Jeremy McGrath si ribalta su Xbox Live Arcade

La crisi dei giochi di guida è tale che nemmeno i titoli su licenza escono più nei negozi, com'è il caso del qui presente Jeremy McGrath’s Offroad, pubblicato solo via Internet per Xbox 360 (e PS3). Del resto, il buon McGrath non è molto conosciuto fuori dalle arene del Supercross americano e quindi l'intera produzione si dirige a un pubblico molto specifico. Trattandosi di un gioco 100% arcade, inoltre, si va ancora più in profondità nella nicchia degli ex frequentatori di sale giochi. http://youtu.be/mRAeKcaBzNQ

Il riferimento ai vecchi arcade non è casuale, se pensiamo che il titolo di 2XL Games punta sopratutto su velocità, fluidità e spettacolarità senza compromessi. Per quanto scenari e veicoli si rifacciano alla realtà, lo svolgimento delle gare e il modello di guida sono da cabinato "vintage" dei bei tempi andati. L'unico obiettivo è arrivare primi, attraverso corse a tappe o punto a punto in stile rally, facendo a sportellate con gli avversari guidati dal computer o gli altri giocatori incontrati online. E qui si trova il primo grosso limite di Jeremy McGrath’s Offroad - la povertà di opzioni e gare: solo arcade e carriera che in realtà sono differenziate unicamente per la necessità (del primo) di sbloccare veicoli e piste avanzando (nel secondo). La stessa carriera non ha nessuna storia, rivalità o ambientazione di sorta, ma si limita a elargire punti esperienza in stile gioco di ruolo con cui potenziare i veicoli. Anche in questo aspetto, le poche modalità disponibili, il gioco riprende alla lettera la tradizione del genere arcade.

Per quanto riguarda la guida dei mezzi e le sensazioni che restituisce, il team di sviluppo ha optato per una fisica simile a quella del mondo reale ma esagerata al punto giusto, sopratutto nelle sospensioni. Un minimo sobbalzo ci fa stare in aria per alcuni secondi e non è raro vedere vere e proprie capriole quando un veicolo si gira a mezz'aria o atterra in modo scomposto. I puristi delle simulazioni e chi dorme con Grand Prix Legends sotto il cuscino staranno male a sentire simili descrizioni, ma chi cerca solo derapate e corse senza freni non può lamentarsi troppo. Per quanto semplice e poco verosimile, il controllo dei veicoli si presta piuttosto bene alla guida su percorsi che sono tutti saliscendi, salti e ostacoli imprevisti. Lo stesso fattore "imprevisto" si trova nelle uscite di strada, con muri invisibili più lontani del solito dal tracciato e staccionate che possono essere divelte dai mezzi in corsa. Ciò limita le situazioni da "stop improvviso" e consente, qualche volta, di prendersi delle libertà nelle traiettorie da seguire. Più fastidioso, invece, risulta il grip ridotto all'osso delle ruote sul terreno, anche considerando che parliamo di corse su sterrato. Spesso, sembra di essere sul ghiaccio e non sulla terra smossa, per come i mezzi perdono aderenza al minimo cambio di direzione.

 

In ambito veicoli, c'è una buona scelta di buggy, camion e perfino auto da rally, ma le differenze sono perlopiù estetiche (ricordate che parliamo di un arcade, vero?). Certo, le buggy sono più molleggiate e volano più in alto di un'auto sportiva piena di alettoni, ma le gare in sé non cambiano molto, anche considerato che scenari e piste si ripetono spesso da un evento all'altro. Lo stesso sistema di potenziamento, per aspetti come velocità o accelerazione, influisce solo in parte sui nostri risultati, perché l'intelligenza artificiale della CPU si attesta su livelli poco competitivi, perfino alzando il livello di difficoltà. Avrete capito, quindi, che Jeremy McGrath’s Offroad risente di varie lacune in aspetti chiave della realizzazione, non ultimo quello tecnico.

Chi si professa purista dei 60 fotogrammi al secondo andrà in brodo di giuggiole leggendo che qui sono sopportati anche i 1080p in versione nativa, in pratica il sogno erotico dei frequentatori di forum. D'altra parte, per quanto la fluidità sia ottima e molto da sala giochi, il dettaglio è simile a quello di un titolo della prima console Xbox fatto girare in alta definizione. Quindi, spiccano texture slavate e mezzi squadrati, insieme a elementi dello scenario che si ripetono allo sfinimento. Sul fronte audio la situazione peggiora ulteriormente, con una manciata di musiche e qualche effetto a rompere il silenzio delle gare, compreso un fastidioso e superfluo navigatore. In linea generale, se Jeremy McGrath’s Offroad non è quasi mai brutto da vedere, risulta così generico nell'aspetto da suscitare poco interesse, inteso come volontà di proseguire e affrontare la prossima competizione.

 

Ed è questo il problema di fondo, anche rivalutando il gioco nell'ottica dei soli 800 Punti richiesti. Sulla distanza, emergono una forte mancanza di personalità e la sensazione che il team di sviluppo abbia creato un prototipo di arcade leggendo tutti i requisiti su un modulo pre-stampato. Se il genere "racing" vuole tirarsi fuori dalle sabbie mobili, è necessario metterci più inventiva, anche nelle produzioni distribuite solo via Internet.

Ci è stato inviato un codice promozionale per scaricare Jeremy McGrath’s Offroad da Xbox Live, che ho giocato per un paio d'ore in single player, sbloccando gran parte dei contenuti legati alla carriera. Quindi mi sono rivolto alla modalità Arcade, strapazzando i piloti controllati dal computer anche lì. Non ho invece provato il multiplayer, non avendo a disposizione Xbox Live Gold e per paura di incontrare qualche bambino prodigio pronto a umiliarmi.

VOTO: 6

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