Colonel Campbell’s Art Soup #8

Colonel Campbell’s Art Soup #8

Arte e videogiochi: oltre ad essere un tema sempre caldo, è anche un binomio indissolubile. In Colonel Campbell’s Art Soup proporremo immagini, video e illustrazioni a tema videoludico, tanto per rifarci gli occhi e, perché no, scoprire il bello nascosto dietro ai poligoni. Cominciamo la settimana del primo maggio con un promemoria: a partire da mercoledì, tutti i possessori di un account PlayStation Plus troveranno nella instant game collection Catherine da scaricare gratuitamente sulle proprie console. Cosa c'entra questo con Colonel Campbell's Art Soup? C'entra, perché Catherine mi serve come spunto per parlarvi dell'artista di oggi, Shigenori Soejima.

Ma prima, un passo indietro: l'art direction, per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, è capace di definire un'opera ancor più di quanto non succeda in altri ambiti, rendendo riconoscibile un titolo al pari di quanto non facciano il gameplay o la trama. Come ben sapete, nel videogioco ci sono, ancor prima delle varie categorie e generi, due grandi scuole di pensiero molto diverse tra di loro, ossia quella occidentale e quella nipponica. E una delle differenze principali sta, appunto, nell'art direction.

Da un lato ci sono gli studi occidentali, che affidano spesso l'art direction a gruppi di lavoro numerosi, ricchi di persone capaci che sfornano con solerzia un prodotto funzionale, ma un po' freddino e anonimo. Dall'altro ci sono gli studi orientali, numericamente più ristretti, che molto spesso affidano tutto alla figura dell'art director, personaggio responsabile di supervisionare i suoi fidati collaboratori al fine di ottenere un risultato che definisca un'opera fin dai primi bozzetti, riuscendo ad imprimere da subito un certo spirito a quello che sarà poi il gioco finito.

Shigenori Soejima è l'art director di Atlus, responsabile, oltre che di Catherine, anche della serie Persona, e sebbene non sia un art director tra i più conosciuti al grande pubblico, il suo stile vibrante, colorato e pulito è un marchio di fabbrica riconoscibile da molti videogiocatori, anche grazie al fatto che, molto spesso, il genere dei giochi targati Atlus garantisce al lavoro di Soejima un ruolo centrale, sia attraverso splash images durante i dialoghi che sotto forma di tavole vere e proprie, come ad esempio succede in Catherine.

Ora basta chiacchiere, è tempo di lasciar parlare le immagini.

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Tutto molto bello. Se siete interessati ad altri lavori di Shigenori Soejima, su Amazon è disponibile un artbook con la raccolta dei suoi lavori migliori. Se invece volete approfondire un po' le differenze tra i giochi occidentali e quelli orientali, qui c'è un mio articolo sulle pagine di The Game Shelter.

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