Games of Throne #03: Meglio tardi che mai!

Games of Throne #03: Meglio tardi che mai!

Sono lontani i tempi in cui, seduti sulla tazza di ceramica, ci si concentrava sulle grandi domande esistenziali della vita e si leggeva un libro o l'etichetta di qualunque cosa fosse a portata di mano. Addirittura, la masturbazione sta passando in secondo piano, perché ormai i tempi sono cambiati, sono maturi! Chiamateci nerd, chiamateci geek: quasi ogni cosa in nostro possesso è in grado di generare suoni, luci, colori, puro gameplay! Ogni minuto a nostra disposizione è dedicato alla ricerca del nirvana videoludico. È tempo di espletare, e tempo di gioire, è tempo di Games of Throne!! Eccoci nuovamente qui, dopo soli cinque mesi dal nostro ultimo appuntamento (sto migliorando, eh?!) a parlare di giochi mordi e fuggi, ideali per le nostre sedute più intime. Ah, benedetto quel sacro luogo della casa dove possiamo chiuderci a chiave per cercare quella tranquillità che nessun altro posto può darci. La stanza che concilia la nostra concentrazione, tenendo lontane mamme, mogli e fidanzate. Il nostro vero angolo di paradiso: il cesso!

Icycle: On Thin Ice
Un immagine che da sola descrive la visionaria, meravigliosa follia di questa perla.
Un immagine che da sola descrive la visionaria, meravigliosa follia di questa perla.

Questa volta cominciamo con Icycle: on Thin Ice, un gioco talmente bello che meriterebbe una recensione tutta sua, ma ormai ci troviamo qui, quindi ce ne faremo una ragione. Ho anticipato quanto mi sia piaciuto questo gioco nei GOTY di Outcast del 2013, premiandolo come "titolo fuori di testa". iCycle ci mette nei (non) panni di un tizio nudo a bordo di un triciclo. Attraversando luoghi impervi, dobbiamo raccogliere cubetti di ghiaccio inseguendo la misteriosa donna della sua vita. I livelli sono strutturati in schermate fisse, caratterizzate da un gusto estetico davvero sopraffino. Lo sfondo zooma, si trasforma e si modifica di continuo mentre veniamo catapultati in situazioni assurde, oniriche e folli, con punte di genialità così elevate che sarebbe un delitto anticiparvi qualcosa e togliervi il piacere della scoperta. Il gioco non dura molto, ma per completarlo come si deve non basta fare un solo giro. Infatti, i cubetti di ghiaccio collezionabili servono anche come valuta per continuare la partita in caso di morte o acquistare gadget sempre più utili al fine di completare i livelli al 100%. Un vero gioiello: fidatevi!

Trixibrix
Pulito ma non banale.
Pulito ma non banale.

Trixibrix è un piacevole clone di Breakout o, se preferite, Arkanoid. L'area di gioco è pressappoco quadrata, e scorrendo il dito nella parte inferiore dello schermo si muove - in modo piuttosto preciso - la nostra "racchetta". L'obiettivo è naturalmente quello di rompere i mattoni colorati che affollano lo schermo, che per l'occasione non sono fissi sullo sfondo come ci ha abituato la storia. Difatti, questi scorrono da sinistra verso destra, eliminando la fastidiosa situazione di stallo da "quando ne rimane solo uno e la pallina proprio non ci vuole finire sopra". I mattoncini sono disposti in modo da formare delle semplici figure e quando si riesce a eliminare tutti quelli che ne compongono una, si ottengono dei punti bonus. Come di consueto, in alcuni casi, attraverso la rottura di alcuni blocchi, si ottengono dei bonus/malus da raccogliere/evitare, tra cui spicca, ovviamente, il consueto mitragliatore. Apparentemente il gioco non ha un termine, o almeno io non l'ho raggiunto, quindi si suppone vada avanti a oltranza, con il solo obiettivo di fare più punti possibili fino all'esaurimento delle vite a disposizione.

Wimp
Con la nostra abilità moccolosa, possiamo appiccicarci alle cose.
Con la nostra abilità moccolosa, possiamo appiccicarci alle cose.

Wimp è un platform molto grazioso che ci mette nei panni di un "coso" al quale vengono rubate le mutande. I movimenti a nostra disposizione sono: gli spostamenti laterali, il salto e la capacità di appiccicarsi alle cose.

Lo scopo di ogni livello è quello di recuperare uno dei nostri slip, ed eventualmente tre rotoli di carta igienica (sì, è un gioco molto elegante) sparpagliati per i livelli che, pur non essendo molto grandi, sono pensati e strutturati come dei piccoli puzzle. Il gioco fa il suo sporco lavoro e lo fa bene. Consigliatissimo.

