La bottega di LeChuck #1 - Sotto la luna di Murphy

Tutti le hanno giocate almeno una volta nella vita, negli anni '90 dominavano le classifiche di vendita, un aspirante pirata le ha rese immortali e una di loro ha persino ballato il fandango. Se non avete ancora capito di cosa sto parlando, tornate pure a giocare a Zumba Fitness. Primo appuntamento con La bottega di LeChuck e primo sguardo al panorama avventuroso odierno, con qualche inevitabile lacrimuccia rivolta a un passato ormai irripetibile per noi decrepiti outcastiani tra i trenta e i quarant'anni. Spazio a notizie, brevi anteprime, curiosità e protagonisti di questo genere così amato e bistrattato, senza dimenticare l'inevitabile tuffo nel retrogaming che in questa puntata ha il nome di... andatevelo a leggere in fondo.

Tex Murphy

La prima notizia è di quelle bomba, almeno per chi nella metà degli anni '90 si dilettava di avventure FMV in salsa noir. Già perchè a parte gli orrorifici Phantasmagoria, Gabriel Knight II: The Beast Within, Harvester, The 11th Hour e Ripper la saga di Tex Murphy non può non occupare un posto speciale nel cuore di ogni avventuriero che si rispetti. Mean Streets, Martian Memorandum, Under a Killing Moon, The Pandora Directive e Tex Murphy: Overseer, tutti prodotti da Access e ideati da Chris Jones e Aaron Conners, hanno fatto del Full Motion Video (a parte il primo episodio ancora "classico") un trademark vincente e adorabilmente nostalgico. Interrogatori, indizi e oggetti da raccogliere, un futuro distopico di grande impatto visivo (e sonoro), un protagonista carismatico come pochi, tantissimi omaggi cinefili e letterari alla stagione d'oro dell'hard boiled.

Dopo l'uscita di Tex Murphy: Overseer, un po' per la crisi generale delle avventure grafiche un po' per l'acquisizione di Access da parte di Microsoft, non si era più saputo niente della serie fino a pochi giorni fa, quando Conners e Jones hanno annunciato tramite la loro software house (Big Finish Games) di essere alla ricerca di finanziamenti per un nuovo episodio di Tex Murphy. Nel comunicato stampa i due si dicono entusiasti di poter finalmente dare una degna conclusione alla saga (Overseer si chiudeva infatti con un tipico cliffhanger), promettendo un'avventura con molte location, attori in carne e ossa e ambienti 3D. Per fare ciò però i due hanno bisogno di fondi ed ecco l'idea di aprire una sottoscrizione sul portale Kickstarter, che dopo Wasteland 2, The Banner Saga e il nuovo progetto di Tim Schafer sembra ormai l'unica ancora di salvezza per i piccoli sviluppatori. Dal 15 maggio, chi vorrà potrà dare il proprio contributo in denaro (anche un solo dollaro) alla causa di Tex Murphy e sperare che lo stropicciato detective di San Francisco riviva nel sesto episodio della serie. Nel frattempo potete scrivere direttamente a Big Finish Games e suggerire idee per il filmato di presentazione del progetto. Benedetto Kickstarter!

The Book of Unwritten Tales

Anche se i paragoni con The Secret of Monkey Island e Simon the Sorcerer nel press kit ufficiale del gioco possono sembrare azzardati, in realtà sono proprio questi due classici senza tempo i riferimenti principali di The Book of Unwritten Tales. Già pubblicata lo scorso anno in Germania da King Art Games, questa valida avventura punta e clicca dai toni fantasy-umoristici sbarcherà finalmente in edizione digitale completa dei sottotitoli in italiano, mentre fino ad ora ci si doveva accontentare di quelli in inglese e tedesco. Il gioco potrà essere scaricato dalla piattaforma Zodiac a partire dal 30 marzo al prezzo di 24,99 euro, ma chi lo prenota in questi giorni spenderà solo 19,99 euro. In alternativa, sempre tramite Zodiac, è disponibile una versione di prova gratuita per conoscere già da subito Wilbur, Nate, Ivo e altri personaggi del gioco. Ai più scettici ricordo che The Book of Unwritten Tales ha conquistato una media di 83 su Metacritic, con ben 18 recensioni positive e voti compresi tra 70 e 95. Insomma, anche senza la demo andate a colpo sicuro.

