Jeff Gerstmann torna a GameSpot e racconta tutta la verità

Nell'ormai lontano novembre del 2007 (quattro anni e mezzo fa, mi sembra ieri, come vola il tempo e bla bla bla), il panciuto, gioviale e controverso Jeff Gerstmann di GameSpot venne licenziato dopo aver recensito Kane & Lynch: Dead Men dandogli un bel 6; voto che, quando andavo a scuola, veniva solitamente accolto da pensieri tipo "uao, l'ho sfangata, che culo" ma che nella mente dei signori di Eidos probabilmente ha generato tutt'altri pensieri - qualcosa tipo "licenziate immediatamente quell'idiota che ha massacrato il nostro bel giochino". Già, perché il caso volle che, in quei giorni, GameSpot fosse tappezzato di pubblicità di Kane & Lynch. Chi avesse voluto pensar male - e la notizia divenne subito di publico dominio grazie a una striscia di Penny Arcade - non avrebbe dovuto fare alcuna fatica. L'eroico Gerstmann, che aveva osato fronteggiare il lato oscuro dell'editoria videoludica, lasciava (a testa alta, bisogna ammetterlo) lo scintillante ufficio di GameSpot e se ne tornava, panciuto, gioviale e controverso, a scrivere recensioni di videogiochi per conto suo, su GiantBomb. Questa, che finora è stata la versione ufficiosa dei fatti, da oggi è anche la versione ufficiale grazie a questo video:

Cosa viene detto, lì su, da quei due tizi che parlano inglese? Viene sostanzialmente confermato che Jeff Gerstmann (quello panciuto e gioviale che siede a sinistra) venne licenziato perché GameSpot, che era ed è proprietà del gigante CBS Corporation, lo ritenne ormai inaffidabile e troppo dispendioso; le sue recensioni causavano spesso dissapori con gli inserzionisti e quindi, via, che andasse a far incazzare i publisher da qualche altra parte.

E veniamo quindi al succo della notizia di oggi: Jeff Gerstmann è tornato a lavorare per GameSpot, portandosi dietro tutta la redazione di GiantBomb . Trascorsi quattro anni e mezzo, qualcuno ai piani alti della CBS si dev'essere chiesto: "perché non compriamo questo sito che si chiama GiantBomb, che fa un boato di accessi e sembra anche scritto benino?". Probabilmente qualcuno, nella stessa, lucidissima sala riunioni, deve aver detto "siamo sicuri di voler comprare il sito di Jeff Gerstmann, quello che fece incazzare Eidos quattro anni e mezzo fa al punto che fummo costretti a licenziarlo?". Dopo qualche sigaro e qualche bicchiere di scotch, qualcuno ai piani alti della CBS ha deciso di comprare GiantBomb, ma non per chiuderlo o fonderlo con GameSpot: semplicemente, per lasciarlo vivere in quanto tale e per arricchire l'offerta editoriale di CBS.

Cosa significa tutto ciò? Beh, non lo so, ma posso provare a dare una mia interpretazione: quelli della CBS hanno scoperto l'acqua calda; in altre parole, hanno scoperto che i recensori che non si fanno influenzare e dicono quello che pensano, anche in modo rude e politicamente scorretto, guarda un po', vengono seguiti e apprezzati più di quelli che copiano a cazzo i comunicati stampa e ci appiccano sotto un voto a caso tra l'otto e il dieci.

Impressive!

 

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