Outcazzari

Il buffet di Xbox One: Dead Forza Rising Motorsport 35

Come raccontava il buon aleZ nel suo resoconto, lo stand di IGN alla Games Week di quest’anno aveva la (s)fortuna di stare davanti alla mega struttura di Microsoft, che ospitava tanto Xbox One quanto una serie di personaggi non meglio identificati (c’è chi diceva Fabri Fibra, chi Richard Benson) impegnati a cantare alla gente in coda la terribile e temibile salmodia “X-BOX-UAN! X-BOX-UAN!”. Una salmodia che, come possiamo vedere nel filmato, ha causato diversi stati confusionali tra il pubblico più esposto. L’aspetto più interessante dello stand Microsoft, comunque, è che era l’unico ad avere una zona per provare i giochi e la console separata dal resto della marmaglia, allestita per la stampa (o comunque per gli addetti ai lavori, visto che un po’ tutti, alla Games Week, avevano il pass stampa… anche gente sotto ai dieci anni) e, soprattutto, munita di buffet regolarmente aggiornato. Oh, poi c’è chi giura ci fosse una zona stampa anche da Sony, ma non era palese e, soprattutto, purtroppo non ho avuto il tempo di indagare in loco. Ad ogni modo, munito della faccia di tolla delle grandi occasioni e accompagnato dalla fame atavica di chi si è sparato un discreto minutaggio gestendo persone e Oculus Rift, decido di addentrarmi nel loculo di Redmond, nella speranza di procacciarmi del cibo e sopravvivere alla prima giornata di fiera.

Sfortunatamente, le bruschette erano un discreto legno sia come grafica che come gameplay… d’altro canto, mi è bastato girarmi di poco per vedere che nella stanzetta c’erano anche tre Xbox One, che hanno miracolosamente tappato il buco nello stomaco, saziando la mia fame di curiosità (o era quello, o i truccioli delle fette di pane). Le tre postazioni facevano girare Ryse, Dead Rising 3 e Forza Motorsport 5: sul primo ho soprasseduto, rispettando la regola che vige quando devo scegliere un ristorante in una città che non conosco (se non c’è la fila fuori, non è buono), mentre agli altri due ho messo mano molto volentieri.

Dopo tutto il chiacchiericcio sulle scarse prestazioni di Dead Rising 3 a cui abbiamo assistito durante le ultime fiere, non vi nego che sono rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere che il gioco di Capcom scorreva in maniera piuttosto fluida. Certo, c’era qualche rallentamento in prossimità dei caricamenti nascosti (che, quindi, non erano più nascosti), ma vi assicuro che la quantità di zombi su schermo è impressionante e, passato il momento di defaillance iniziale, il gioco corre via nel tripudio di sangue e ammazzamenti che ci si aspetta. Per il resto, la demo proponeva meno di cinque minuti di bolgia, in cui l’unico scopo, giustamente, era quello di sopravvivere ai non morti arraffando la prima arma a disposizione, senza mostrare molto delle novità di questo capitolo, tra cui figura la capacità del protagonista, Nick, di assemblare al volo due o più armi diverse per crearne una nuova, ancor più stupidamente devastante delle precedenti. Se da un lato c’era l’impossibilità di prendere confidenza con i comandi e le meccaniche, visto che la demo ti buttava senza troppe presentazioni in un inferno di genti in decomposizione, dall’altro l’impressione generale è stata che Microsoft e Capcom abbiano incredibilmente tenuto fede alle promesse, raggiungendo un frame rate stabile in prossimità della pubblicazione del gioco, prevista per il lancio di One il 22 di questo mese, rendendo Dead Rising 3 un titolo di lancio più che decoroso, oltre che divertente.

A proposito di titoli di lancio, Forza Motorsport 5 era uno dei miei must try assoluti della Games Week, tanto da concedergli più di una prova, in diversi momenti. La demo, purtroppo, proponeva solo un manipolo di auto e un unico giro, da compiersi lungo le tortuosità di Laguna Seca e del suo iconico Cavatappi. La prima prova, eseguita con tutti gli aiuti attivati, mi ha lasciato perplesso. Sarà che non riuscivo a capire come cambiare la visuale (hint: il tasto Opzioni), sarà che finito il giro volevo continuare e invece la demo mi ha lasciato lì così, ma c’era dello scoramento in me. Poi, l’illuminazione: non stavo cercando la grafica avveniristica (che comunque c’è e rende Forza 5 uno dei pochi giochi, forse l’unico, veramente next gen sotto questo punto di vista), e non stavo cercando nemmeno chissà quale innovazione nelle meccaniche di gioco, visto che stiamo pur sempre parlando di uno dei franchise principi degli ultimi anni… no, quello che stavo cercando era la cosa che ogni buon nerd cerca disperatamente nella sua vita: i grilletti vibranti.

Il pad di Xbox One non si discosta molto dalla sua controparte 360, se non per il fatto che risulta un po’ più compatto e ha un’ottima zigrinatura sugli stick analogici, che aiuta a non perdere il controllo nei momenti più concitati. In più ha, come detto ampiamente, due nuovi grilletti dorsali che vibrano, per restituire un feedback particolare a seconda delle circostanze di gioco, come ad esempio in caso di accelerazione e frenata in Forza Motorsport 5. Curioso di scoprire se questa nuova caratteristica sarebbe risultata meno superflua rispetto alla prima prova, decido di avviare un secondo giro, questa volta disattivando tutti gli aiuti. Il risultato è stato certamente migliore, visto che la vibrazione arrivava con le giuste tempistiche, assecondando le inchiodate e i momenti in cui l’aderenza veniva meno (la P1 tende a perdere parecchio il culo in uscita, ma questo dovreste già saperlo), ma alla fine l’impressione è rimasta un po’ quella che questi grilletti vibranti non siano ancora la feature inappuntabile e tutto sommato fondamentale che mi aspettavo, anche se confido che col tempo (o, perché no, già al lancio della console) rivaluterò la situazione.

Fortunatamente, verso l’ora dell’aperitivo, sono arrivate delle torte salate dal contenuto sconosciuto (ma comunque funzionali a far tacere lo stomaco, arrivato alle 18:00 con all’interno solo un paio di pellet/bruschette) e delle pizzette che potevano essere sicuramente migliori, ma che lì per lì erano la feature più convincente dello stand Microsoft, alla faccia dei grilletti vibranti. Scherzi a parte, comunque, è stato ottimo provare con mano i miglioramenti apportati a Dead Rising 3 e le conferme di Forza Motorsport 5, che si confermano due titoli di lancio assolutamente interessanti e che, anche grazie a FIFA 14 incluso nelle console Day One Edition, sapranno dare sicuramente un assaggio più che sostanzioso delle potenzialità della nuova creatura di casa Microsoft.

E comunque è un po’ triste che, di tre giochi provati e destinati al lancio della next gen, due siano la riproposizione papale papale (ma più ganza) di roba già vista, e uno sia fondamentalmente un gioco “vecchio dentro”, ma forse per questo bello bellissimo. O forse è un po’ triste che io non mi si ancora arreso alle circostanze, ma che ci volete fare. Per fortuna esistono le pizzette.

Un giretto tra gli indie italiani alla Games Week 2013

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