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Cinquepercinque #18 – Waiting for Colonia 2014

Cinquepercinque #18 – Waiting for Colonia 2014

Cinque domande per cinque persone, con risposte un po' a caso. Perché a noi di Outcast gli argomenti forti piace affrontarli così: facendo un gran casino. E siamo ancora a quel momento dell'anno. Quello in cui la gente normale va in vacanza e noi invece passiamo il Ferragosto chiusi in fiera a Colonia. Certo, va detto che io intanto le vacanze me le sono fatte a luglio e mi sono sparato la mia bella dose di sole, mare e cibo come se non ci fosse un domani, but still.

Comunque, ovviamente, è anche il momento dell'anno in cui Nabacchiodorozor fa cinque domande e cinque persone (fra cui Nabacchiodorozor) danno cinque risposte a testa. Chiaramente l'argomento è "Colonia".

Buona lettura e buona Gamescom 2014!

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Un anno fa, più o meno, tutti aspettavamo (?) la Gamescom soprattutto perché Microsoft e Sony dovevano ancora farci sapere quando sarebbero uscite le nuove console... anche perché, per il resto, è andata in onda una replica dell'E3 2013. Più o meno. Quest'anno, invece, aspettiamo la Gamescom soprattutto perché... ?

Lorenzo "Pocoto" Baldo, ha sempre una visione carica d'ottimismo e belle speranze: A titolo personale, ritengo che l'edizione 2014 dell'E3 sia stata molto sottotono, salvo qualche nota lieta, giunta qua e là. Fra una generazione di console che, nonostante i dati di vendita, stenta a decollare, i continui remake dei titoli già vissuti e i progetti posticipati al 2015, si vive quasi alla giornata, con il piede in due staffe. Perché, e non è un mistero, abbandonare PlayStation 3 e Xbox 360, forti del loro installato, è un mezzo suicidio, soprattutto per le software-house costrette a tirare la cinghia. Per rispondere alla domanda, non ho alcuna aspettativa, lo dico sinceramente. Quanto di positivo arriverà da Colonia sarà accolto con il sorriso.

Marco "Mdk7" Mottura, pareva che quest'anno dovesse starsene a casa e invece ce lo suchiamo: Perché alla fine è sempre la Gamescom, comunque la fiera più importante dopo l'E3 (visto il declino palese del TGS). Non che mi aspetti chissà quali botti, eh - tanto alla fine non arrivano quasi mai da Colonia! - però va bene lo stesso, sarà l'occasione buona per rimettere le mani su titoloni già visti ma inesorabilmente rimandati al 2015, sperando per lo meno che le presentazioni e le demo non siano esattamente le stesse di due mesi fa. E poi dai, un paio di sorpresine ce le buttano sempre in mezzo, quindi accontentiamoci.

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, è alla sua prima Gamescom e sta carico come una molla: Perché è una fiera di videogiochi. Ed è in Germania. Certo, non ci sarà il "thrill" delle nuove console (che poi comunque sapevamo tutti sarebbero uscite a novembre, non ci volevano mica le due conferenze), ma in compenso ci sarà qualcosa di inaspettato, ed è potenzialmente bùono. E poi è una fiera, dai: ci sono le demo da provare in anteprima, le persone che fanno e che provano le demo con cui chiacchierare, un casino di quelli che ci sei in mezzo e vuoi uccidere tutto e tutti... roba entusiasmante, e lo dice uno che non si entusiasma più per niente. E poi ci sarà modo di scroccare cibo scadente in giro per gli stand, che è sempre roba che mi mette di buon umore.

Davide "Dave182" Moretto, lui se ne va in vacanza, altro che Colonia: Perché finalmente potremo vedere e forse mettere mano ad una demo di Quantum Break, unico motivo per il sottoscritto di, forse un giorno, possedere un XBox One. Per il resto temo che questa Gamescom soffrirà della malattia "2015" che ha colpito l'E3 e che sta facendo ancora oggi vittime illustri (The Evil Within è solo l'ultilmo caso grave).

Francesco "Link" Fossetti, ci tiene ad essere sempre l'ultimo che mi manda le risposte: Soprattutto perché io a metà agosto non ho proprio niente di meglio da fare. Voglio dire, la casa in Sardegna è lì, vuota, a cinquanta metri dal mare, se andassi mi sentirei così solo. E poi ho la pelle chiara, mi ustiono.

