Dropsy e l'inquietante mondo di un clown che abbraccia tutti

Dropsy e l'inquietante mondo di un clown che abbraccia tutti

Il circo a me ha sempre messo inquietudine. Sarà il clima malinconico, sarà stato qualche film drammatico che ho visto da piccolo, sarà anche il fatto che non sopporto gli animali in gabbia, ma insomma, il circo non mi ha mai attratto. In più, ovviamente, c'è da considerare i clown, attori, giocolieri, comici costretti dal trucco a un volto sempre allegro (o triste), condannati ad essere delle macchiette quasi senza voce in mezzo ai numeri "veri" dello spettacolo. È con questo incredibile trasporto che mi sono ritrovato tra le mani Dropsy, un'avventura grafica dei ragazzi di A Jolly Corpse, pubblicata da quei genialoidi di Devolver Digital, nella quale dovremo proprio controllare un clown di nome Dropsy che, come vedremo a breve, incarna tutti i lati più drammatici della sua categoria.

Le scritte nel gioco sono in una lingua incomprensibile
Le scritte nel gioco sono in una lingua incomprensibile

Come detto, il gioco è un'avventura grafica del tipo punta e clicca e il nostro compito è quello di fare in modo che Dropsy, in primis insieme al suo cagnolino, vada per la sua strada, cercando di aiutare tutte le persone che ne hanno bisogno. Sì, perché il nostro già non proprio felicissimo clown vaga per location che vanno dalla città, al bosco, a discariche, a luoghi ameni, pieni zeppi di persone infelici che non solo hanno qualcosa che li rattrista, ma spesso detestano il nostro eroe e rabbrividiscono alla sola vista della sua figura.

Ma Dropsy è una bellissima persona (nel suo cuore) e cercherà comunque di aiutare tutti, in modo da ottenere un grande e grosso abbraccio ed essere felici insieme. Si andrà quindi dalla ragazza che staziona seduta su un gradino e si lamenta per il caldo, alla bambina a cui è morto il fiore a cui teneva tanto o alla senzatetto che chiede solo un panino per poter tirare avanti ancora qualche momento. Tutti i personaggi che andremo ad incontrare si esprimono con dei disegni all'interno di fumetti, tramite i quali dovremo capire cosa desiderano e come fare per accontentarli. Le uniche scritte che vedremo sono in realtà in una lingua incomprensibile, con caratteri simili al cirillico ma assolutamente senza senso.

Questo aspetto del gioco, il fatto che non ci siano dialoghi veri, linee di testo e giochi di parole o enigmi basati su questi, mi ha lasciato un po' interdetto. Se da un lato è tutto molto originale, dall'altro mi è mancata, e non poco, l'interazione classica che si ha in questo tipo di giochi. Certo c'è da dire che di classico in Dropsy c'è ben poco: graficamente, il gioco di A Jolly Corpse si presenta con una pixel art "enorme", con personaggi giganteschi e animati in modo bizzarro. Lo stesso Dropsy ha un corpo che sballonzola ad ogni passo, dando un senso di grottesco assolutamente unico. Per altro, l'inventario si trova dentro gli enormi pantaloni del clown, che ogni volta che deve prendere qualcosa fa il bellissimo gesto di infilarsi una mano proprio lì. Insomma, non si tratta della solita avventura punta e clicca stilosa e pulita a cui il mondo dell'indie ci ha abituato negli ultimi anni.

Una menzione particolare va alla struttura "open" del mondo di gioco. Mentre gli adventure punta e clicca standard, solitamente, hanno una serie di luoghi che si aprono al giocatore man mano che l'avventura prosegue, Dropsy è curiosamente "open world", e questo permette al giocatore di esplorare praticamente tutto il mondo da subito, purtroppo a volte obbligandolo anche a un backtracking di cui forse si farebbe volentieri a meno. Da un certo punto del gioco, però, si apre la possibilità di viaggiare velocemente tra diversi punti della mappa, e anche questo aspetto è un'altra bizzarria di un gioco che fa dei colori "sbagliati" e di visioni al limite della follia il suo marchio di fabbrica.

Avremo l'occasione di incontrare personaggi come minimo bizzarri.
Avremo l'occasione di incontrare personaggi come minimo bizzarri.

Dropsy è quindi un gioco bello, stravagante e ben fatto, che però può anche non piacere a tutti. Il tono perennemente malinconico, il modo di interagire con gli altri personaggi e la mappa open world potrebbero essere dei limiti anche tra gli estimatori delle avventure grafiche. È un gioco da prendere in considerazione se si ha voglia di vivere un'avventura fuori dai soliti parametri in compagnia di un dolcissimo, amorevole, malinconico, mostruoso clown.

Ho giocato a Dropsy grazie ad un codice gentilmente fornitomi da Devolver Digital. Ho impiegato circa cinque ore per completare il gioco, non senza difficoltà, a causa di un eccessivo backtracking e del fatto che non sono mai stato un drago con gli enigmi delle avventure vecchio stampo. Se la grafica vi ricorda Fiendish Freddy's Big Top O' Fun per Amiga, sappiate che ha fatto lo stesso effetto anche a me.

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