I videogiochi violenti fanno male quanto le sigarette?

La risposta è ovviamente negativa, ma qualcuno non la pensa come me. “Perchè nessuno pensa ai bambini?” urlava la moglie del reverendo Lovejoy, in un leggendario episodio de I Simpson. La moglie del prelato si tranquillizzi: due membri del Congresso, il democratico Joe Baca e il repubblicano Frank Wolf, hanno depositato la proposta di legge H.R. 4204. Cosa si nasconde dietro questa sequenza di numeri e lettere apparentemente senza senso? Secondo i due politici è giunto il momento che i videogiochi violenti siano contraddistinti da un avvertimento sulla confezione, simile a quello presente sulle sigarette. “Attenzione: è stata dimostrata la correlazione fra l'uso di videogiochi violenti e i comportamenti aggressivi”, questa è la frase che gli utenti americani potrebbero trovare fra qualche mese sugli scaffali dei negozi. Solo i giochi con il target EC, quelli dedicati alla prima infanzia, non saranno marchiati con il vistoso segnale.

Intendiamoci: la tutela dei minori è una causa nobile e non è nemmeno la prima volta che il governo americano decide di imporre il suo volere, i lettori più attempati ricorderanno il caso Mortal Kombat, che ha portato alla creazione dell'ESRB. Ho l'impressione che questa volta l'attenzione nei confronti dei più piccini non sia altro che un pretesto, l'ennesimo, per un nuovo attacco frontale ai videogiochi in genere.

Fonte: TheHill

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