Cyberpunk sarà più accessibile di The Witcher

Quando ero piccolo (e pure un po' dopo), i compagni di classe che ne sapevano inorridivano di fronte alla parola "commerciale". "(I) Metallica/Guns 'n Roses/Green Day/Vasco Rossi/Patty Pravo/[inserire a piacere] è diventato/sono diventati commerciali e fa/fanno schifo schifo schifo" era il concetto base espresso dalle labbra degli intenditori. Oggi, nel mondo dell'internet, "accessibile" è il grande erede di "commerciale". Ed è uno spauracchio che torna prepotentemente in scena dove meno te l'aspetti. CD Projekt RED ha imparato una dura lezione dallo sviluppo dei due The Witcher e ha deciso di voler rendere il suo prossimo progetto, quel Cyberpunk basato su un vecchio e popolare gioco di ruolo "pen & paper", maggiormente – attenzione – accessibile. Improvvisamente si scatena il panico: collera divina, fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono, eruzioni, terremoti, morti che escono dalle fosse, sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme!

Il tutto arriva da una chiacchierata fra membri chiave del team di sviluppo e lo staff di Gamasutra, durante la quale è saltata fuori la considerazione secondo cui nei due The Witcher il giocatore veniva sbattuto nel bel mezzo di una storia, dando per scontato che sapesse già ciò che veniva raccontato dai romanzi di Andrzej Sapkowski. "Nei nostri prossimi giochi, vogliamo invece dare al giocatore un contesto più chiaro e dobbiamo introdurre meglio il gioco e i personaggi". E ancora: "La serie TV Game of Thrones è un perfetto esempio di come si possa adattare un libro. Vogliamo raccontare una storia molto profonda, ma allo stesso tempo vogliamo introdurre il giocatore all'esperienza in maniera migliore rispetto a quanto abbiamo fatto con The Witcher".

Un esempio? "I giocatori dovrebbero essere messi nella condizione di decidere quanto scavare in profondità. Se sono particolarmente hardcore, devono poter andare a fondo. Ma se sono più casual, devono poter andare in un'altra direzione, riuscendo comunque ad approfondire i personaggi e la storia". Però attenti, arriva la precisione: "Giusto per non farci travisare dai nostri fan, non stiamo dicendo che vogliamo rendere più semplici i nostri giochi. Non è assolutamente così. La curva d'apprendimento va migliorata in favore di un certo tipo di pubblico, e in particolare l'introduzione al mondo di gioco dev'essere realizzata meglio".

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