Cinquepercinque #5 – Gamescom 2012

Cinque domande per cinque persone, con risposte un po' a caso. Perché a noi di Outcast gli argomenti forti piace affrontarli così: facendo un gran casino. Mentre i cinque inviati speciali (assieme a Paolo, Paolo Giacci, Composer, Paolo Giacci) molestavano sviluppatori, booth babes e ristoratori a Colonia, il Castelli molestava la redazione dei “rimasti a casa”, chiedendo a tutti di partorire cinque domande da rivolgere poi ai “ritornati a casa”. Ne è venuto fuori quanto segue.

Vita è definitivamente fottuta, o Tearaway, Killzone, i classici PSOne e Call of Duty possono bastare a dare un po' di vago ottimismo?

Ualone, presidente del Kaiba: I titoli citati possono dare un po' di vago ottimismo, ma soprattutto, secondo me, ci sarà qualcos'altro a sorpresa nei prossimi mesi/anni. Certo è che per le console portatili dedicate, di questi tempi, sicuramente è dura. In generale, proprio. Sono finiti i tempi (delle buone maniere) in cui addirittura potevano coesisterne due, una di strasuccesso e un'altra di successo.

Mattia Ravanelli, juventino: A me Tearaway ha dato un po' di vago ottimismo.

Andrea Maderna, gli avevano detto che a Monaco faceva fresco, e invece... : Ma no, fottuta no, alla fine penso che il suo moderato successo lo riscuoterà e credo anche che arriveranno altri giochi. Certo, son proprio cambiati i tempi, i soldi del periodo PSP/NDS probabilmente non si fanno più con le console portatili “tradizionali”, non c'è più la mezza stagione, fa caldissimo eccetera.

Simone Soletta, che adesso fa pure i video: Personalmente, sono uscito dalla conferenza Sony rinfrancato. Non so dire se questo significhi anche "inguaribilmente ottimista". Di certo, si sono viste alcune idee originali e uno sfruttamento non strumentale delle caratteristiche della console. Non mi sembra poco, sinceramente, dopo il rumorosissimo silenzio pre e post E3...

Lorenzo, Lorenzo Antonelli, Fotone, Lorenzo Antonelli: E perchè mai? Anzi. L'ottimismo c'è dappertutto, principalmente in Sound Shapes. Che poi, a dirla tutta, sono proprio i titoli da te citati che mi stimolano il pessimismo. Viva la Vita!

Dalla voce degli sviluppatori si sente che questa generazione è ormai agli sgoccioli?

Ualone, presidente del Kaiba: Ma alla fine neanche tanto. Secondo me, anche a giudicare dalla voce degli sviluppatori, siamo proprio all'inizio della fase che precede gli sgoccioli. Gli sgoccioli arriveranno, la butto lì, dopo l'E3 2013. E comunque dureranno fino a tutto il 2014.

Mattia Ravanelli, juventino: Mi pare che, tranne alcuni, tutti siano più che felici di continuare con questi kit di sviluppo e questo mercato consolidato.

Andrea Maderna, gli avevano detto che a Monaco faceva fresco, e invece... : Secondo me gli sviluppatori c'hanno una paura fottuta delle nuove console e dell'inevitabile periodo di transizione. Se un sacco di studi vanno gambe all'aria perché non si vende abbastanza sulla base installata delle console attuali, la prospettiva di investire sul pubblico next gen, in avvio forzatamente ridotto, oltretutto sviluppando giochi dai costi presumibilmente ancora più alti, è da far tremare le gambe. Poi, che i malati di tecnologia tipo Carmack o la gente di Epic e Crytek provino bisogno fisico di più RAM è un altro discorso.

Simone Soletta, che adesso fa pure i video: La voce degli sviluppatori mi sembra divisa. Da un lato c'è la voglia di andare "oltre" alle limitazioni attuali, per proporre cose nuove o anche, semplicemente, per fare qualche gioco visivamente più "bello". Dall'altro c'è il terrore di rivivere l'impatto della generazione HD, con team di sviluppo che sono dovuti crescere a dismisura senza avere la spina dorsale e l'organizzazione per sostenersi. Qualcosa sicuramente avranno imparato, il più è capire quali saranno le aree su cui le nuove piattaforme si espanderanno e, di conseguenza, quali e quante tra vecchie e nuove professionalità saranno necessarie.

Lorenzo, Lorenzo Antonelli, Fotone, Lorenzo Antonelli: Si e no. La questione, m'è parso di capire, è vista un po' come un tabù: tutti lo sanno, ma se ne parla poco, sottovoce, bisbigliando.

Come viene vissuto tutto il mondo del "mobile" in questi settori storicamente "tradizionali"?

Ualone, presidente del Kaiba: Non ho capito la domanda.

Mattia Ravanelli, juventino: Non ho capito la domanda.

Andrea Maderna, gli avevano detto che a Monaco faceva fresco, e invece... : Direi un mix di “Mamma mia quanto fa schifo giocare col touch screen” e “Dobbiamo trovare un modo per farci soldi come si deve.”

