La mensola di Shin X #14 - Söldner-X 2: sparami, scemo

La mensola di Shin X #14 - Söldner-X 2: sparami, scemo

Da sempre sostenitore di titoli bistrattati dalla critica, Shin X è passato da “difensore dei poveri” a “masochista”, da “acquirente compulsivo” a “forzato bastian contrario”. La verità è che a suo parere ogni titolo può dire qualcosa: c’è chi sbraita, chi sussurra, chi lo fa con i sottotitoli e chi lo recita in versi. L’importante è avere lo spirito di voler ascoltare. E l’antro in cui riposano questi brutti anatroccoli è la sua mensola. L’unico luogo nel quale possono diventare cigni.

Titolo completo: Söldner-X2 Final Prototype. È sempre bene mettere i puntini sulle “o”. Tornando a (smart) bomba, è davvero piacevole scavare nei meandri del PSN per ritrovare chicche come questa.  A braccetto col platform bidimensionale e qualche altro SPARuto genere, lo shoot 'em up ha vissuto un inevitabile calo d'interesse da parte del grande pubblico. Nonostante sviluppatori irriducilili, come CAVE, sempre pronti a offrirci piccole perle, è indubbio che una certa scuola sparacchina - fatta di stage, vite e crediti - sia stata sostituita da un più arcigno: combo-chain-punteggio, sul quale si basano praticamente tutti i più recenti giochi del genere. Non ha importanza la progressione, quindi: vite infinite e morti ossessive sono il fulcro per il raggiungimento del punteggio perfetto.

Lì in mezzo dovremmo esserci anche noi. Forse.

Lì in mezzo dovremmo esserci anche noi. Forse.

Chi è cresciuto con R-Type, Gradius Thunderforce, ha dovuto mangiare questa minestra  - per molti aspetti saporita, intendiamoci - almeno fino all'ultima produzione Sidequest. Col primo episodio, i ragazzoni tedeschi avevano calcato un po' troppo la mano, schiaffeggiandoci con stage estenuanti e una difficoltà da scomunica. Il seguito (arricchito tra l'altro da tre livelli aggiuntivi in DLC) pare aggiustare il tiro e mettersi alla mercé del giocatore casual. Pare.

Abbiamo quindi una barra d'energia da far invidia ad un picchiaduro a incontri, una serie di poteri che ci aiuta a sopravvivere, vedi la rigenerazione, e un assalto dei nemici quantomeno composto. Oserei dire garbato. Ma è qui che scatta la doppia faccia di Soldner-X2 Final Prototype. Giocandolo "liscio", è possibile ultimare i primi quattro stage, in una mezz'ora abbondante. Ma i livelli, in realtà, sono sette. Confusi? Approfondiamo. Il gioco è strutturato in questo modo: la versione completa presenta dieci livelli, i sette base, più i tre aggiuntivi. Per la progressione e la scoperta di tutti i mondi è necessario scovare determinate chiavi. Solo in questo modo (ecco la trappola!) tutti e sette gli stage saranno giocabili, portandovi alla "real ending". I tre livelli aggiuntivi sono disponibili immediatamente in un comodo bundle, ma è cosa ovvia fruirne dopo il pacchetto base.

Un paesaggio bulimico. Cioè, no: bucolico.

Un paesaggio bulimico. Cioè, no: bucolico.

Ora, è bene sapere da subito che per trovare le chiavi non basta sparare ai nemici giusti, serve anche eseguire partite perfette: nessuna collisione, perdita di vite, utilizzo di smart bomb ed erroracci simili . Solo allora le chiavi più subdole spunteranno fuori. Inoltre, nascosto nell'apparente semplicismo iniziale, c'è un robusto sistema di chain anche qui. In Soldner-X2 la catena non si spezza se vengono presi di continuo degli anelli SONIC(i), prima che si esaurisca l'apposita barra. Ed ecco che il gioco si trasforma: il problema principale intriso nel DNA del genere, la ripetitività, è in tal modo bandito. Potete iniziare, ad esempio, dal terzo livello, per sviscerarne le chiavi più insidiose, oppure affrontare una sfida, sotto-missioni sbloccabili che a loro volta elargiranno altri premi (armi, astronavi, crediti). Decidere di fare una maratona con tutti i crediti che avete, partendo dal primo stage, o semplicemente raggiungere punteggi degni di nota, grazie ai quali sbloccare le chiavi, con conseguenti nuovi livelli. Tutto è una dolce e bellicosa scelta, totalmente nelle nostre mani.

Nello spazio, nessuno può... Ok, ok, sempre le stesse battute.

Nello spazio, nessuno può... Ok, ok, sempre le stesse battute.

Una formula votata alla rigiocabilità, che accarezza i puristi del genere senza frustrarli o annoiarli. Immerso in un universo poligonale, tuttavia ancorato alle due dimensioni, Soldner-X2 è un vorticare continuo di metallo fuso, asteroidi, costruzioni meccaniche, che si alternano a paesaggi naturali, acquatici, ricchi di vita e carisma. Nonostante il design leggermente algido, il gioco si distingue per una cura tecnica davvero notevole. Alcune musiche, solenni nel loro incalzare frenetico, mi hanno riportato ai fasti degli anni Novanta, dove Amiga, Mega Drive, PC Engine e altre pietre miliari hanno dato asilo a non poche chicche.

E mentre i nuovi e strombazzati titoli ultra-next-gen, tra censure, 1080p upscalati e 30 fps instabili, ci soffocano con prezzi poco gentili, qui basta una manciata di euro per "portarvi a casa" un grande omaggio ad un genere che fu, e che pare voglia esserci ancora. Un prodotto realizzato con dedizione materna e cura encomiabile, che saprà divertire il neofita, ma sopratutto sfidare l'ultra trentenne.

Un tuffo nel passato, con paracadute opzionale.

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