La mensola di Shin X #6 - Malicious: la malizia non ha prezzo

La mensola di Shin X #6 - Malicious: la malizia non ha prezzo

Da sempre sostenitore di titoli bistrattati dalla critica, Shin X è passato da “difensore dei poveri” a “masochista”, da “acquirente compulsivo” a “forzato bastian contrario”. La verità è che a suo parere ogni titolo può dire qualcosa: c’è chi sbraita, chi sussurra, chi lo fa con i sottotitoli e chi lo recita in versi. L’importante è avere lo spirito di voler ascoltare. E l’antro in cui riposano questi brutti anatroccoli è la sua mensola. L’unico luogo nel quale possono diventare cigni.

Malicious è da tempo uscito in esclusiva su PS3 e ha fatto parlare di sé in più d'una sede, attirando l'attenzione di stampa e critica grazie al suo aspetto onirico e particolare. Eppure non ha mai avuto un successo eclatante, tanto che la versione "migliorata" per PS Vita è ancora latitante nel continente europeo. Per fortuna il Plus ha inserito nelle sue giostre gratuite un giro al gioco Alvion, e non approfittarne sarebbe praticamente folle. Un solo consiglio: non lasciate spiazzarvi dai primi, caotici minuti. Il titolo va domato lentamente e sa ripagare bene chi gli concede il tempo che merita.

Il protagonista ostenta il suo charme se lo lasciate inattivo per troppo tempo.

Il protagonista ostenta il suo charme se lo lasciate inattivo per troppo tempo.

Guardando Malicious in movimento, si rimane piacevolmente sorpresi: come si può accostare uno stile barocco a una rappresentazione così minimalista? Oppure atmosfere oniriche come quelle di Shadow Of The Colossus al caos combattivo di un Bayonetta? Pare inconcepibile, eppure Malicious fa tutto questo. In un mondo che si disgrega lentamente, il protagonista (maschio o femmina, la scelta è nostra), ha il compito di riequilibrare le sorti di un universo corrotto. Cinque sono gli stage iniziali, un HUB essenziale d'un bianco accecante è tutto ciò che vi circonda.  Scritte traslucide ammantano le superfici invisibili fluttuando come nebbia opprimente. Piccoli oggetti sparsi, ora un cavalletto, ora una roccia, indicano i vari livelli da esplorare. Possiamo iniziarli in qualunque ordine: tuttavia, come nel miglior Megaman, c'è un percorso ideale col quale accrescere al meglio i propri poteri ed affrontare ogni boss col potenziamento ideale. Il fattore non è chirurgico come quello Capcom, ma questo gioca a netto favore della varietà.

"L'ombra" di Shadow Of The Colossus riecheggia prepotente in ogni stage e i livelli - di fatto - sono un'immensa arena dove sconfiggere un singolo (e spesso) imponente boss. Il mantello, nelle sue innumerevoli metamorfosi, rappresenta il nostro principale potere.

Alcuni scorci sanno essere davvero suggestivi.

Alcuni scorci sanno essere davvero suggestivi.

Inizieremo utilizzando una sorta di laser, alla Panzer Dragoon, con tanto di multi-mirino, e una serie di colpi a corto raggio. La struttura è semplice: attacco leggero e forte, entrambi da eseguire in modalità normale o potenziata dall'aura. Quest'ultima fa capo al contatore delle combo, pronto a salire se inanelliamo una serie di uccisioni varie e veloci. Sta a noi scegliere se accumulare energia con i nemici minori o gettarci subito sul boss per saggiarne gli schemi d'attacco, sempre pronti a mutare per condurci alla disfatta. Il protagonista di Malicious è sospeso a mezz'aria, viaggia su una scia invisibile ed è capace di un triplo salto fin dall'inizio.

Inoltre, si potenzia man mano che si concludono gli stage. All'inizio, abbiamo solo tre crediti a disposizione, finiti i quali il gioco conserverà comunque il salvataggio di quanto guadagnato fino a quel momento (una sorta di save temporaneo, come nelle console portatili). Caricando un livello, però, si ricomincerà con i crediti rimasti. Ecco, quindi, che con l'aumento dei game over (implicitamente incentivato), la CPU accorre in nostro aiuto, costruendo lentamente le basi per la vittoria finale. Il premio principale è rappresentato dall'aumento dei CONTINUA, proprio come in uno shoot 'em up. Viene perciò naturale ripartire dall'inizio, forti dell'esperienza accumulata nelle lotte, in modo da conservare più "continua" possibili.

I boss sono quasi tutti enormi.

I boss sono quasi tutti enormi.

Malicious sa essere molto caotico, se non rispetterete alcune regole base. Doppio click per lockare il boss, un tasto per liberarsi dal target-on (vitale e trascurato da molti) e un altro ancora per resettare la telecamera. Non assimilare questi concetti può portarvi all'isteria, con cambi d'inquadratura schizofrenici e confusionari, per una telecamera che andava comunque rivista. L'azione è sempre frenetica, veloce. Attaccare i nemici comuni usando l'aura vi sembrerà uno spreco all'inizio, salvo poi rendervi conto che per ogni 100 punti consumati, l'effetto combo ve ne farà guadagnare 500, in un turbinio di attacco e difesa che si alternano senza soluzione di continuità. La magia serve anche alla rigenerazione, quindi i tank sopravvivranno ben poco.

Cosa posso aggiungere sull'atmosfera? Colori che mescolano effetti scia a pennellate d'acquerello, tinteggiano stage sempre ben fatti, seppur non molto estesi. Letteralmente generati davanti ai nostri occhi al momento della loro apertura, i livelli sanno affascinare per il design, ora squisitamente barocco, ora bizzarro e surreale, in una mistura di generi tipicamente nipponico.

Sulla longevità, è presto detto. Al netto delle morti, le tre ore cincischiate da qualche forum sono poco attendibili. Potete, infatti, iniziare un livello "sbagliato", continuare imperterriti usando tutti i tre crediti e giocare per un'ora senza aver concluso nulla. Prima dello scontro finale, avevo registrato quattro ore di gioco (morti escluse), tuttavia ho dovuto reiniziare, per assenza di crediti. Peccato per i tentennamenti del frame rate, che in un titolo dall'aspetto così elementare (riguardo poligoni nudi e crudi ed effetti, sia chiaro), lasciano davvero l'amaro in bocca. Ma lo stile ricercato, androgino, minimalista - aggettivi in parte contraddittori, in un ossimoro visivo davvero squisito - riesce a dire la sua a gran voce. E ora lo fa gratuitamente per tutti gli utenti PLUS.

Il potere del volo ci sarà concesso inoltrandoci nell'avventura.

Il potere del volo ci sarà concesso inoltrandoci nell'avventura.

Malicious, pur puntando molto sul fascinoso e spiazzante aspetto estetico, possiede anche (e soprattutto) un combat system equilibrato e soddisfacente. Non c'è button mashing, qui. Bisogna lottare con finezza e pianificazione. Esistono titoli ben più blasonati che avrebbero parecchio da imparare da questo piccolo gioco. Poche storie, quindi, se non si va oltre una grafica da PS2 (molto spinta) o si subisce una gestione isterica della telecamera. Qui c'è creta di prima qualità. E il vero videogiocatore dovrebbe sempre essere pronto a plasmarla.

Anche per le mensole... virtuali.

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