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Il destino di Xbox 360 nelle mani di Obama?

La terza puntata della disputa legale fra Motorola e Microsoft offre un risvolto del tutto inatteso, degno di un romanzo di Grisham. Il giudice David Shaw, chiamato a decidere sulla violazione del brevetto H.264 da parte della casa di Redmond, ha infine emesso il suo verdetto: si ordina il blocco totale delle importazioni di Xbox 360 negli Stati Uniti e un indennizzo pari al 7% del valore di ogni console invenduta. Secondo Microsoft il risarcimento è troppo oneroso, si ritiene che un 2,5% sia più che sufficiente. Motorola non è di questo avviso e pretende un giusto compenso, fissato in una retribuzione pari all'intero prezzo di listino di ogni hardware. Per l'ennesima volta un accordo fra le due parti in causa pare a dir poco improbabile e forse una personalità super partes sarà chiamata a dirimere la questione.

Se il verdetto del tribuno venisse confermato da una commissione specifica in materia, Barack Obama avrebbe circa sessanta giorni di tempo per prendere una decisione in merito a questa disputa legale. E per eventualmente farsi etichettare come boxaro, nel caso decida di sposare le ragioni di Microsoft.

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