Quindi vado felice e contento alla Gamescom dopo un mese abbondante di moderate grattate di pancia, di quelle pigre e indolenti, nella speranza che... boh, ci sia almeno un annuncio nuovo che mi faccia alzare il sopracciglio, convinto forse scioccamente che pure l'Europa abbia una sua importanza strategica per qualche publisher, mentre invece alla fine tutto si risolve in un paio di titoletti per il mercato digitale e in tanti bambini tedeschi che giocano alla roba che noi si giocava a Los Angeles due mesi fa.

La risposta vera è: per i Wurstel. Anche per il Maderna, che a Parigi non li trova più buoni come a Monaco.

Tutti a Colonia per giocare a Splatoon!
Tutti a Colonia per giocare a Splatoon!

Dopo un E3 convincente nonostante le premesse, Nintendo sbarcherà a Colonia senza conferenza (e senza Direct?) e con la stessa lineup vista a Los Angeles (a meno di clamorosi sviluppi dell'ultimo minuto). Giusto così o, nel dubbio, meglio continuare a titillare il proprio pubblico con annunci e novità, anche se remoti nel tempo?

Lorenzo "Pocoto" Baldo, ha sempre una visione carica d'ottimismo e belle speranze: Ci dimentichiamo spesso di un particolare: la Gamescom è una kermesse che si rivolge perlopiù al pubblico, l'area riservata agli addetti ai lavori è solo una piccola appendice. Vista in questa prospettiva, la scelta di Nintendo ha un suo preciso significato. Wii U deve risalire la china ora, prima che sia troppo tardi. E in fondo Zelda, l'alfiere dell'avvenire, è una certezza granitica, un pilastro su cui costruire un futuro. Come tale, non ha bisogno di essere perennemente sotto la luce dei riflettori.

Marco "Mdk7" Mottura, pareva che quest'anno dovesse starsene a casa e invece ce lo suchiamo: Ovvio che secondo me sbaglino, anche perché, come dire, si trovano in una condizione un filino delicata e particolare, completamente isolati dalle terze parti (proprio in questi giorni avrete letto di Resident Evil: Rebirth e Assassin's Creed: Rogue che, tanto per cambiare, saltano a pié pari il Wii U). Poi chiaro che in due mesi non puoi inventarti dal nulla le cose, però non mi sarebbe dispiaciuto un direct dedicato con focus su titoli come Bayonetta o Super Smash Bros., boh. L'impressione è che comunque davvero Nintendo viaggi più che mai su binari a sé, anche se a questo giro non certo da prima della classe (anzi).

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, è alla sua prima Gamescom e sta carico come una molla: Mah, io avrei continuato a spingere. Voglio dire, dopo che hai gasato il mondo con Splatoon, all'annuncio di uno StarFox o di un Metroid in lavorazione, il pubblico ti tira le mutande sul palco senza pensarci due volte. Poi, oh, io mi aspettavo la disfatta Nintendo all'E3 e alla fine è stata la conferenza che mi è piaciuta di più per ritmo e contenuti, quindi è capace che con aspettativa zero per Nintendo a Colonia questi tiran fuori conigli dal cilindro a ripetizione. Ci credo molto poco, but still.

Davide "Dave182" Moretto, lui se ne va in vacanza, altro che Colonia: Nintendo deve titillare eccome. Dovrà in qualche modo preparare la stagione autunnale, anche perché è vero che Bayonetta non è un system seller, ma come titoli di punta ha solo la strega sexy e lo Zelda Dynasty Warriors, che se all'inizio mi diceva meno di nulla, ora, dopo continui aggiornamenti, sembra prendere una forma nettamente più appetibile.

Francesco "Link" Fossetti, ci tiene ad essere sempre l'ultimo che mi manda le risposte: Giusto così: la lineup c'è, e i titoli remoti pure. Bisognerebbe a questo punto andare a qualcosa di “super remoto” (come direbbe Fucito, che se non ci mette un Super in ogni cosa che fa sta male), ma non mi sembra una grande strategia. Per Nintendo la Gamescom è soprattutto una fiera consumer, e va bene così.

