gioco tutt'altro che raffazzonata. Al contrario, alcuni dei giochi proposti - in particolare Ninja Crash, Mount Your Friends e Hidden in Plain Sight - sono diventati appuntamenti fissi delle successive sessioni con gli amici, senza contare che alcuni dei partecipanti sono corsi a prenotare le versioni PC di Mount Your Friends e Hidden in Plain Sight, tuttora in sviluppo. Insomma, successo per un esperimento che dimostra ancora una volta come l'hobby dei videogame sia ormai diventato alla portata di qualsiasi portafogli senza bisogno di sacrificare qualità e divertimento. A questo punto il bis è d'obbligo, tanto più che ho ancora una manciata di giochi candidati.

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