Amigo Pancho
Povero Pancho! Vogliono tutti vederlo spiaccicato.
Povero Pancho! Vogliono tutti vederlo spiaccicato.

Amigo Pancho è il cicciobombo messicano che dà il titolo a questo simpatico puzzle game. Sfidando la fisica e la gravità, Pancho svolazza appeso a due palloncini.

Il nostro compito è fare in modo che vada sempre più in alto, evitando che questi scoppino per mezzo dei vari ostacoli appuntiti che troviamo lungo la sua ascesa verso il cielo.

Per sgombrargli la strada dobbiamo spostare leve, scavare tunnel, sparare missili, azionare ventole e molto altro.

Unblock 3in1

Veniamo adesso a un giochino povero, poverissimo. Unblock 3in1 è un software il cui aspetto, più che minimalista, definirei pacchiano. La schermata principale del gioco è una stucchevole staccionata bianca con delle foglie e due cuccioli (un cane e un gatto) dall'espressione triste. Quella tristezza di due povere bestie che si ritrovano proprio dove sono: nella schermata di caricamento di un gioco privo di buon gusto estetico. La musica è una semplice base di pianoforte, triste anche lei (ma il motivetto è gradevole... per due minuti).

Se togliete la musica il giochino può essere apprezzabile.
Se togliete la musica il giochino può essere apprezzabile.

OK, ho speso più parole per sminuirlo di quelle che userò per descrivervelo: perché tutto ciò? Beh, in realtà è un giochino semplice, adatto alle brevi pause in bagno. Come lo stesso titolo preannuncia, si tratta di una raccolta di tre giochi: tre puzzle, ad essere precisi. Unblock Me propone la classica schermata fissa, con dei rettangoli di legno chiaro all'interno di un "cassetto". Questi possono essere spostati solo per il verso della loro lunghezza, quindi, a seconda di come sono posizionati, in verticale o in orizzontale. Sul lato del cassetto c'è una via di fuga, alla quale portare l'unico blocchetto di colore più scuro. Ovviamente, per fare questo, bisogna disincastrarlo spostando nel modo corretto gli altri che lo bloccano. Il secondo gioco si chiama Klotski e ripropone esattamente la stessa meccanica, questa volta variando la forma dei pezzetti da muovere: ci sono anche dei blocchetti quadrati! Inoltre, in questo caso è possibile spostare i blocchetti sia in verticale che in orizzontale, a patto che ci sia lo spazio di manovra. Questa volta la via di fuga è in basso, e il pezzo da portare fuori dal cassetto è un quadrato bello grosso. Chiude la raccolta il classico gioco del 15, che, se ci fosse bisogno di spiegarlo, è quello in cui si hanno quindici tesserine numerate, diabolicamente mischiate, che vanno messe in ordine crescente. Non ho più la pazienza di un tempo per certe cose, ma se siete soliti giocare anche lontano dal trono, sappiate che la modalità Unblock Me conta ben 1000 livelli, mentre Klotski 390.

KAMI
L'immagine mostra i foglietti che si piegano cambiando colore alla figura.
L'immagine mostra i foglietti che si piegano cambiando colore alla figura.

Passiamo ora "dalle stalle alle stelle", perché dopo la mediocrità di Unblock 3in1, vi parlo di un puzzle che fa dello stile la sua carta vincente! KAMI (carta in giapponese) è un rompicapo davvero bellissimo, sia concettualmente che artisticamente. L'unico problema sta nel descriverlo! Le schermate sono fisse e tutte composte da quadrati di carta colorati, che ad ogni livello formano motivi differenti. Il giocatore ha sulla destra una serie di colori corrispondenti a quelli sullo schermo, e può selezionarli a piacimento. Toccando i vari pezzi di carta, questi cambiano colore, modificando anche quelli adiacenti. Lo scopo del puzzle è quello di riuscire a fare in modo che tutta la schermata sia dello stesso colore entro un numero limitato di mosse. Un vero gioiello, provare per credere!

Ready Steady Bang
Una delle favolose animazioni: Hippy Ya Ye!
Una delle favolose animazioni: Hippy Ya Ye!

Ready Steady Bang è un giochino semplice semplice, perfetto per il multiplayer. La grafica è essenziale ma ha uno stile favoloso. Partiamo dai colori che... non ci sono. Il gioco infatti è completamente in bianco e nero. Abbiamo due cowboy stilizzati, spalmati alle estremità dello schermo. Una voce annuncia: ready, steady... dopo di che, al "Bang!", tutto quel che si deve fare è toccare lo schermo più rapidamente del nostro avversario. Il dito più veloce vince. Naturalmente, la variabile divertente sta nel fatto che il "Bang!" arriva in maniera casuale e, se si spara prima che venga pronunciato, il nostro colpo andrà a vuoto. Le animazioni dei personaggi sono tante e davvero ben fatte. Se non avete amici potete anche giocare contro il computer, ma naturalmente è meno divertente. Un passatempo delizioso.