Perderanno tutti?
Perderanno tutti?

A proposito di E3: PS Vita e Nintendo 3DS hanno praticamente fatto la figura degli spettatori non paganti, con pochissimi annunci veramente in grado di vendere le console. Senza qualche notizia sugosa in arrivo da Colonia, sarebbe giusto considerare Pokémon Rubino OmegaeZaffiro Alpha come pietra tombale del gioco portatile per come lo conoscevamo?

Lorenzo "Pocoto" Baldo, ha sempre una visione carica d'ottimismo e belle speranze: Io la vedo in un'ottica diversa, almeno per quanto concerne il mondo Nintendo. La console portatile è una realtà affermata, può contare su una serie di titoli di peso, in grado di garantirne la sopravvivenza sul mercato. Lo stesso non si può ancora affermare per la controparte casalinga, che ha rialzato la testa solo grazie a Mario Kart 8. Un gioco, per quanto meraviglioso possa essere, non può da solo invertire un trend a dir poco nefasto. Indi per cui, a Kyoto stanno cercando di focalizzare le risorse in una sola e unica direzione. E non mi sento di dar loro torto. Per quanto riguarda Sony, c'è aria di dismissione totale: gli investimenti sono praticamente inesistenti, al punto che PlayStation Vita si affida alle mani delle terze parti e del mondo indie.

Marco "Mdk7" Mottura, pareva che quest'anno dovesse starsene a casa e invece ce lo suchiamo: Non credo, voglio sperare di vedere altro. Sta di fatto che la condizione in cui versano i due portatili è abbastanza preoccupante, con almeno la differenza (a vantaggio di Nintendo) del 3DS che comunque macina buoni numeri, mentre Vita piange miseria (sia lato software, con un'assenza ormai cronica di esclusive e titoli pensati per la fantastica console Sony, sia lato hardware , con performance di vendita terribili). Secondo me la grande N è semplicemente concentrata su altro - resta da capire cosa, che oltretutto c'è sempre la spada di Damocle di quella roba del QoL che pende sulle nostre teste - mentre a Sony di Vita non frega ufficialmente più un cazzo da oltre un anno, mi sembra chiaro e lampante nei fatti. Il che è inconcepibile, eh, ma mi pare palese che per loro Vita non sia una console a sé stante e con la sua dignità, quanto piuttosto un secondo schermo per PS4 o una piattaforma su cui far uscire al limite anche lì titoli indie che comunque rendono quasi sempre meglio in salotto.

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, è alla sua prima Gamescom e sta carico come una molla: La seconda, nettamente. PS Vita sopravvive a malapena con i port degli indie e Sony non la cita neanche più durante le conferenze, mentre il 3DS ha perso il ritmo di "un gioco molto buono al mese" di qualche tempo fa e, a parte Smash e Pokémon (e Monster Hunter?), non ho idea di cosa ci riservi il futuro. Certo, quello degli indie è un mercato super florido (che secondo me aiuterà Vita a sopravvivere un po' più della concorrenza) e i titoli per 3DS vendono tutti vagonate, ma la mia impressione è che dopo Pokémon ci saranno uno, massimo due titoli "grossi" prima della fine di questi due sistemi. E forse della categoria, considerando l'espansione violenta del mercato e dell'offerta mobile.

Davide "Dave182" Moretto, lui se ne va in vacanza, altro che Colonia: Qui si sta consumando il vero dramma. Per la prima volta in vita mia sono andato in vacanza senza una console portatile, ma mi sono fatto bastare Tablet/Cellulare. Lo ritengo un segno, visto che io sono sempre stato uno che portava fiero la bandiera di 3DS e Vita. Ora, complice il fatto che su iPad per esempio arrivano anche titoli di punta come The Walking Dead e che altre produzioni mobile hanno raggiunto una insperata maturità (vedi Modern Combat 5), la vedo grigissima per le due piccole di Nintendo e Sony. Per quanto mi riguarda, l'ultimo acuto portatile è statoA Link Between Worlds.

