Outcazzari

Cinquepercinque #10 – Xbox Next

Cinque domande per cinque persone, con risposte un po' a caso. Perché a noi di Outcast gli argomenti forti piace affrontarli così: facendo un gran casino. Ed eccoci qua: tre mesi dopo Sony, anche Microsoft sta per svelare al mondo la sua nuova console. Per celebrare degnamente l'evento, abbiamo convocato la stessa formazione di loschi figuri che si era interrogata su PlayStation 4 e l'abbiamo interrogata sul tema Xbox Next (o quel che è). Leggetevi il fiume di parole che segue e, mi raccomando, fateci sapere cosa ne pensate nei commenti.

Finalmente è il turno di Microsoft e questa volta niente segreto di Pulcinella: la conferenza ci introdurrà all'Xbox di prossima generazione. L'evento Sony di fine febbraio ha lasciato freddino più di un videogiocatore. Cosa deve fare/dire/mostrare/lettera/testamento Microsoft per smuovere gli entusiasmi e cominciare ad allungare le mani verso il nostro portafoglio?

Gianluca “Ualone” Loggia, che l'anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita: Beh, allora, intanto niente segreto di Pulcinella, secondo me, solo perché è già successa la roba di Sony. L'annuncio del PlayStation Meeting, quel momento in cui la gente diceva "Uh, ecco, ora fanno vedere PS4" e però anche "Eh, ma non l'hanno detto di preciso, eh, chissà, magari roba PS Vita, fatti PlayStation Plus..." Poi era effettivamente PS4 e ok. Ora Microsoft fa l'annuncio dell'#XboxReveal. Vi immaginate se poi è altro? Roba PS Vita, soprattutto.

Scherzi a parte, sì, è nettamente il fatto Xbox Next, non ci sono dubbi. Microsoft per smuovere gli entusiasmi deve fare due o tre cose, e può farle. Innanzitutto deve dire: "La roba dei download in background per ogni tipo di contenuto, acquisto e aggiornamento? Vabbé, ma è ovvio! Ma stiamo scherzando? Provare i giochi in streaming sullo store? Ahahahhaha, ma ci mancherebbe, è chiaro! Sharare i propri video di gioco? Ragazzi, ma sul serio? Ma è naturale! Cioè, sono cose che stavamo pensando di fare per Xbox 360, poi abbiamo detto vabbé, dai, facciamole con la console nuova". Insomma, sfruttare il vantaggio di poter dare una risposta a Sony e darla con questi toni. Ovviamente me lo auguro perché questo include il fatto che anche Xbox Next abbia tutte quelle sfiziose caratteristiche di PS4. E poi deve dire: "Ma se vi piacciono 'ste cose, ditelo, tranquilli. Abbiamo pensato anche a questo, questo e quest'altro". E mostrare robe social ancora più sfiziose, in modo dettagliato e concreto. Tipo una golosa rivisitazione di Achievement e Gamerscore. Ecco, lì le mani sul mio portafoglio le allunga di sicuro.

Inoltre, più in generale, può parlare di giochi e magari presentare, più o meno a sorpresa, delle esclusive interessanti con alcuni sviluppatori terze parti storicamente multipiattaforma. Questo potrebbe spostare di molto l'ago della bilancia a loro favore. Anche perché sulla potenza hardware si vocifera che Xbox Next possa essere un pizzico indietro rispetto a PS4.

Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene: Per quanto riguarda Sony, il mio punto di vista non è di certo un mistero: ho avuto modo di polemizzare sull'argomento e, com'è giusto che sia, ho ricevuto anche diverse critiche al riguardo. Seguendo un certo pensiero logico, affermo che Microsoft debba procedere con oculatezza, riducendo al minimo i proclami, le demo tecniche fasulle e i tempi morti tipici di questi eventi mediatici. Si punti a una presentazione snella, ficcante, con l'obiettivo primario di stupire il pubblico presentando qualcosa di concreto. E per carità, mi auguro che il primo vagito non sia simile a quel Knack, flagello di qualsiasi entusiasmo, tormento dei sogni di gloria, colpo di clava diretto al cervelletto. Spero che il prossimo nato garantisca la piena compatibilità con l'intero catalogo Xbox Live Arcade e sia una piattaforma aperta a tutti, sviluppatori indipendenti compresi. A meno che Microsoft, dopo il malumore manifestato da Team Meat e Phil Fish, sia riuscita nell'intento di farli scappare a gambe levate...

Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news: Non deve fare nulla tranne continuare sulla strada del predecessore: rispetto al primo Xbox, ha ottenuto molto più seguito in Europa (in Giappone è una causa persa, vabbé) e anche le poche esclusive che ha si sono mantenute su ottimi livelli qualitativi. Escludo ci siano novità straordinarie sul lato di servizi online, distribuzione, costi ecc... Anzi, mi aspetto nuovi orpelli e abbonamenti extra, visto il calare complessivo del mercato e l'aumento nei costi di sviluppo.

Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica: L'evento Sony del 20 Febbraio aveva un problema fondamentale: era senza sostanza. Ostinata nel (ri)proporre brand non troppo felici (Infamous, Killzone, un Driveclub erede di Motorstorm), Sony non ha voluto tirare fuori i pezzi da novanta (ammesso e non concesso che ci siano). Però qualcosa di buono c'è stato, almeno a livello concettuale: ovvero la dichiarata attenzione per il giocatore, che poi dovrebbe concretizzarsi (anche) in un'interfaccia snella ed in un'architettura che permetta agli sviluppatori di dare il meglio senza fatica.

Microsoft dovrebbe, da questo punto di vista, dare un segnale più forte, tornando a proporre un ecosistema di sviluppo ben strutturato e migliorando le politiche di pubblicazione (e la visibilità) dei progetti indipendenti su XBLA. Sarebbe bene anche che Microsoft rispondesse con decisione a tutti i dubbi sulle funzionalità della macchina (always online, politica dell'usato): una cosa che Sony non ha ancora fatto con chiarezza.

La superiorità tecnica non è strettamente necessaria: più importante è che i giocatori si sentano coccolati da una console adeguata alle loro esigenze, con una line up di esclusive interessante e di carattere (no: Halo e PGR non bastano). Questa prima presentazione deve essere rivolta ai giocatori, parlare alla core base, mettendo un attimo da parte Kinect 2.0 (ci sarà), le funzionalità multimediali da Set Top Box (ci saranno), e tutto quanto sia contingente all'esperienza videoludica in sé.

Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker: Mh, a prescindere dal fatto che temo prenderò comunque entrambe le console, se non al lancio in un periodo molto vicino ad esso, credo che, anche in previsione dell'imminente E3, Microsoft non si sbilanci troppo. Se è saggia, darà un ritmo piacevole alla conferenza, senza caricare troppo annunci ridicoli (ciao Diablo III, sto guardando te), mostrerà un pad (possibilmente che sia il più simile possibile a quello attuale) e tirerà fuori uno, al massimo due annunci di peso e tanta roba della quale ci fregherà pochino. Comunque, se vogliono seriamente i miei soldi al lancio, inutile girarci attorno: devono tirare fuori un Project Gotham. E niente blocco dell'usato e always online, se vogliono proprio esagerare.

L'abbonamento Live Gold, con l'arrivo di PlayStation Plus e i suoi relativi sconti e regali, ha subito un brutto colpo nell'"opinione pubblica" dei videogiocatori. L'evento Microsoft farà intravedere qualcosa di nuovo a riguardo? E se sì, cosa?

Gianluca “Ualone” Loggia, che l'anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita: Me lo auguro di cuore. Non c'è dubbio che PlayStation Plus sia la cosa più figa, a livello di convenienza (e anche di "avanguardia", se vogliamo) dell'ultima generazione di console. Pagare un abbonamento mensile fondamentalmente per giocare online era già vista come una cosa un po' meh nel 2003. Però all'epoca Xbox Live era l'unico servizio serio per l'online gaming su console, e allora OK, ci poteva stare. Con l'arrivo del PlayStation Network la cosa ha cominciato già a vacillare un po'. Di là si gioca gratis, com'è 'sta storia? Però, sai, la chat di gruppo cross-game... E allora OK, ci poteva pure stare. Poi, però, "di là", con PlayStation Plus si è cominciato a regalare giochi, in cambio dello stesso prezzo di Xbox Live Gold. E allora calma, amici.

