Brick-Force, un FPS creativo con la faccia da Minecraft

Come si fa a descrivere Brick-Force? Beh, si potrebbe dire che è un FPS online free to play che trae forte ispirazione da Minecraft nello stile visivo e nel modo in cui offre ai suoi utenti l'opportunità di costruire le mappe di gioco. E in effetti sarebbe una descrizione piuttosto accurata, per un progetto dal potenziale sicuramente interessante. A San Francisco, durante la GDC, mi sono incontrato con dei rappresentanti di Infernum – il publisher tedesco che sta partecipando alla produzione del gioco, sviluppato dal team coreano EXE Games – e mi sono state mostrate le due facce che compongono Brick-Force. Da un lato c'è la modalità sandbox, vale a dire la parte che più strettamente ricorda la creatura di Markus Persson: in questa sezione si possono costruire mappe (da affrontare poi nella modalità FPS) in libertà totale, sfruttando un'apposita "pistola" per sparare in giro blocchi. Si tratta sostanzialmente di un editor in prima persona, che non richiede di andare in giro a procurarsi risorse ma permette di assemblare blocchi su blocchi per dare vita alle proprie mappe dei sogni.

La modalità sandbox, che sarà accessibile non solo nel gioco vero e proprio per PC, ma anche nelle sue controparti "mobile" (Brick-Force è previsto sia su iOS che su Android), permette quindi di assemblare blocchi dalle tipologie più disparate, costruendo edifici, gallerie, cuniculi e applicando aggiunte di ogni tipo, che prevedono la versione "blocchettosa" di ciò che ci si aspetta da un buon FPS (scale, torrette, trappole esplosive, punti di respawn, bandiere e tutto l'occorrente per rendere il livello adatto alle varie modalità). Un grosso editor, in sostanza, tramite cui dare sfogo alla propria fantasia e che inevitabilmente, in maniera non dissimile da quanto accaduto per esempio in LittleBigPlanet, vede già adesso, in fase di closed beta (oltre trecentomila giocatori iscritti), gli utenti impegnati ad assemblare la versione "a blocchettoni" delle loro mappe preferite tratte dagli FPS più famosi (Counter-Strike, Call of Duty... quel che vi pare). Il tutto, fra l'altro, è accessibile in multiplayer, e infatti durante il nostro incontro i ragazzi di Infernum mi hanno mostrato un filmato che vedeva all'opera un team preso in prestito da FyreUK, una community di giocatori di Minecraft, che lavorava di concerto per costruire un'arena che riproduceva un quartiere cittadino, con tanto di grossi palazzi esplorabili al loro interno.

http://youtu.be/2ikX7uMtHyw

L'altra faccia della medaglia è rappresentata da un FPS piuttosto standard, che offre i soliti deathmatch, cattura la bandiera e qualche altra variante, compresa una modalità PVE. La componente FPS godrà poi del classico sistema di potenziamenti dei personaggi in stile GdR, tramite cui far crescere il proprio alter ego, ottenere nuove armi e sbloccare nuovi strumenti per la creazione delle mappe. Nel tutto, inoltre, andrà a inserirsi anche l'inevitabile sistema economico, tramite cui accedere più velocemente a certi contenuti spendendo vil denaro (il gioco, di base, sarà free to play). Chiaramente il lato sparatutto della faccenda, per altro al momento accessibile solo nell'edizione per computer del gioco, vivrà e morirà sulla qualità del lavoro svolto dagli utenti attraverso l'editor. Non ci ho messo mano direttamente, quindi non ho modo di valutare la qualità delle meccaniche d'ingaggio, ma è difficile attendersi un'esperienza sparacchina in grado di competere con i pesi massimi del genere. A fare la differenza, inevitabilmente, saranno appunto la qualità dei contenuti generati dagli utenti e il carisma espresso dalla direzione artistica alla base del gioco. Dal punto di vista stilistico si è infatti puntato su una visione puffettosa, dal forte umorismo, che mostra personaggi piagnucolanti quando colpiti dal nemico e cerca di accalappiare col suo stile cubettoso. Sorta di via di mezzo fra i pixelloni di Minecraft e una visione più tradizionale, la grafica di Brick-Force non mi ha convinto fino in fondo, ma ha una sua personalità e anche alcuni tratti particolarmente riusciti (le nuvole sono deliziose).

Complessivamente le idee alla base di Brick-Force mi sono parse valide. Si vede la voglia di creare un gioco che abbia una sua personalità forte, nonostante il motore grafico (a proposito, è tutto costruito su Unity) non sia certo in grado di competere con i titoli "tripla A". L'impressione è che ci sarà da divertirsi soprattutto per chi avrà voglia di pasticciare con l'editor o comunque di scovare le mappe più fantasiose prodotte dalla community, perché affrontandolo come uno sparatutto fra i tanti si rischierebbe di trovarlo poco ispirato. E del resto molti hanno una visione piuttosto simile di LittleBigPlanet, no?

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