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Disney Magical World: il gioco dei vostri sogni...

... se aveste sei anni! Sì, il titolo è ingannevole, ma se state leggendo qui ha funzionato. Quando ti propongono una recensione di questo tipo, giusto per vedere fino a dove arriva il tuo masochismo, non ti restano che questi trucchetti per attirare l'attenzione di un po' di pubblico, ma non biasimatemi... in realtà, giudicare un gioco come Disney Magical World non è un compito così banale, e vi spiego il perché. È molto facile, per il giocatore medio, dare uno sguardo a giochi come questi liquidarli come "giochini" ma, come in tutte le forme espressive, esistono anche le opere dedicate ai bambini, ed è stupido giudicare male alcuni giochi solo perché chi li recensisce non è più minorenne da qualche anno (quanto meno anagraficamente). Come è facile intuire, Disney Magical World è proprio un gioco adatto ai più piccoli, e nel suo piccolo (guarda qui che gioco di parole!), riesce bene a fare quello che si propone.

Che poi diciamolo chiaro, nel suo scopiazzarlo, non va molto distante dal gioco da cui prende spunto. Infatti Disney Magical World non è altro che un Animal Crossing in chiave Disneyana. Invece di catapultarci in una cittadina, Disney Interactive ci sequestra in una novella Disneyland senza attrazioni, ma farcita di ambientazioni dei cartoni animati, dove il nostro compito (o più realisticamente quello dei vostri pargoli) sarà quello di fare... "cose".

http://youtu.be/psYcB7_vhM4?list=PLmXzHIzuDfD2LwvvaRKad8NpAjDur2dd1

La piazza del parco funge da zona franca in cui, tra un negozio di abbigliamento e un grande magazzino, è possibile incontrare tutta la fauna Disney più classica. Qui, Quo, Qua, Paperino, Minnie e compagnia bella, con la quale personalmente non ho mai avuto molto a che fare, perché quando ero piccolo guardavo solo cartoni giapponesi. Da qui, poi, è possibile viaggiare nei vari mondi ispirati ai film più caratteristici della nota fabbrica dei sogni statunitense. Questo, però, non prima di aver guadagnato adesivi a sufficienza per sbloccare questa o quella zona. Per ottenere questi adesivi è necessario portare a termine una serie di compiti di vario genere, non sempre così facili o sbrigativi. Potrebbe trattarsi di fare delle consegne, indossare una serie specifica di completi o pescare il pesce giusto. Purtroppo, o fortunatamente (a seconda dei punti di vista), gli adesivi sono molti, e conquistarne a sufficienza richiede spesso ore di lavoro. Insomma, se cercate un titolo che tenga occupati i vostri figli per molte ore, mentre voi tenete occupata vostra moglie, questo potrebbe essere il gioco che fa per voi!

Grazie all'orologio interno del 3DS, giocoando in alcune date o ad ore è possibile assistere ad avvenimenti speciali.

La principale differenza con Animal Crossing risiede però in tutta una serie di minigiochi che spezzano piacevolmente la monotonia del semplice collezionare abiti e oggetti. Dialogando con i vari visitatori del parco, vi capiterà di essere coinvolti in alcune quest, nelle quali si dovranno randellare fantasmi a suon di bacchetta magica, partecipare a gare di ballo e... cose di questo tipo, insomma. Come poc'anzi accennavo però, il fulcro del gioco consiste per buona parte nell'occuparsi di attività che ora tanto vanno di moda anche sui social network (perché non si sa mai che qualche mamma che passa di lì non si faccia prendere dal gioco), come costruire oggetti assemblandone altri per arredare o collezionare e abbinare abiti di gran moda (si fa per dire). Non trattandosi di una zona residenziale, nel parco non abbiamo nessun appartamento da personalizzare, almeno inizialmente. Se ne deduce quindi che il nostro avatar dorma sotto un ponte o abbia una tresca di qualche tipo con Paperina quando non lo stiamo manovrando. Quindi, il luogo da arredare diligentemente in questo caso sarà il nostro bar, di cui diventiamo proprietari quasi subito nel gioco grazie a dei favoritismi politici da parte del sovrano del luogo.

Il nostro splendido locale con degli avventori d'eccezione

Parliamo ora di difficoltà. Trattandosi di gioco per infanti, ovviamente Disney Magical World concede parecchio ai giocatori. I soldi si guadagnano piuttosto rapidamente, e comunque non sono mai un ostacolo così problematico. Anche coltivare è una passeggiata rispetto a quanto avviene in altri giochi di questo tipo. Infatti, di solito, dimenticarsi anche solo per pochi minuti fare il raccolto determina la perdita di tutto quello che abbiamo piantato. In Disney Magical World si viene avvertiti di curare quello che si pianta ma, in realtà, il nostro raccolto è apparentemente resistente a tutto. Ho provato a lasciarlo incustodito per più di qualche giorno, con il risultato che al mio ritorno era ancora lì, bene in salute, custodito da Winnie the Pooh (Dio quanto lo ODIO!). Un bel sollievo per chi teme che i propri figli subiscano traumi per aver ammazzato qualche alberello.

Personalmente, tutto questo non mi pare poi così educativo, ma... ehi: è Disney! Vogliamo mica scatenare l'ira di qualche genitore bigotto? Già che ci siamo, galvanizziamo pure i piccoli giocatori facendoli sentire dei gran fighi! Ecco dunque che in men che non si dica il nostro avatar nel gioco diventerà il beniamino di tutti a Castellopoli : "Ehi, Gretta, sei in gran forma oggi!", "Ciao Gretta, che completo fantastico!"(ero vestito da donna), "Ma tu sei Gretta! Facciamo una foto insieme!". Il tutto accompagnato da una musica gioiosa in grado di far cariare i denti a chiunque abbia più di otto anni. Resta in compenso misterioso il motivo per il quale non sia possibile utilizzare il proprio Mii all'interno del gioco. Di fatti, la prima cosa da fare prima di cominciare a giocare è creare un nuovo avatar appositamente per il gioco, ma le opzioni di personalizzazione disponibili sono molto minori rispetto a quelle offerte da Nintendo.

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In definitiva, Disney Magical World è un clone di Animal Crossing abitato da personaggi Disney con una spruzzatina di minigiochi. Niente di nuovo sotto il sole, ma certamente si tratta di un prodotto dignitoso che, per una volta, non sfrutta la licenza famosa per propinare pattume condito ai poveri bambini che lo ricevono in regalo. Facciamo che per l'impegno gli diamo la sufficienza? Mah, che ve lo chiedo a fare? Tanto la decisione spetta a me. E poi, nessuno è arrivato a leggere fino a qui... povero me!

Ho giocato a Disney Magical World scaricandolo dall'eShop con il solito codice gentilmente offerto da Nintendo. Ho sboccato diverse aree di gioco ispirate ai classici Disney e collezionato una trentina di adesivi, prima di decidere che avevo visto abbastanza per poterne parlare in queste righe.

Voto: 6

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