Francesco "Link" Fossetti, ci tiene ad essere sempre l'ultimo che mi manda le risposte: Mah, proprio Pokémon vuoi metterci come pietra tombale? Che fine ingloriosa. Il gaming portatile come lo conoscevamo è già morto da tempo, almeno in occidente. I titoli “tripla A” che arrivano di tanto in tanto sono spasmi, come le zampe delle ranocchie se ci attacchi due cavi elettrici e un limone (magari spasmi bellissimi, eh).

Zitta zitta, Sony sembra averlo capito meglio di altri: la PS Vita accoglie produzioni dalle mire e dai budget contenuti, magari ripescandole dal mercato PC. Alle volte arriva qualcosa dal Giappone (lì dove il gaming portatile non è mai stato come lo conoscevamo), ma in entrambi i casi (port o localizzazioni) gli investimenti non sono certo gli stessi che servirebbero per fare un gioco fatto e finito. Quel tempo è finito, i blockbuster arrivano solo su Home Console; sui piccoli schermi la gente vuole spendere poco (possibilmente: niente), giocare roba veloce, e via così.

Ci aspetta un futuro da dodici abbonamenti?
Ci aspetta un futuro da dodici abbonamenti?

EA ha presentato Access, servizio in abbonamento con cui noleggiare (tra mille virgolette) giochi e approfittare di qualche sconto su DLC e novità assortite. Sony, nel frattempo, sta annodando le cravatte di PlayStation Now, che per ora è un servizio leggermente diverso, ma in un futuro chissà (anche perché, non a caso, Sony ha detto no ad Access). Insomma, quello degli abbonamenti è un sistema destinato a proliferare, magari già con qualche annuncio di peso a Colonia?

Lorenzo "Pocoto" Baldo, ha sempre una visione carica d'ottimismo e belle speranze: Dal canto mio, non ho alcuna intenzione di ingoiare questa minestra, anche a costo di sembrare reazionario. Nel computo dei pro e dei contro, a mio avviso l'ago della bilancia pende verso la sfera negativa. Mi auguro che il trend si interrompa all'istante. Alla fine, un po' come per gli online pass, il pubblico finirà per farci il callo e salirà a bordo del carrozzone, senza rendersene nemmeno conto. C'è un pentolone sul fuoco e le piccole rane, forse infreddolite, non vedono l'ora di fare un bel bagno caldo...

Marco "Mdk7" Mottura, pareva che quest'anno dovesse starsene a casa e invece ce lo suchiamo: Mboh. Io su 'ste cose non ci capisco molto e non so neanche che dire, anche perché fondamentalmente non mi interessano le modalità distributive ma sempre solo e soltanto i giochi. Però, per esempio, avrei dato per certo un servizio di acquisto delle console "in abbonamento", come si usa fare con i telefoni, ma né Sony né Microsoft hanno scelto di prendere quella via - a mio avviso potenzialmente profittevole per tutti - con PS4 e One. Insomma, voto l'opzione non sa / non si esprime / se ne batte il cazzo.

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, è alla sua prima Gamescom e sta carico come una molla: Secondo me è qualcosa di decisamente destinato a proliferare, magari non già da questa Gamescom ma in un futuro molto prossimo. Voglio dire, il PlayStation Plus (pur essendo roba un filo diversa) è davvero ottimo, e se Microsoft scegliesse meglio i Games With Gold sarebbe pure lei allineata. EA Access sembra avere un tariffario intelligente, quindi immagino che possa funzionare per chi apprezza quel tipo di offerta (va detto che bisognerebbe aspettare l'uscita dei nuovi sportivi per farsi un'idea più "giusta"). Non mi stupirei davvero se Ubisoft decidesse di offrire qualcosa di equivalente.

Anche se, probabilmente, la cosa più affascinante (e terrorizzante) di tutte sarebbe uno Steam stile Netflix. Perché avere un backlog quando puoi avere tutta la produzione videoludica mondiale a un prezzo conveniente?

Davide "Dave182" Moretto, lui se ne va in vacanza, altro che Colonia: Soddisfattissimo di PS Plus, ho visto come ottima l'idea di EA, se fa quello che promette, ovvero inserisce in Access anche titoli nuovi. Personalmente, soprattutto riguardo a giochi sportivi, di cacciare 60 euro all'anno per la versione aggiornata non lo trovo più sensato. Un abbonamento in questo senso potrebbe soddisfare molti che ormai o non comprano più il gioco, o lo acquistano quando ormai costa 20 euro in offerta. Playstation Plus è in realtà il vero futuro, il Gmail dei videogiochi, ma il modello di business presentato è in questo momento non appetibile visti i costi agghiaccianti.

