Boardcast #6 - Le carte violente di Summoner Wars

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati.

Disponibile ormai da tre anni e in continua evoluzione, Summoner Wars è un gioco di carte per 2/4 partecipanti, pubblicato da Plaid Hat Games e scritto da Colby Dauch. La particolarità del gioco sta nel fatto che le carte vengono usate come vere e proprie pedine che si scontrano su un tabellone suddiviso in caselle, al posto delle classiche pedine o miniature. Ogni giocatore gestisce una diversa fazione e opera con lo scopo di eliminare dal tabellone il Summoner dell'avversario, cioè il capo dell'esercito nemico (che, tra l'altro, è anche di solito l'unità più potente di una fazione).

Uno dei due Starter Set
Uno dei due Starter Set di Summoner Wars, quello con Goblin e Nani che se le danno di santa ragione.

I due principali pregi di Summoner Wars riguardano l'eleganza del regolamento - formato da semplici regole che si possono apprendere in pochi minuti - e la grande varietà di fazioni disponibili. Al momento della stesura di questo articolo, sono ben quattordici i popoli in lotta in quest'universo fantasy cruento. C'è un po' di tutto, dagli orchi ai nani, passando per uomini-capra e altri esponenti di un immaginario fantastico più o meno classico. Il gioco viene proposto con un modello di vendita parecchio modulare. Innanzitutto esiste un Master Set che include plancia, dadi, segnalini, regolamento e sei fazioni differenti, tutto il necessario per giocare. Da notare come nel Master Set siano state inserite sei fazioni ben assortite e abbastanza differenti in termini di complessità: si spazia da quelle facili da utilizzare a quelle molto sfaccettate e che richiedono pratica per essere sfruttate al meglio. Di fianco al Master Set prezzato circa 40 dollari, ci sono due Starter Set che comprendono plancia, segnalini, dadi e due fazioni ciascuno, perfetti per chi vuole provare Summoner Wars spendendo solo una ventina di dollari.

Summoner Wars: una carta Incantesimo
Ciascuna fazione possiede incantesimi propri. Le carte nel gioco comprendono molto testo: fortunatamente è in arrivo un'edizione tutta in italiano.

Infine sono disponibili singole fazioni aggiuntive sotto forma di mazzi extra prezzati circa 10 dollari l'uno. Tutti i mazzi del gioco, sia quelli nei set Master e Base, sia quelli delle singole espansioni, hanno una composizione fissa e non sono dunque "casuali" come nei giochi di carte collezionabili. I giocatori che vogliono dedicarsi ad un po' di deck-building possono invece comprare alcuni mazzi aggiuntivi denominati "Rinforzi", che includono unità e incantesimi extra con cui costruire il proprio mazzo da gioco.

A prescindere dal set utilizzato e dalle fazioni scelte, una partita di Summoner Wars dura circa 15/20 minuti e prevede uno scontro all'ultimo sangue fra le due fazioni. Ciascun giocatore schiera un set di unità predefinito nella propria metà del tabellone (chiaramente indicato sulla carta della fazione), quindi i due sfidanti si alternano a muovere le unità sulle caselle e attaccare quelle avversarie basandosi su regole semplicissime e affidandosi a una copiosa quantità di lanci di dado. Come potete sospettare dal titolo del gioco, in Summoner Wars è anche possibile evocare altre creature sul campo di battaglia spendendo punti-magia: questi si ottengono sacrificando carte dalla propria mano alla fine di ciascun turno oppure eliminando unità avversarie.

Summoner Wars: una carta Unità
Le unità sono direttamente rappresentate dalle carte: per ciascuna sono indicate la potenza di attacco, il numero di punti-vita, il costo di evocazione ed eventuali abilità speciali, oltre che al tipo di attacco (corpo a corpo o a distanza).

Oltre alle unità definite "Comuni" (la spina dorsale dei nostri eserciti) potremo anche evocare combattenti molto più potenti denominati "Campioni", solitamente piuttosto costosi da schierare in termini di punti-magia ma in grado di ribaltare le sorti di una partita. La necessità di decidere continuamente quali carte usare e quali altre scartare per tramutarle in punti-magia è una meccanica molto severa del gioco che porta spesso a decisioni difficili, anche considerando la  scarsa quantità di carte presenti in ogni mazzo (30).

Summoner Wars è fondamentalmente un gioco per due, sebbene sia possibile, affiancando due plance, sfidarsi giocando a coppie: in questo caso le condizioni di vittoria sono condivise tra i due partecipanti nella stessa squadra e vengono aggiunte delle regole extra per trasferire punti-magia tra alleati. Tutte le carte del gioco sono ricche di testo in inglese ma per fortuna è proprio di questi giorni la notizia di una prossima edizione italiana del gioco ad opera di Raven Distribution: una buona "consacrazione" anche nel nostro paese per uno fra i card game più divertenti e bilanciati comparsi negli ultimi anni sul mercato. Tra l'altro, i possessori di iPhone e iPad potranno a breve giocare con la versione digitale di Summoner Wars, che trovate annunciata in questo filmato.

Chiudiamo l'articolo con un video ufficiale del produttore, che spiega rapidamente le meccaniche del gioco, consigliando Summoner Wars a tutti i patiti di boardgame fantasy che cercano un prodotto completo, bilanciato e fondamentalmente poco costoso.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=jpgeVGKrf_M

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