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Il signore delle due torri di Defenders of Ardania

Il genere tower defense, grazie all'arrivo di device mobile e tablet, ha visto crescere rapidamente il numero di sviluppatori interessati a proporre la loro interpretazione delle meccaniche di base. Da genere di nicchia, i tower defense sono presto diventati uno degli scacciapensieri più in voga su iPhone e iPad, tanto che si sono andati a formare diversi sottogeneri, suddivisi in base alla passività dell’utente o all’obiettivo finale da conseguire. In questo modo, hanno raggiunto gli scaffali virtuali interpretazioni più classiche come per esempio quella di Square Enix in Final Fantasy Crystal Defenders, o versioni più originali e coinvolgenti come quella di PopCap in Piante contro Zombie. Inoltre, al fianco dell'accezione defense, si è sviluppata quella chiamata offense - Swords & Soldiers è il primo titolo a venirmi in mente - nella quale, al posto di resistere strenuamente a ondate di nemici, il vostro compito è quello di logorare le loro difese, producendo un flusso continuo di unità. http://youtu.be/zfa4kuYax-4

Defenders of Ardania, l'ultima produzione di Paradox Interactive, giunta su PC e Xbox 360 in questi giorni ma già disponibile da alcuni mesi su iPad, riunisce i due sottogeneri, insaporendoli con una divertente trama fantasy nella quale sconclusionati maghi, nani e guerrieri si uniscono per contrastare la malvagia entità di turno. Dopo alcune missioni iniziali, utili per apprendere le basi del gioco, dovrete sia organizzare una difesa efficace contro le truppe avversarie, erigendo ed evolvendo un numero limitato di torri difensive che andranno ad attaccare direttamente le unità avversarie, sia costruire un flusso continuo di truppe che riesca a penetrare le difese rivali.

Se a vostra disposizione vi saranno solo poche tipologie di edifici differenti, i ragazzi di Paradox si sono maggiormente ingegnati nel creare unità militari. Queste andranno dai semplici soldati, economici e buoni per tutte le stagioni, ai maghi efficaci contro le torri nemiche, passando da elfi, guaritrici e nani su macchine volanti. Ognuna di queste truppe sarà caratterizzata da una forza di attacco, una resistenza e una velocità specifiche, che andranno a migliorarsi salendo di livello. Raggiunto il level cap, verranno rese disponibili le unità leggendarie, in altre parole versioni enormemente potenziate delle truppe base, con le quali infliggere ingenti danni. Oltre a essere queste notevolmente più costose, non potremo schierare più di un’unità eroica dello stesso tipo per volta e saremo limitati a un massimo di tre eroi contemporaneamente a schermo.

Se inizialmente il gameplay potrebbe risultare piuttosto caotico e persino casuale, conoscendo meglio le diverse unità si riusciranno a costruire colonne particolarmente efficaci, in base a quelle che sono le difese avversarie: contro torri dai proiettili lenti sarà fondamentale mandare unità agili, mentre in altri casi sarà necessario creare un gruppo di tank che attiri le attenzioni delle difese e protegga unità meno resistenti, ma con un valore offensivo più elevato. Meno precisa e bilanciata è sembrata la fase difensiva, dato che avrete un numero limitato di torri da posizionare, non sempre sufficiente a bloccare tutte le truppe nemiche. A bilanciare questa situazione arrivano anche alcuni incantesimi, grazie ai quali curare i propri punti vita o attaccare direttamente un’unità avversaria. Gli scenari prevedono da uno a tre avversari differenti, con obiettivi secondari diversi dalla semplice sopravvivenza. Grazie ad un sistema di bandiere sarà possibile cambiare l’obiettivo finale delle proprie truppe, oltre che segnalare un avversario particolarmente insidioso, che verrà attaccato da tutte le torri o dai soldati che ne incroceranno il passaggio. Oltre alla simpatica modalità storia, utile per apprendere le basi del gioco, ci sono una modalità skirmish, nella quale personalizzare la partita, e una modalità online, in cui sfidare un massimo di tre avversari in un tutti contro tutti. È anche possibile creare una squadra con un altro giocatore per sfidare un’altra coppia di esseri umani ed è stata inclusa una modalità team survival, in cui i giocatori devono resistere alle ondate inviate dalla CPU.

Dal punto di vista tecnico, infine, Defenders of Ardania si difende in maniera discreta, pur non stupendo per stile, originalità o perizia tecnica. Il lavoro dei grafici Paradox è, infatti, quello di rendere il più scalabile possibile il prodotto, che non impegnerà il vostro hardware. Anche dal punto di vista sonoro, oltre ad un discreto doppiaggio in lingua inglese, non si rilevano grandi arrangiamenti, piuttosto comuni e troppo debitori a quelle che sono le sonorità tipiche del genere fantasy.

Defenders of Ardania è un buon gioco, divertente e ben confezionato, che riesce a mescolare degnamente due anime dello stesso genere. Sfortunatamente il prezzo elevato per il tipo di produzione, 15 euro su Steam e 1200 punti su Xbox 360, e un non perfetto bilanciamento delle fasi difensive e offensive rendono il titolo Paradox appetibile solo per gli amanti del genere o coloro che sono alla ricerca di un approccio piuttosto originale e divertente ai tower.

7,0

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