Ecco. La frase "calma, amici" spero se la siano ripetuta, in Microsoft, tante volte. A mio modo di vedere, devono assolutamente proporre qualcosa di analogo a PlayStation Plus. O quantomeno di altrettanto conveniente. E non sarà per niente facile. Ma devono farlo per forza, altrimenti PlayStation 4 parte con un vantaggio esageratissimo. Considerando che le due console tendenzialmente continueranno quella storia speculare iniziata con questa generazione (stessi giochi, stesso "approccio"), perché mai non dovrei prendere tutta la vita quella che, tra le due, mi regala dei giochi gratis in cambio di un serenissimo abbonamento?

Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene: Citando Clark Gable: “francamente me ne infischio”. Ritengo che il gioco online dovrebbe essere gratuito, come accade di norma su PC, quindi tutto ciò che richiede un balzello parte già col piede sbagliato, non importa che si tratti del noleggio a tempo firmato Sony o del servizio Microsoft. La casa di Redmond dovrebbe seguire la corrente, seguendo il principio del “vox populi”: alla richiesta di pane, non ci si prodighi con le brioches, altrimenti si rischia una brutta fine.

Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news: Ci sarà un abbonamento Platinum da 50 Dollari al giorno per farsi giocare a distanza un nuovo titolo: guardi e basta, e paghi pure. Al di là delle battute, non credo MS voglia rinunciare ai soldi che fa grazie a Xbox Live Gold, soprattutto in America. Magari vedremo una mini-offerta gratuita limitata a certi titoli e solo per un tot di giorni al mese, ma anche qui, attendersi sconti o peggio roba gratis è avventato, a mio parere.

Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica: Non penso che Microsoft voglia cambiare radicalmente la politica riguardante il servizio Live, almeno in tempi brevi. Non credo neppure che sia opportuno (dal punto di vista comunicativo) farlo in occasione del lancio di una nuova console (Sony ha fatto bene a muoversi con un certo anticipo). Però è innegabile che l'abbonamento Gold sia concettualmente molto vecchio: un cambiamento forte potrebbe arrivare entro un anno dal lancio della nuova Xbox, mentre una riduzione del costo è quantomeno auspicabile (e questo “Price Drop” potrebbe sì essere annunciato il 21 Maggio).

Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker: Detto che c'è modo per pagare il Gold meno di quello che costa, ormai la formula è davvero stantia, soprattutto perché, dai, ogni mese dall'altra parte ti danno tre giochi. E tre giochi belli carnosi, mica delle fetecchie! Comunque, Microsoft per controbattere dovrà sicuramente cominciare ad offrire anche lei qualcosa oltre al mero fatto di poter giocare online, anche a costo di sentirsi dire che ha copiato Sony.

PlayStation 4 punterà forte sulle funzioni di social sharing. La nuova Xbox andrà in quella direzione o continuerà a preferire un'implementazione blanda, puntando massicciamente sui servizi TV?

Gianluca “Ualone” Loggia, che l'anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita: No, no, social sharing a palla anche su Xbox, sicuro. Questo lo dò proprio per scontato. Diciamo che mi fido anche di alcuni dei rumor di cui ho fatto una bella scorpacciata in questi giorni, in particolare quelli del mitico Paul Thurrott, mio personalissimo eroe del mese di maggio, ma anche "a senso", secondo me sì, la roba di social sharing ci sarà e sarà anche abbastanza simile a quella presentata da Sony il 20 febbraio. Poi, certo, anche i servizi TV, assolutamente.

Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene: Le voci di corridoio parlano di un interessamento di Microsoft rivolto al secondo mondo, ma si tratta sempre di chiacchiere, da soppesare con attenzione. Sono dell'idea che in Xbox Live siano presenti, in misura molto blanda, alcuni elementi tipici dei social network: la lista amici e gli obiettivi sono nati al fine di creare lo scambio di contenuti fra i membri della rete. Il mondo del web è in continuo mutamento e se l'ha capito persino Nintendo, che dopo anni di colpevole immobilismo ha avuto il coraggio di elaborare un'infrastruttura originale, non vedo perché il messaggio non dovrebbe essere recepito anche in quel di Redmond. In fondo una mano di bianco alle pareti non guasta mai e aiuta a coprire le eventuali magagne spuntate nel corso degli anni.

Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news: Ma la nuova Xbox è maschio o femmina? Si traveste? In ogni caso, credo che punti maggiormente sulla TV, visto che Xbox Live negli USA è una costante e che quindi si possono spillare soldi con abbonamenti simil cavo e satellite, laggiù molto più diffusi rispetto a noi. Non bisogna dimenticare che l'attenzione di Microsoft deve essere concentrata prima di tutto sul mercato che la sostiene, ovvero l'America.

Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica: Tutto Social! Quando il marketing non sa più che pesci pigliare: Social! Quando il potere d'inquadramento della critica tradizionale va a puttane: Social! Quando la viralità diventa sinonimo di qualità: Social!

Ma il Social applicato a tutto, eh, anche ai servizi TV, così facciamo sapere a tutti che cosa stiamo guardando, giocando, ascoltando.

Che poi l'attenzione per l'aspetto Social (!) va pure bene: è uno strumento interessante per rinsaldare i rapporti delle community; ma è molto importante vederlo appunto per quello che è: uno strumento. Nel senso che non può sostituire il prodotto. Se la sostanza non c'è, la vampa Social dura quanto il lampo di un cerino. Comunque, anche Microsoft darà ai publisher quello che cercano disperatamente, e forse addirittura in una maniera più esibita che su PS4 (con finestre in stile Live Tile di Facebook e Twitter?).

Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker: Mah, considerando che non sono solito usare né le funzioni di sharing (a parte quelle automatizzate di roba tipo Miso & co, che comunque non fanno testo) né la TV, direi che sono nettamente fuori target per la domanda. Parlando in via del tutto ipotetica, sarebbe certamente bellissimo avere una roba tipo Netflix anche in Italia, ma sappiamo che non succederà mai. Della roba che passa attraverso SKY e Premium faccio volentieri a meno, quindi, davvero, mi bastano una presa ethernet per giocare online ogni tanto e un lettore Blu Ray per guardarmi i film che ho sulla mensola.

Tra i vari rumor è giunta anche l'ipotesi che la console verrà venduta in un formato più economico, ma con l'obbligo di abbonamento Xbox Live. Ti sembra una buona scelta o la formula della telefonia non può funzionare anche con le console?

Gianluca “Ualone” Loggia, che l'anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita: Mi sembrerebbe una buona scelta, ma non con le formule che hanno fatto emergere i rumor. Per la precisione, i rumor parlano di 299 dollari subito e poi 15 dollari al mese per due anni. Beh, no. Così non mi interessa. Preferisco 500 subito e basta. Se invece la cosa è più 99 subito e poi anche 20 al mese per due anni, incluso un "Xbox Plus", con tanti bei giochi gratuiti, beh, allora sì, comincia a diventare interessante. Alla fine nel mondo della telefonia le offerte sono di questo tipo. Il telefono te lo regalo e mi dai una ventina di euro al mese, inclusi tot minuti di chiamate e tot traffico Internet. I tot minuti di chiamate e il tot traffico Internet su console devono necessariamente diventare tot giochi al mese. E la console me la devi far pagare quasi zero, all'inizio.

Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene: Ognuno è libero di disporre di quanto guadagnato come meglio lo aggrada, credo che si tratti di un principio basilare e indiscutibile. Per quanto mi riguarda, chi ci legge può anche dare fuoco alle banconote e ballare intorno al rogo al chiaro di luna, i suoi costumi al sapor pagano non verranno di certo contestati da chicchessia. Tuttavia, a costo di sembrare un vecchio bacchettone, ritengo che una console non sia un bene primario e il solo pensiero di rateizzarne l'acquisto, con gli interessi previsti, mi fa venire i brividi. E poco importa se alla fine, in quel canone aggiuntivo, sono inclusi servizi, ricchi premi, nani e ballerine.

Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news: Potrebbe funzionare, se presentata nel modo giusto: come un sostituto di tablet e smartphone quasi completamente gratis e magari direttamente nei negozi di telefonia. Però ci sono molti rischi legati al fatto che le console già non sono più di moda come un tempo, figuriamoci se hanno dei costi fissi. D'altro canto, c'è gente che compra una console e sempre lo stesso gioco ogni anno: abbonarsi a vita ad Halo, per esempio, farebbe comodo a molti.

Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica: Dunque, se parliamo di una console in “comodato d'uso”, penso che la formula avrebbe potuto funzionare qualche anno fa, magari innescando (almeno in America) la concorrenza fra i vari provider di contenuti multimediali (così come le aziende telefoniche fanno a gara per avere i telefoni in esclusiva). Mentre ad oggi penso che non sia un'opzione facilmente percorribile: i core gamer sono troppo abituati all'idea di possesso, gli utenti occasionali non avrebbero probabilmente interesse ad un abbonamento stile Gold (a meno che non cambi forma, e si ritorna alla domanda sopra).