Francesco "Link" Fossetti, ci tiene ad essere sempre l'ultimo che mi manda le risposte: Si. Ma non perchè lo dice EA. In questo caso, come nel caso di Origin, EA vuole semplicemente gettarsi in un mercato che funziona, alle sue condizioni, senza ascoltare nessuno.

Insomma, è una prepotenza. Origin, se paragonato a Steam, è un disastro, ma gli utenti sono in certi casi obbligati a sfruttare quella piattaforma perchè i titoli EA non arrivano sullo shop di Valve. Parallelamente, non ci sono stati miglioramenti tangibili o interventi che mirassero ad ascoltare i feedback degli utenti.

È una prepotenza. Magari succederà che i titoli EA spariranno dal PS Plus o dai Games With Gold. E sarà un'altra prepotenza.

I servizi ad abbonamento funzioneranno se ci saranno grandi compagnie (non per forza Sony e Microsoft) che proporranno i prodotti di vari publisher, presentando un catalogo completo e interessante. Per le singole aziende, non penso che possano funzionare sulla lunga distanza.

Voce del verbo sbroccare.
Voce del verbo sbroccare.

OK, torniamo a scommettere i soldi di Zave, dopo quasi un anno, con la domanda copincollata di peso: l’annuncio che proprio ti aspetti dalla Gamescom? Ma anche la sbroccata che proprio dovrebbe tenersi alla GDCE, non ci formalizziamo.

Lorenzo "Pocoto" Baldo, ha sempre una visione carica d'ottimismo e belle speranze: Mi piace vincere facile, ponzi ponzi po po po. E allora, cavalcando l'onda delle ultime indiscrezioni, punto le fiche sul possibile, e quantomeno plausibile, calo del prezzo di listino di Xbox One. Non è accanimento, ci mancherebbe altro: a livello d'immagine, a suon di giri di valzer, resta ben poco da salvare. L'iniziale falla è diventata una voragine, lo scafo imbarca acqua e si naviga a vista. Sony, nel frattempo, veleggia sulle onde con il vento in poppa, sebbene anche la sua offerta lasci a desiderare.

Marco "Mdk7" Mottura, pareva che quest'anno dovesse starsene a casa e invece ce lo suchiamo: Scommetterei di nuovo The Last Guardian solo per mangiarmi una pizza di Domino's, che solo io so quanto cazzo mi manca una bella Domino's col salamino, l'ananas, il bacon e altre tonnellate di merda yankee. Che delizia. Comunque boh, son curioso di vedere il nuovo gioco di Ninja Theory (giopa sa quanto io abbia apprezzato DmC, e avrei voluto vedere un DmC 2) e voglio scoprire cosa sia alla fine Quantum Break, che non ho ancora capito se ci sia aria di sola o di giocone.

Stefano "Nabucodorozor" Talarico, è alla sua prima Gamescom e sta carico come una molla: La sbroccata alla GDCE è sicuramente quella di Ninja Theory contro Capcom e/o contro il pubblico che non ha apprezzato DmC/il nuovo Dante. L'annuncio che mi aspetto alla Gamescom, boh, The Half-Guardian 3? No, non so, spero che venga annunciato qualcosa in grado di farmi contare i giorni che mi separano dall'uscita del gioco. Tipo un Katamari Damacy Anniversary.

Davide "Dave182" Moretto, lui se ne va in vacanza, altro che Colonia: Visto l'andazzo del settore, temo che di annunci di un certo peso non se ne vedranno, ma mi piacerebbe la sbroccata di qualche fuoriuscito da Crytek sullo stato della società e sui retroscena di Ryse, ora annunciato ufficilamente anche per PC. Con i DLC. E i 4K. E ciao.

Francesco "Link" Fossetti, ci tiene ad essere sempre l'ultimo che mi manda le risposte: Un nuovo Soul Reaver. Dai, cazzo.

Fine di un dramma

Fine di un dramma

Sundaycast #81 - Una camomilla, bitte