The Dark Eye: Chains of Satinav

C'è parecchia curiosità attorno a The Dark Eye: Chains of Satinav, nuovo progetto di Daedalic Entertainment ambientato nell'universo fantasy-medievale di Drakensang che si candida già ora ad avventura dell'anno. D'altronde il team tedesco, alle prese anche con l'attesissimo Torchlight II in veste di producer, ha già sfornato parecchi titoli di rilievo come A New Beginning (avventura a sfondo ecologico) e Deponia, anche se questa volta i valori produttivi in campo paiono di tutt'altro spessore. Gli sfondi disegnati a mano sono infatti incantevoli e l'avventura promette di essere molto lunga, articolata, ricca di dialoghi e di location. Forse è anche per le dimensioni del progetto che Daedalic ha deciso di ritardare ulteriormente l'uscita di The Dark Eye: Chains of Satinav, spostandola al 22 giugno e deludendo così chi si aspettava il gioco entro fine aprile, come inizialmente previsto. Nel frattempo, chi non l'ha già fatto può procurarsi a prezzi irrisori il bellissimo The Whispered World e farsi un'idea del valore di questi genietti della vivacissima scena tedesca.

Yesterday

Chi si diletta di enigmi, inventari e hotspot conoscerà sicuramente il team spagnolo di Pendulo Studios, capace di sfornare piccoli classici avventurosi come Runaway e Hollywood Monsters. Dopo l'interlocutorio The Next Big Thing e a quasi vent'anni dalla nascita dello studio è ora la volta di Yesterday, la prima avventura grafica "seria" di Pendulo che dal trailer di pochi giorni fa sembra tagliare nettamente i ponti con il passato.

Se infatti lo stile grafico cartoonesco rimane quello tipico dello sviluppatore, le atmosfere si fanno più dark e lugubri, c'è parecchia violenza (con tanto di serial killer libero per le strade) e l'indagine di fondo promette parecchie sorprese in salsa thrilling, con location sparse tra Scozia, New York, Parigi e Tibet. Il gioco è disponibile da alcuni giorni anche in versione download a 29,99 dollari con sottotitoli in inglese e francese, mentre la versione italiana intitolata New York Crimes è attesa sui nostri scaffali il 29 marzo sotto distribuzione FX Interactive. Sul sito del gioco compare anche la scritta iPad tra le versioni del gioco, ma al momento non c'è nessuna data di uscita per il tablet di Apple.

Lure of the Tempress

Il 1992 non avrà sfornato i capolavori dell'anno precedente, ma si tratta comunque di un'annata storica e il periodo era decisamente quello d'oro e irripetibile per gli amanti delle avventure grafiche. Vent'anni dopo alcuni di quei titoli possono essere scaricati e rigiocati gratuitamente e soprattutto legalmente, visto che diverse case hanno fatto decadere i diritti di sfruttamento di alcuni loro giochi rendendoli così "liberated games". Lure of the Tempress, pubblicato proprio vent'anni fa (giugno '92) per Amiga, PC e Atari ST, è disponibile per il download gratuito sul sito di Revolution e c'è persino la versione italiana dal peso di ben 3 MB (ah i tempi dei floppy). Il primo gioco in assoluto dello sviluppatore britannico, che due anni dopo avrebbe firmato un classico assoluto come Beneath a Steel Sky, è ancora oggi attualissimo anche grazie al Virtual Theatre, motore di gioco proprietario che allora fece parecchio scalpore, tanto da essere usato successivamente anche nei primi due episodi di Broken Sword.

Quei pixelloni anni Novanta hanno segnato un'intera generazione di gamer.

Se non l'avete mai giocato prima, scaricatelo immediatamente; l'avventura di questo eroe per caso, con tanto di classico inizio in una prigione, è un riuscitissimo mix di atmosfere fantasy, enigmi classici, dialoghi ben scritti e parecchio humour, capace di sintetizzare al meglio i due filoni allora imperanti di Lucasfilm e Sierra e di essergli inferiore quasi unicamente per la minore durata. La speranza, se non si vuole ricorrere al mercato semi-illegale dell'abandonware, è che altri classici del '92 vengano presto liberati dalle rispettive software house. Penso soprattutto a quel gioiellino horror di Darkseed (Silent Hill gli deve parecchio), al capolavoro lucasiano Indiana Jones and the Fate of Atlantis, al bellissimo Legend of Kyrandia e all'esotico The Dagger of Amon Ra, il secondo capitolo delle avventure di Laura Bow. La lista potrebbe essere molto più lunga e se non ho citato King's Quest VI: Heir Today, Gone Tomorrow è solo perchè sono morto troppe volte salendo quei cacchio di scalini sulla spiaggia. Gran brutti ricordi (e primo mouse sfasciato per la rabbia).

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