Clumsy Ninja
Vai Ninja! Devo dire che il ragazzo è simpatico.
Vai Ninja! Devo dire che il ragazzo è simpatico.

Clumsy Ninja è stato pesantemente pubblicizzato su AppStore e si tratta del ritorno in pompa magna dei giochi in stile Tamagotchi. Dagli anni '90 a oggi, la formula del personaggio da accudire è stata riproposta diverse volte, ma raramente si è visto qualcosa di così curato. Il nostro amico ninja è un vero imbranato: inciampa, non sa tirare pugni, quasi non si regge in piedi... non sa fare proprio nulla!

Sta a noi sottoporlo a diversi allenamenti, che possono essere azioni semplici come trascinarlo e lanciarlo qui è là per lo schermo, o acquistare alcuni accessori come palloncini, trampolini elastici e molto altro per aumentare i suoi punti esperienza e farlo diventare un vero duro. Il gioco è freemium, quindi, se proprio non avete la pazienza di attendere che i vari oggetti, una volta utilizzati vengano "riparati", potrete pagare denaro vero per avere a disposizione la valuta di gioco necessaria ad accelerare i tempi. In realtà, gestendo gli oggetti in maniera appropriata, il software è molto "permissivo", e non si impiega molto a guadagnare pecunia, ma è altrettanto vero che, con l'andare del tempo, gli utensili per addestrare il nostro avatar diventano sempre più costosi, quindi i giocatori più frettolosi potrebbero avere la tentazione di facilitare le cose impiegando un po' del proprio denaro. Il gioco è molto simpatico e vedere il proprio Ninja diventare sempre più abile trasmette una certa soddisfazione.

Slice & Spice
Taglia, prendi, inserisci. più facile a dirsi che a farsi...
Taglia, prendi, inserisci. più facile a dirsi che a farsi...

Slice & Spice, lì per lì, sembra il classico tangram, ma aggiunge alla solita formula una variante interessante.

In questo caso specifico, le forme da utilizzare per creare le varie figure non sono pronte all'uso, ma devono essere "tagliate" da una più grande.

Il giocatore dispone di un numero specifico di tagli che può effettuare sulla forma, e questo complica sensibilmente le cose.

TheMagicEgg
Pezzi del Tangram ricavati da una forma ovale... chissà dove arriveremo!
Pezzi del Tangram ricavati da una forma ovale... chissà dove arriveremo!

Sempre in ambito tangram, vi segnalo anche TheMagicEgg(sì, tutto attaccato). Questa volta, i classici pezzi del gioco provengono tutti da una forma ovale, quindi sono lo stesso numero per ogni figura che dobbiamo comporre. Con un doppio tap sul pezzo desiderato, questo si ribalta, mentre per ruotarlo è sufficiente toccarlo una volta, in modo che compaia un cerchio che permette di posizionarlo all'inclinazione desiderata.

Le figure sono parecchie e il gioco si presenta molto bene sia come aspetto grafico che come interfaccia dei menu. Non è fondamentale, ma fa piacere.

One Line Puzzle
L'interfaccia è migliorabile, ma si tratta di un ottimo lavoro.
L'interfaccia è migliorabile, ma si tratta di un ottimo lavoro.

Chiudiamo questo appuntamento in bellezza conOne Line Puzzle, l'ottimo clone di Chokkan Hitofude, titolo di lancio del Nintendo DS conosciuto in occidente come Polarium. Abbiamo degli schemi composti da tasselli bianchi e tasselli neri. Scorrendo il dito su questi blocchi, tracciamo una linea. Fatto questo, una volta premuto l'apposito tasto, le tessere attraversate dalla linea da noi disposta si gireranno, diventando nere se bianche e viceversa. L'obiettivo del giocatore è fare in modo che tutte le linee orizzontali dello schema siano dello stesso colore (è più difficile di quanto sembri!). Se vi trovaste in crisi, il gioco prevede di farvi anche sbirciare nella sezione "soluzioni"... ma a barare che gusto c'è? Per i più creativi, inoltre, esiste anche un editor per creare i livelli. Il gioco originale per DS (di cui uscì un seguito su GBA che mi fu sequestrato per tutti gli anni a venire dalla mia ex, senza nemmeno entrare nel mio Game Boy Micro nuovo fiammante) mi era piaciuto da morire e questo è il miglior clone che abbia visto ad oggi. Straconsigliato!

Device 6. I'm not a number, I'm free woman

La mirabolante e infinita bellezza del Wiigolf

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