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I brividi di Alpha Polaris scoprono la lingua italiana

Alpha Polaris rappresenta il prototipo di quel che è bello trovare in una piccola produzione indipendente: un gioco con una personalità tutta sua, capace di trasmettere veramente l'identità dei propri creatori e di buttare sul piatto una certa dose di originalità. Ha i suoi difetti, senza dubbio, ma nasconde elementi che non si trovano da nessun'altra parte. Le sue origini vanno ricercate negli uffici di Turmoil Games, un piccolo studio di sviluppo finlandese che ha pubblicato il gioco su PC esattamente un anno fa. Ne scrivo oggi perché domani esce finalmente su Zodiac la versione sottotitolata in italiano e, fra l'altro, se la mia recensione dovesse convincervi, siete ancora in tempo per prenotarla pagando tre euro in meno del dovuto. Lo spunto di partenza, che per ambientazione e atmosfera può ricordare La cosa di John Carpenter, mette nei panni di Rune Knudsen, un ragazzo norvegese laureando in biologia, impegnato ad effettuare una ricerca sugli orsi polari e stazionato presso una base al Circolo Polare Artico assieme ad altre tre persone. E proprio sulle attività del protagonista si concentrano le azioni della prima fase di gioco, con Rune impegnato a prestare soccorso a un animale selvaggio e un buon lavoro nel creare il giusto contatto umano fra giocatore e protagonista. Chiaramente, trattandosi di un videogioco, le cose si sviluppano presto in tutt'altra direzione, i colpi di scena si accumulano e piano piano ci si trova a dover svelare un mistero dai risvolti soprannaturali.

Se l'ambientazione e buona parte di ciò che accade sanno abbondantemente di già visto, sono i dettagli a fare la differenza. La cura nel riprodurre l'ambientazione, l'attenzione ai caratteri di due protagonisti culturalmente piuttosto distanti da ciò a cui siamo abituati, la documentazione relativa alle tradizioni cui si ispirano gli sviluppi della vicenda... in Alpha Polaris si respira proprio un sapore diverso dal solito e questo va a costituire gran parte del fascino che il gioco può vantare. La forza in questo senso, assieme a un tentativo magari non riuscito fino in fondo, ma comunque lodevole, di raccontarsi in maniera adulta, è tale da far passar sopra a uno sviluppo degli eventi piuttosto ordinario e a una scrittura dei personaggi non sempre impeccabile.

A questo si aggiunge una struttura degli enigmi solida, strettamente ancorata alla realtà e impreziosita da una meccanica "specifica" a parser testuale. Sebbene il gioco sia al 90% una classica avventura punta e clicca, in alcuni passaggi ci si trova infatti a interpretare alcuni simboli e, per farlo, bisogna inserire i termini giusti scrivendoli direttamente con la tastiera, sullo stile delle vecchie avventure grafiche Sierra. Si tratta di una variante piacevole, non eccessivamente complessa e che riesce a garantire un gran bel senso di soddisfazione nel risolvere quegli enigmi. Ed è fra l'altro un ambito in cui la traduzione italiana è senza dubbio molto gradita, dato che una conoscenza non perfetta della lingua inglese può creare qualche problema.

http://youtu.be/SUDYEqHAKz8

Complessivamente, Alpha Polaris, è un gioco discreto, che riesce a bilanciare abbastanza bene meriti e mancanze. Il suo maggior pregio, come detto, è rappresentato dall'ambientazione, dagli argomenti trattati e dal fascino di personaggi e miti fuori dall'ordinario, oltre che per alcune idee brillanti in termini di gioco. La realizzazione tecnica alterna cose pregevoli ad altre meno convincenti. L'impianto grafico 3D fa il suo dovere e i ritratti dei personaggi 2D sono gradevoli, ma le due cose non si integrano forse benissimo, anche se il tutto rimane comunque piacevole e, soprattutto, accettabile per la natura indie del titolo. Pollice verso, invece, per i filmati, davvero dilettanteschi nella realizzazione, e per la scelta di affidare la conclusione del gioco proprio a uno di questi video, mostrando eventi che potevano tranquillamente essere raccontati tramite il gameplay. Ma il limite più grosso, forse, è rappresentato dal rapporto fra la durata relativamente breve e il prezzo di 19,99 euro (16,99 in pre-order). Soprattutto considerando l'uscita di Resonance, che dura il doppio e costa la metà, anche se non è tradotto in italiano.

Ho provato il gioco grazie a un codice per il download ricevuto direttamente da Turmoil Games. La versione provata è quella in lingua inglese, quindi non ho purtroppo modo di esprimermi sulla qualità della traduzione italiana. Ho completato l'avventura nel corso di circa cinque ore, anche se ovviamente la durata può variare in base a quanto ci si trovi in sintonia con lo stile degli enigmi. Alcuni passaggi possono essere affrontati in maniere diverse, ma le varianti sono sostanzialmente "estetiche" e non rappresentano un grande stimolo alla rigiocabilità.

Voto: 7

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