I Puffi mandano Apple in tribunale

In molti ricorderanno la polemica nata in seno a Smurfs' Village, titolo per iOS basato su un sistema di microtransazioni. Sono stati molteplici i casi di genitori che si sono trovati a pagare conti salati dopo aver lasciato il loro device in mano ai figli, i quali hanno cominciato ad abbellire il loro villaggio di ometti blu a suon di dobloni tutt'altro che virtuali. Solitamente per compiere un acquisto è necessario l'inserimento della password di iTunes, ma le credenziali rimangono valide per i quindici minuti successivi, un lasso di tempo sufficiente per le mani leste dei bambini. Per fare in modo che casi come quello di Smurfs' Village non si verifichino più, è stata intentata una class action nei confronti del colosso di Cupertino, accusato di inserire all'interno delle applicazioni degli elementi ingannevoli nei confronti dei minori.

I genitori, tutelati dall'avvocato Garen Meguerian, sono sul piede di guerra per far valere le loro ragioni, anche se maggiore attenzione a quello che fanno i loro figli sulla Grande Rete non guasterebbe...

Fonte: BBC

Star Trek sembra Mass Effect, o è il contrario?

Spaccarsi le cervella indossando un Fez (così poi lo usi per raccoglierle)