Simone Soletta, che adesso fa pure i video: Mah, ovviamente tutti quanti stanno guardando a quel mondo (così come a quello del social gaming) con interesse, ma forse con un po' di ritardo. Di fatto penso che sia complicato per un EA - un esempio a caso - lanciare il nuovo Angry Birds. La cosa interessante del mondo del mobile, forse, è proprio questa: anche idee semplici, che magari non meritano l'attenzione dei "grandi", possono affermarsi, ed è bello che le due cose coesistano.

Lorenzo, Lorenzo Antonelli, Fotone, Lorenzo Antonelli: Bene, seppure sia ancora trattato con una certa aria di sufficienza dai big. Poi arrivano i numeri di Angry Coso e si resta tutti a bocca aperta.

Come vi è parsa questa Gamecom rispetto a quella dello scorso anno?

Ualone, presidente del Kaiba: A quella scorsa non ho partecipato direttamente, ma direi che siamo sullo stesso livello di "si potrebbe fare di più".

Mattia Ravanelli, juventino: È la prima volta che partecipo alla Gamescom: preferisco di un bel po' l'E3. Qui c'è il pubblico pagante, che follia è mai questa?

Andrea Maderna, gli avevano detto che a Monaco faceva fresco, e invece... : Uguale. Oddio, dal punto di vista del pubblico, magari, l'assenza di Microsoft s'è sentita. Wii U, 3DS e Xbox 360 erano comunque stra-presenti, ma mancavano i vari giochi importantissimi dei due publisher. Dal punto di vista della stampa, in realtà, non è cambiato molto, perché tanto Nintendo e Microsoft non fanno mai le cose in grande a Colonia. E in ogni caso la cosa è stata compensata dalle novità succose di Sony. Ma sai che alla fine è stata quasi meglio dell'anno scorso?

Simone Soletta, che adesso fa pure i video: Beh, l'anno scorso l'avevo vissuta in sala stampa a montare video come se non ci fosse un domani, quest'anno ho vissuto un po' di più la fiera, con qualche appuntamento, qualche gioco da vedere, alcuni anche sorprendenti. Insomma, difficile fare un paragone, anche perché quest'anno ho mancato l'E3 e quindi mi manca una corrispondenza diretta. L'idea generale, comunque, è che stavolta attorno alla Gamescom ci fosse un po' meno entusiasmo del solito, ecco.

Lorenzo, Lorenzo Antonelli, Fotone, Lorenzo Antonelli: Semivuota e lunghissima. Nel senso dei corridoi: infiniti!

Gamescom VS E3: chi vince?

Ualone, presidente del Kaiba: Ancora E3, per una questione più che altro di quantità. Per quanto la presentazione Sony alla Gamescom di quest'anno sia stata molto apprezzata, secondo me il fatto che all'E3 ci sia l'appuntamento fisso con le tre conferenze di Microsoft, Sony e Nintendo, fa ancora un po' la differenza. E poi anche durante la fiera c'è più roba. A livello di "stile", invece, magari è una gara più aperta. Da quel punto di vista direi un pareggio. E3 fiera più tamarra, Gamescom fiera più sfiziosa, con quel retrogusto un po' indie/accademico dato dalla quasi contemporaneità con la GDC Europe.

Mattia Ravanelli, juventino: Vedi sopra.

Andrea Maderna, gli avevano detto che a Monaco faceva fresco, e invece... : Beh, l'E3 avrà sempre il vantaggio di essere la stessa roba, più grossa e appena due mesi prima. Il che significa che a Colonia si vedono le stesse cose, anzi pure qualcuna in meno. Di contro, però, va anche detto che negli ultimi anni capita sempre più spesso che certi publisher si tengano qualche novità per la Gamescom (quest'anno nettamente Sony e Activision, l'anno scorso ricordo 2K con Borderlands 2), senza contare che magari a Colonia ti mettono in mano il pad per provare demo di giochi che a Los Angeles hai solo visto. Insomma, alla fine pure la Gamescom ha il suo perché. Oltretutto è anche una fiera diversa, si incrocia con la GDC Europe (e quando c'è una GDC io sono contento) ed è aperta al pubblico, cosa che ha comunque una sua importanza mica da ridere.

Simone Soletta, che adesso fa pure i video: Sempre E3, è un evento di portata incredibilmente superiore rispetto a Gamescom. Certo, è diventato talmente importante da rendersi anche ridicolo (non per colpa sua, chiaramente): i leak precedenti, gli annunci fatti due giorni prima, queste cose qui fanno davvero ridere, ma danno anche la misura di quanto sia importante l'evento, e di quanto i vari publisher siano disposti a sgomitare per guadagnarsi un vantaggio, anche minimo, rispetto ai concorrenti.

Lorenzo, Lorenzo Antonelli, Fotone, Lorenzo Antonelli: E3, tutta la Vita.

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