Exanima: originale e promettente

Exanima: originale e promettente

Quando si pensa a giochi di ruolo d'azione con visuale isometrica, non sono poi troppi i titoli che vengono in mente. Fondamentalmente è uno solo: Diablo. Naturalmente ci sono altri giochi simili, a volte amati anche più dell'originale, come Torchlight, o il molto popolare Path of Exile. Tutti questi mettono il giocatore nei panni di un eroe che, armato di spada o altre armi, avanza facendo carne trita di decine di avversari, mentre recupera un gran numero di oggetti ed esperienza per diventare sempre più potente. Una cosa che però praticamente mai è stata fatta da questi giochi è offrire una rappresentazione realistica di ciò che è un combattimento all'arma bianca. Un po' perché il semplice ammontare dei nemici era incompatibile con realismo di ogni sorta, e un po' perché molti hanno il preconcetto che realismo=noia. Exanima, di base, è un prodotto che carica come un guerriero in full plate queste teorie e le smonta a suon di colpi di claymore.

Ogni movimento e ogni attacco, in Exanima, segue regole fisiche ben precise. Un attacco ha bisogno di essere portato a dovere e impattare nel modo giusto l'avversario, dalla giusta angolazione e con la giusta potenza. Se si sta usando un martello da guerra a due mani dall'asta molto lunga, per dire, non serve a molto colpire l'avversario da vicino con l'asta: i danni in quel caso sarebbero molto bassi o addirittura inesistenti. Se invece si riesce a mantenere la giusta distanza e colpire l'avversario, magari alla testa dopo un ampio fendente, l'effetto potrebbe benissimo essere quello di un'uccisione con un solo colpo. Anche armatura e protezioni hanno la loro notevole importanza in questo, e la gestione dei materiali e della loro efficacia è, per quel che posso saperne da praticante amatoriale di HEMA, assolutamente realistica o quantomeno plausibile. Mi spiego: un'armatura completa ostacola i movimenti meno di quanto si penserebbe, ma rende comunque alcune manovre più complesse e modifica l'equilibrio di chi la indossa; questo viene realisticamente riprodotto nel gioco con una maggior massa del cavaliere ben corazzato, massa che però si rivolge contro di lui quando vengono usate armi come mazze e martelli da guerra (una spada, tranne che con tecniche particolari quali half swording o murder strike, è poco utile contro un nemico vestito completamente di metallo).

Questo come si traduce? Con mio grande piacere, il gioco si mantiene divertente, emozionante, e permette di dar luogo a scontri assolutamente unici e tesissimi, in cui ogni avversario è potenzialmente letale, ma in cui è anche importante dosare ogni colpo e valutare bene ogni singola mossa. Affrontare due avversari da soli diventa quasi un suicidio, a meno di avere equipaggiamento decisamente superiore, ma c'è anche da dire che combattere non è l'unica opzione. Un plauso va fatto, oltre che alla costruzione di un sistema di combattimento assolutamente unico nel suo genere, anche alla creazione di un'intelligenza artificiale dinamica. Faccio un esempio: l'avventura inizia con il protagonista praticamente nudo in sotterranei infestati da non morti maledetti, ma questi non sono soltanto mostri assetati di sangue. Se ci si muove lentamente, in modo non ostile, potrebbero arrivare a vedere il giocatore come "uno di loro" e ignorarlo, mentre se si corre in giro, gli si sbatte incontro facendoli cadere, o peggio inciampando, le cose sono ben diverse. Non è difficile, una volta compreso come funziona il sistema, avere anche degli alleati in alcuni combattimenti, fermo restando che ogni singolo personaggio o creatura che si incontra ha una sua I.A. unica, con parametri diversi da tutti gli altri, quindi vi sono anche creature che, a prescindere dalle azioni intraprese, saranno sempre e comunque ostili.

Oltre alla campagna base, è presente una modalità Arena con due diversi livelli di difficoltà, che permettono di prender dimestichezza col sistema di combattimento contro avversari di vario tipo.

Ancora relativamente lontano dall'essere completato, il gioco è attualmente disponibile nell'Accesso Anticipato di Steam, ma mi sento tranquillamente pronto a sbilanciarmi e dire che già nello stato attuale è un titolo che offre molto, e se vi è un minimo interesse per quel che è realmente il combattimento all'arma bianca, vale la pena di darci un occhiata. Se poi non vi è passione per le arti marziali medievali, è comunque un ottimo gioco, che offre un tipo di combattimento quasi inedito, e che potrebbe far tornare alla mente a qualcuno giochi come Die By The Sword.

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