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Dall'asilo alla caserma con Tales of Graces F

Visto che Tales of Vesperia, nella sua versione postuma per PS3, non è mai arrivato in Europa, il presente Tales of Graces F è davvero il primo Tales che vediamo nel vecchio continente su PlayStation 3. Un titolo nato in origine su Wii e che mantiene, della prima versione, tutte le immancabili limitazioni grafiche, soprattutto in materia di movimenti (dei personaggi) ma anche colori ed effetti speciali. Si tratta, in buona sostanza, di un porting, ampliato in alcuni settori ma pur sempre di un porting. Però, se l'originale era un buon gioco, non c'è troppo da storcere il naso, giusto? http://youtu.be/QItFL7YaQiA

Lasciando stare le domande ataviche, Tales of Graces F si presenta come un tipico gioco di ruolo giapponese dalle atmosfere fantasy. Nel mondo di Ephinea, tre regni si danno battaglia per la supremazia economica e militare: Windor, Strata e Fendel. Il protagonista della storia, Asbel Lhant, è solo un ragazzino quando una serie di eventi lo costringe ad arruolarsi e diventare soldato, lasciando per strada (anche involontariamente) i suoi amici. E la chiave di tutto il racconto sta proprio qui, nell'evoluzione dei personaggi da bambini in adulti e nelle trasformazioni che questo comporta sia esteticamente che caratterialmente.

Quindi, dopo una prima fase molto infantile e quasi noiosa, sopratutto nei dialoghi, il tono della narrazione muta radicalmente, con tragedie, colpi di scena e cambiamenti radicali nel cast che modificano in modo drastico i protagonisti. Rispetto ad altre serie pià famose in occidente, tipo Final Fantasy, quella targata Namco Bandai ha il pregio di non fare salti inutili e non cercare il colpo di scena a tutti i costi. Proprio per questo motivo, la storia procede magari più lentamente, ma senza tralasciare dettagli importanti. Oltretutto, con una durata attorno alle 40-50 ore solo per lo scenario principale, non c'è alcuna carenza di contenuti (e non mancano le attività secondarie).

Sul lato prettamente ludico, ritroviamo i combattimenti in tempo reale del sistema Linear Motion Battle, affiancati all'esplorazione del mondo di gioco su un asse sempre e comunque lineare. In altre parole: se c'è una minima possibilità di esplorazione e raccolta oggetti, la storia segue un unico percorso e sono frequenti i muri invisibili che impediscono la scelta di strade alternative nel racconto. Il tutto è confezionato, altro classico per la serie Tales, da intermezzi in stile cartone animato e da veri e propri capitoli che suddividono i vari passaggi della storia. La sensazione di essere davanti a una serie TV non è rara, sopratutto guardando il buon lavoro svolto nel doppiaggio (purtroppo solo in inglese, come i testi).

 

Entrando più nel dettaglio della giocabilità, oltre a girovagare per l'ambiente e combattere, possiamo raccogliere oggetti da sintetizzare o ingredienti per ricette che donano ulteriori materiali bonus. Ancora: si possono individuare luoghi rari, affrontare subquest o fare la tipica compravendita di armi ed equipaggiamento, anche senza recarsi nelle classiche città. D'altro canto, pur essendoci una buona collezione di avversari e un'ampia gamma di personaggi da guidare in battaglia, i combattimenti tendono sempre al caos generalizzato tipico della serie Tales. Anche se i nemici restano visibili e si possono evitare, ci sono passaggi in cui è impossibile non affrontare decine di scontri tutti uguali (richiesti per salire di livello e battere un boss).

Ciò detto, la ripetitività viene tenuta a bada dalla cura con cui sono costruiti gli eventi in rapporto a trama e personaggi. Grazie anche alle "scenette" facoltative tra i membri del nostro party (premete un tasto se volete vederle), ogni protagonista ha un suo carattere ben delineato e si riesce anche a sorridere dopo alcuni sketch. Se è vero che certi dialoghi, sopratutto all'inizio, possono essere troppo lunghi e noiosi, una volta che Tales of Graces F ingrana la quinta, sarà difficile abbandonarlo. Proprio per questo motivo, meritava forse maggior cura sul lato tecnico, perché spesso sembra di avere sottomano un titolo per Wii zoomato in alta definizione. Anche il sonoro, pur offrendo una buona collezione di musiche sinfoniche, ricorre spesso a jingle ripetitivi e poco originali.

 

In ogni caso, chi apprezza la serie Tales, o semplicemente cerca un buon gioco di ruolo per PlayStation 3, non dovrebbe restare deluso da Tales of Graces F. La buona realizzazione delle meccaniche di base, affiancata a una storia molto curata nel cast e negli scenari, basta a centrare tutti i requisiti della categoria. Naturalmente, se fosse nato su console HD avremmo avuto anche una grafica migliore, ma l'aspetto cartoon tipico di questa saga non ne risente più di tanto.

Ora non ci resta che sperare nelle buone vendite di Tales of Graces F, così che in un futuro non lontanissimo si vedano almeno i sottotitoli in italiano e uscite più regolari nella medesima saga.

Namco Bandai ci ha inviato un codice review di Tales of Graces F che ho giocato su PlayStation 3 debug. All'avvio è richiesta un'installazione di circa 4,5 gigabyte, mentre nelle opzioni sono disponibili vari livelli di difficoltà, che influenzano soprattutto i combattimenti. La localizzazione europea è in pratica assente, perché sono stati mantenuti testi e dialoghi della versione americana.

Voto: 8
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