Il magro bottino di caccia di Sir Hammerlock

Big Game Hunt, essendo un contenuto scaricabile basato sulla figura di Sir Hammerlock, il bizzarro ricercatore/cacciatore che abbiamo imparato a conoscere lungo la storia di Borderlands 2, non poteva che iniziare con un invito a prendere parte a un lungo weekend di caccia, destinato immancabilmente a finire come le quest di raccolta a cui Hammerlock ci aveva abituato lungo le side quest del gioco, in cui la fauna di Pandora finiva decimata in nome di una qualche ricerca nonsense. Effettivamente, appena giunti ad Aegrus, la paludosa e cupa regione inedita in cui si svolge Big Game Hunt, l’idea sembra proprio quella di godersi la fauna locale in una grossa caccia. Appena congiunti con il buon Hammerlock, però, facciamo conoscenza con un certo professor Nakayama, un individuo rimasto particolarmente offeso dai risvolti della trama del gioco, che per farcela pagare ha deciso di sguinzagliarci contro le sue tribù di selvaggi e portare a compimento il suo piano malvagio. Dopo aver passato tante ore tra la quest principale e i primi due DLC, tuttavia, l’impressione è che il professor Nakayama non sia all’altezza del livello generale con cui è stato scritto Borderlands 2, non riuscendo a proporre una sola battuta di livello, e risultando decisamente il più piatto dei personaggi visti lungo tutta l’opera di Gearbox. Ma anche in linea generale, purtroppo, la scrittura di Big Game Hunt non risulta particolarmente curata.

Messe da parte le intenzioni originali di un weekend all’insegna della caccia, dunque, bisogna vedersela con queste tribù di selvaggi, al fine di sventare il piano di Nakayama. Selvaggi che, va detto, presentano alcune variabili inedite e interessanti rispetto ai nemici originali. E che, soprattutto, introducono tra le loro fila la figura dello stregone, di gran lunga la spina del fianco per eccellenza di questa espansione. Innanzitutto, gli stregoni non subiscono i colpi alla testa grazie alla loro maschera vodoo. Inoltre, possiedono dei colpi elementali drammaticamente efficaci, riescono a curare loro stessi e tutti gli alleati presenti in un raggio della circonferenza della terra, possono evitare i colpi corpo a corpo e, come se non bastasse, hanno un sacco di punti vita. Ah, dimenticavo: possono anche donare ai loro alleati fino a sette livelli in più. Lo stregone, per usare un eufemismo, sa essere estremamente impegnativo da battere, al punto che spesso si preferisce risparmiare tempo e munizioni tirando dritto per la propria strada.

A parte questa eccezione, comunque, il resto dei selvaggi presenti in Sir Hammerlock's Big Game Hunt si attesta sul solito livello di godibilità a cui Borderlands ci ha abituato. Dovendo focalizzare l’attenzione sulla minaccia portata da Nakayama, andare a caccia di tutta la nuova fauna presente sulle paludose terre di Aegrus diventa un contorno che saprà dare anch’esso le sue belle gatte da pelare. Oltre ai già citati sciamani, infatti, molte delle nuove creature introdotte in questa espansione non rappresentano una sfida da prendere sotto gamba, essendo capaci di incassare una gran quantità di danno e risultando discretamente impegnative se affrontati in singolo.

Non sono però solo gli abitanti e la fauna di Aegrus a renderla inospitale. Se da un lato è vero che finora non si era mai visto un luogo simile su Pandora, cosa che lo rende quindi un’aggiunta inedita e benvenuta, è anche vero che la palette cromatica spenta, mista a un design delle aree non propriamente convincente, non riesce a rendere Aegrus memorabile come, ad esempio, lo era la meravigliosa Oasis, area in cui andavano in scena le vicende di Captain Scarlett and her Pirate’s Booty, facendo risultare anche il nuovo mezzo introdotto nell’espansione, un hovercraft munito di armi elementali, un’aggiunta che poteva essere sfruttata meglio.

Questa espansione, così come le precedenti, introduce una tonnellata di nuove armi e un nuovo raid boss, ma a differenza dei primi due contenuti scaricabili, Big Game Hunt va giocato dopo aver raggiunto almeno il livello 30, ossia dopo aver completato una volta la trama principale del gioco, rappresentando quindi il primo vero DLC “end game” del Season Pass, come testimoniato dal tasso di sfida decisamente più alto rispetto al Bottino dei Pirati o a Campaign of Carnage. Rimane però il fatto che, a parte la sfida e qualche nemico degno delle peggiori bestemmie, Big Game Hunt offre davvero poco altro di memorabile, rivelandosi un mero riempitivo in attesa dell’innalzamento del level cap.

Ho giocato Sir Hammerlock's Big Game Hunt, portando a termine la quest principale in una serata, dopo averlo pagato 7,99 € su PSN. Complice il ritorno dell’odio per i contenuti scaricabili e alcuni impegni che mi porteranno lontano da casa a giugno, ossia il mese in cui è previsto l’ultimo DLC, dubito che giocherò anche quello. Insomma, l’uomo Borderlands appende il fucile al chiodo.

Voto: 6,5
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