La console venduta a prezzo ridotto per chi decide di sottoscrivere un abbonamento per almeno tot anni mi sembra alla fine una forma di rateizzazione parziale, non troppo interessante o conveniente. Escluderei entrambe le ipotesi.

Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker: Torniamo alla domanda di prima: ci può anche stare il pagamento rateizzato, basta che il Gold si adegui con un'offerta che vale la pena pagare ogni mese. Se si dovesse confermare il servizio attuale, anche no: preferisco pagare una tantum. Se invece si introducesse una nuova formula, con tanto di regali, magari addirittura recenti: ben venga. Ma non credo comunque che sia un'opzione valida al lancio. Dopo i primi mesi di uscite, magari...

http://youtu.be/sJ4hWa6y710

Capitolo pad: evoluzione del pad senza nome di Xbox 360? Nuovo pad? Solo Kinect? GamePad del Wii U? Controllo mentale Jedi? Spinotti di Matrix? Su cosa scommetteresti i soldi di Zave?

Gianluca “Ualone” Loggia, che l'anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita: Scommetto 50 euro di Zave sulle seguenti cose: controller Xbox 360 leggermente ritoccato, tipo i ritocchi del DualShock 4 a grilletti e analogici + evoluzione di Kinect, di serie, che speriamo sia un fatto preciso e quindi *davvero* funzionante.

Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene: Rispondere a una serie di domande con altrettanti quesiti è maleducazione, ma oggi non brillo per raffinatezza e per giunta sono di pessimo umore, più del solito. Inizio! Ce la farà Microsoft a costruire una console priva di data di scadenza? I tecnici riusciranno a porre un freno alla “moria delle vacche” o l'ondata di RROD è destinata a travolgerci come un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto? Che fine ha fatto Carmen Sandiego? Chi è Harry Crub? Chi ha rubato la marmellata? Mi auguro che il joypad venturo sia stato sviluppato nel pieno rispetto delle più basilari norme ergonomiche e che, a fianco di stick analogici di qualità, presenti una croce digitale precisa, l'opposto dell'odierna. Se di Kinect dobbiamo morire, a causa del sudore (altolà!), si spera che il trapasso avvenga con una periferica migliore della precedente, la cui qualità media del software è quantomeno discutibile. Alla fine, siccome non c'è due senza tre, finiranno per proporre nuovamente il joypad del primo Xbox, il mattone con l'enorme logo circolare al centro, gettando nello sconforto tutto il mondo dell'internet. Ma con il sorriso sulle labbra, quello di chi sa di averla fatta grossa.

Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news: I soldi di Zave li scommetterei sul fatto che Microsoft non farà giochi per Wii U, tanto per vincere facile. Sul controller, dai rumor pare accertato che sia simile al modello attuale e non vedo perché debba essere modificato. Cose come i sensori di movimento, luci e lucine varie o simili con il tempo vengono abbandonati sia dagli sviluppatori che dal pubblico e alzano solo il prezzo.

Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica: Se i soldi sono di Zave punto tutto su un'interfaccia VR con controllo retinico. Si può puntare anche un rene di Zave?

Secondo me stesso pad, non lo cambiano di una virgola. Non cambiano la produzione, assicurano la retrocompatibilità e via. Kinect 2.0 ci sarà (alcuni team ci stanno già lavorando), ma non penso che vogliano trasformarlo nel sistema di controllo principale. Smartglass invece dovrebbe fare le veci del GamePad e penso che siano contenti di questa soluzione. Un'altra periferica influirebbe parecchio sui costi.

Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker: Come già detto qui e in altre occasioni, sono vecchio dentro: pad Xbox 360 tutta la vita, meno cambiamenti possibili e bene così. E ci scommetterei pure i soldi di Zave, nonostante le voci sul Kinect… laggente non ha lo spazio in casa, dai, renderlo obbligatorio mi sembra una mossa azzardata, per non dire peggio. Poi oh, magari tirano fuori Oculus Rift e ci esplode il cervello a tutti, e ben venga… ma i miei soldi di Zave vanno nettamente sul pad.

Farsi rubare il cuore da Monaco

Colonel Campbell's Art Soup #11

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