La forza scorre potente in Disney Infinity 3.0

La forza scorre potente in Disney Infinity 3.0

Innanzitutto, il mio pedigree.

Han shot first, it’s a trap, io sono tuo padre, scritte che volano ordinatamente verso l’infinito, Star Wars è tutto questo, E BASTA!!!! Io sono uno di quelli che amano Star Wars perché lo hanno visto da piccini quando era “solo” Guerre Stellari e non avevano capito nulla della trama, ma vedere gente che combatteva con le spade laser, astronavi inghiottite da vermi spaziali e piccoli planetoidi artificiali che esplodevano, era una cosa troppo figa. Perché non ci sono film degli anni ’70 e ’80 che raccontano delle favole pazzesche come gli Star Wars e gli Indiana Jones. A quei tempi guardavo i film, li registravo su VHS e poi me li sognavo la notte, perché erano troppo grandi per la mia mente di bambino e anche perché non è che ci potessi fare molto altro, dato che i miei i giochi di Star Wars non me li hanno mai comprati, e quelli di Indiana Jones non c’erano neppure. Ma devo dire che oltre a considerarlo un film FICHISSIMO, né ai tempi né per molti di anni realizzai che Star Wars fosse uno dei fenomeni più influenti del cinema di sempre, nonché una delle saghe più amate, idolatrate, adorate e venerate unanimemente da intere generazioni.

Con l’avanzare dell’età, l’uscita degli orribili seguiti e di tutta una serie di prodotti legati a Star Wars di qualità altalenante: i videogiochi, i Lego (I LEGOOOO), i pupetti, le tazze, le magliette, le [guardatevi attorno e inserite il nome del primo oggetto che vedete]; mi sono reso conto che Star Wars ha raggiunto per me uno status semi-sacro, una di quelle cose che per la combinazione di qualità intrinseca ed età in cui ne hai goduto è incisa con il fuoco nel mio bagaglio culturale e nel mio stesso DNA.

Ecco, adesso sapete!

Darth Maul rende molto e sembra quasi un cattivo degno di questo nome, combattere contro di lui è appagante e molto coreografico. Sto seriamente valutando di comprarmi pure il pupetto, che da solo è un oggetto che dà più soddisfazione di tutta la trilogia di prequel messa insieme.
Darth Maul rende molto e sembra quasi un cattivo degno di questo nome, combattere contro di lui è appagante e molto coreografico. Sto seriamente valutando di comprarmi pure il pupetto, che da solo è un oggetto che dà più soddisfazione di tutta la trilogia di prequel messa insieme.

Dopo questa doverosa premessa, passiamo ora alla recensione vera e propria. Come capirete, mi sono avvicinato con grande interesse a Disney Infinity 3.0, in particolare dopo aver giocato un sacco il 2.0 e un po’ l’1.0 e avendo quindi una chiara idea del minimo comune denominatore qualitativo della serie (che non eccelle ma fa le sue cose in modo dignitoso). La mia onesta aspettativa dal gioco era di avere in mano un action game accettabile con il plus dei pupazzetti, che sono come sempre ben fatti. Anche perché, diciamocelo molto tranquillamente, la serie Disney Infinity fa un SACCO di cose diverse (modalità storia, modalità sandbox, toys 2 life, corse, voli e combattimenti, collezionismo, ecc... ), anche troppe, e la maggior parte di queste cose le fa in modo mediocre, ma dalla somma di tante cose mediocri esce comunque un’esperienza di gioco unica e soddisfacente. Di Disney Infiniy 2.0, per esempio, ho apprezzato molto i livelli open world e la libertà di movimento di personaggi come Iron Man e Thor, mentre ho trovato così così il combattimento in generale, per altro sempre vessato da un leggero lag degli input (almeno su PS3) e l’esagerato riciclo di asset. E da Star Wars, che ho invece provato su Wii U, mi aspettavo qualcosa di molto simile, con il grosso punto di domanda di come avrebbero gestito l’assenza di personaggi volanti, che nel 2.0 era tipo la cosa più figa del gioco.

Beh, dopo qualche ora di gioco, devo dire che sono rimasto stupito, perché Disney Infinity 3.0 è un gioco nettamente migliore del 2.0, da tutti i punti di vista, e questo mi ha dato da pensare che forse i personaggi volanti e l’estrema libertà dei mondi Marvel, in combinazione con l’età ancora giovane della serie, sono stati un po’ “troppo” e hanno abbassato il livello qualitativo generale del 2.0. Ma la cosa importante è che il mio amato Star Wars sia venuto benone! :)

Anakin è piuttosto “cattivo” nel modo in cui combatte ed è molto divertente da usare.
Anakin è piuttosto “cattivo” nel modo in cui combatte ed è molto divertente da usare.

Ma andiamo nel dettaglio, che so che amate i dettagli. Il pacchetto base di Disney Infinity 3.0 comprende gioco + base + mondo Twilight of the Republic + pupetto di Anakin e pupetto di Asoka. Un corredo meno ricco di quello del 2.0, che aveva 3 personaggi + 2 missioni opzionali (quei dischetti esagonali con dei livelli ad hoc) e dell’1.0 con i suoi 3 mondi in uno. Meno roba, ma quantomeno la qualità del gioco è più alta, e in ogni caso i due personaggi sono ovviamente del medesimo mondo, per cui si parte subito di co-op senza colpo ferire. Esiste poi anche un’altra confezione speciale, che include anche il mondo della prima trilogia, Rise Against the Empire, più Luke, Leia e Boba Fett, decisamente conveniente se mangiate pane e Star Wars, ma sempre senza cose extra tipo dischi o gadget. In generale, l’edizione speciale del 2.0 con i 6 eroi e il pupazzone del gigante di ghiaccio rimane inarrivabile, ma la cosa positiva è che non avrete per casa un altro soprammobile imbarazzante.

Al momento in cui scrivo, dei tanti personaggi di Star Wars, solo alcuni sono già disponibili nei negozi, ovvero Obi Wan (modello giovine), Yoda (modello saltante) e tutta la famiglia Skywalker (babbo e fratellini). Tutti gli altri verranno distribuiti tra adesso e Natale, in aggiunta a un nuovo set dedicato a Il risveglio della forza, di cui ancora non circolano foto, ma che posso già garantirvi che avrà una storia che finirà con un cliffhanger poi non spiegato nei seguiti. Sono invece già disponibili nei negozi dei personaggi che hanno sopra il logo di Star Wars, ma sono vestiti in modo piuttosto strano e dovrebbero appartenere alla serie Rebels, di cui non so una fava. Se i vostri figli sanno chi siano questi tizi e non conoscono Luke Skywalker e Han Solo, siete dei pessimi genitori. E ovviamente ci sono i personaggi di Inside Out, il nuovo film Pixar. Il loro mondo è a tema platform e in generale ha un target un po’ più basso. In ogni caso, ai fini di questa recensione, fate conto che tutto ciò che non è Star Wars non esista: se lo hanno messo sulla copertina del gioco, c’è un perché.

Il consiglio Jedi di Coruscant, ovvero il branco di idioti che ha causato la caduta della Repubblica non avendo notato che aveva un Lord Sith sotto casa, nonché, ricordiamolo, incaricando fessi come Qui Gon Jin di missioni di importanza vitale per il futuro della galassia.
Il consiglio Jedi di Coruscant, ovvero il branco di idioti che ha causato la caduta della Repubblica non avendo notato che aveva un Lord Sith sotto casa, nonché, ricordiamolo, incaricando fessi come Qui Gon Jin di missioni di importanza vitale per il futuro della galassia.

In termini di gameplay, la grande novità di Disney Infinity 3.0 è che adesso i combattimenti e la guida dei veicoli sono divertenti anche se non avete cinque anni e vi esaltate solo a vedere cose che si muovono sullo schermo. Per ottenere questo ragguardevole risultato, Disney ha ben pensato di affidare l’ottimizzazione dei combattimenti a Ninja Theory, noti per giochi come Devil May Cry o Heavenly Sword, e delle corse a Sumo Digital, che hanno all’attivo un paio di dignitosissimi Sonic Racing. La scelta ha decisamente pagato e quest’anno il baraccone che è Disney Infinity ha un livello qualitativo mediamente più alto, controlli più soddisfacenti, combattimenti con la spada laser degni di questo nome e un modello di guida decente, non proprio da Mario Kart, ma decente.

Andando più nel dettaglio dei combattimenti, quest’anno l’albero delle skill è più vario e contiene combo sbloccabili in modo un pochino più ricercato di quelle dei set Marvel, dove la massima differenziazione delle combo stava nel premere il tasto cinque volte o sei volte. Adesso ci sono combo che si attivano dopo uno sprint e combo che richiedono un certo tempismo, nonché una buona differenziazione degli attacchi e stili di combattimento tra i Jedi. Per dire, ho capito che lo stile di combattimento di Anakin è diverso da quello di Obi Wan, prima pensavo che muovessero la spada laser fondamentalmente a caso, e invece pensa te che usano attacchi diversi! Inoltre, tutti i Jedi possono usare la Forza!!! L’implementazione è molto semplice, ma efficiente: il tasto per raccogliere oggetti, adesso, può fungere anche da azione con la Forza, che nel caso di Obi Wan e Ahsoka è un Force Push, nel caso di Anakin è un Force Pull. Push e Pull funzionano esattamente come potreste aspettarvi ed è una goduria spingere nemici giù da burroni o spaccare roba solo con la forza della Forza!!!

E ora un po’ di Toy Box, perché non si vive solo di Star Wars. Questi dispenser sono un’ottima trovata, che genera casualmente variazioni nei livelli o nemici, molto meglio dei beceri generatori del 2.0, che non sapevi mai quando/come/dove generavano.
E ora un po’ di Toy Box, perché non si vive solo di Star Wars. Questi dispenser sono un’ottima trovata, che genera casualmente variazioni nei livelli o nemici, molto meglio dei beceri generatori del 2.0, che non sapevi mai quando/come/dove generavano.

Ci sono poi una serie di novità indirizzate ad aumentare la fruibilità del gioco, tipo che adesso tutti gli eroi di Star Wars sono compatibili con tutti i set, alla faccia della verosimiglianza, ma chissenefrega in un gioco come questo. Bisogna sempre sbloccare i personaggi esterni alla saga in questione raccogliendo un gettone (per fortuna solo uno), ma è comunque un notevole passo avanti rispetto all’anno scorso, quando la compatibilità dei personaggi era molto limitata, con massima frustrazione dei giocatori. A tal riguardo, mi permetto di suggerire a Disney un’altra novità da prendere in considerazione per il prossimo anno: togliere completamente i gettoni del menga e fare tutti i personaggi compatibili con tutto, magari pure retroattivamente, perché sconfiggere Darth Maul con Rapunzel sarebbe una cosa EPICA.

Infine, chiudo la carrellata delle cose nuove con la modalità Toy Box, che quest’anno è stata completamente rifatta. Creare livelli da zero rimane una cosa di una difficoltà folle, con l’aggiunta dell’ulteriore complessità dei movimenti scriptati, che adesso si possono (finalmente?!?) inserire nei livelli fatti a mano. Io non mi sono mai messo a creare livelli, ma posso dirvi che il sistema dei mille menu è rimasto sostanzialmente invariato, per cui, chi creava roba alla grande l’anno scorso continuerà a farlo anche quest’anno, e viceversa. La novità a cui mi riferivo prima consiste nella presenza di un hub Toy Box, che dall’asettico menu dello scorso anno è diventato oggi un minilivello esplorabile e contenente piccole missioni, nonché una miriade di porte che danno accesso alle vere e proprie funzionalità. Un buon passo avanti, che non semplifica di una virgola la creazione di livelli, ma in generale dà al Toy Box più senso per chi non ha interesse nell’edilizia digitale.

Dimenticavo di dire che in Star Wars ci sono pure sezioni nello spazio, piuttosto scolastiche, ma comunque dignitose e con un livello qualitativo decisamente maggiore rispetto agli analoghi minigame dei precedenti Infinity.
Dimenticavo di dire che in Star Wars ci sono pure sezioni nello spazio, piuttosto scolastiche, ma comunque dignitose e con un livello qualitativo decisamente maggiore rispetto agli analoghi minigame dei precedenti Infinity.

E qui mi potrei anche fermare con la mia recensione, ma mi pare d’uopo segnalare un’ultima cosa: quest’anno niente più dischi con poteri e missioni in busta chiusa! Disney ha ben pensato di offrire tutti questi piccoli extra in “pack” da quattro acquistabili in confezioni trasparenti, così sai cosa compri. E fin qui, tutto bene. Meno bene che nel corredo base del gioco non sia stato incluso nemmeno uno di questi dischi extra, in particolare quelli delle corse d’auto, che sembrano particolarmente ben fatte. Dare un assaggio anche di questa novità non avrebbe che giovato al gioco.

E adesso mi fermo sul serio. Disney Infinity 3.0 è un ottimo gioco per grandi e piccini, soprattutto grandi e piccini insieme. I pupetti di Star Wars sono come sempre molto ben fatti e rappresentano anche da soli uno dei migliori gadget in circolazione per questa saga; già so che, con la dovuta calma, me li comprerò tutti, tranne forse quelli di Rebels. Posso vivere anche senza. La qualità del gioco in termini di rifinitura, profondità e contenuti è migliorata in modo significativo, pur con la discriminante di mondi più corti da completare (o quantomeno Twilight of the Republic è decisamente cortino) e un pacchetto di gioco che per dirsi completo richiede l’esborso di tanti di quei DLC che mi viene da piangere, ma questo lo sapevate già. In poche parole, IL gioco di Star Wars di quest’anno è Disney Infinity 3.0 e, per quanto vi possa sembrare strano, è anche uno dei migliori giochi di Star Wars da un po’ di anni a questa parte.

Ho giocato a Disney Infinity 3.0 in versione Wii U, principalmente in co-op split screen con il mio figlioletto di quattro anni, completando il set di livelli Twilight of the Republic con i personaggi di Anakin, Ahsoka e Obi Wan. Ho cazzeggiato un po’ con l’hub del Toy Box, assolutamente senza nemmeno provare a montare un livello, dato che mi prende male solo il pensiero, e ho giocato con un po’ di personaggi vecchi, sia Marvel che Infinity 1.0, constatando che ora hanno un nuovo albero di skill e su Wii U sono anche più belli da vedere (il 2.0 lo avevo giocato su PS3), peccato non poterli usare nell’universo di Star Wars. Come al solito, se acquistate il gioco (o qualsiasi altra cosa) su Amazon passando dai seguenti link, una piccola percentuale di quello che spendete andrà a noi, senza alcun sovrapprezzo per voi. Se volete procedere su Amazon Italia dirigetevi qui, se preferite Amazon UK puntate qui.

La morte fa di vertice Risk of Rain

La morte fa di vertice Risk of Rain

Cinquepercinque #21 – Waiting for Paris Games Week 2015

Cinquepercinque #21 – Waiting for Paris Games Week 2015