Boardcast #55 - Chi ha vinto lo Spiel Des Jahres 2013?

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati. Come ogni anno, Luglio è il mese in cui si conoscono i vincitori dello Spiel Des Jahres, il più prestigioso premio europeo in ambito di giochi da tavolo. Ormai da qualche anno, il premio in questione - assegnato dalla stampa tedesca - è stato suddiviso in due categorie: Spiel Des Jahres, dedicato al miglior gioco per famiglie pubblicato durante l'anno in Germania, e KennerSpiel des Jahres, riservato ai cosiddetti "giochi da tavolo per esperti". Proprio la scorsa settimana sono stati resi noti i vincitori dell'edizione 2013 del premio, un appuntamento cui l'Italia ha guardato una volta tanto con maggiore curiosità, dal momento che tra i candidati per lo Spiel Des Jahres c'era anche un boardgame di un autore italiano: Augustus di Paolo Mori, già recensito qui su Boardcast a questo indirizzo.

Hanabi

Purtroppo il gioco in questione non ha ricevuto il premio, che è invece andato ad un altro gioco già trattato proprio in Boardcast: il singolare Hanabi, di cui potete leggere la recensione cliccando qui. Questo particolare gioco di carte cooperativo scritto da Antoine Bauza ha infatti conquistato la giuria con la sua semplicità e la particolarità delle regole. Disponibile anche in Italia tramite l'importazione da parte di Oliphante, Hanabi è un boardgame che rappresenta una buona boccata d'aria fresca nell'ambito dei giochi di carte "tradizionali": al di la del tema assai poco presente, è infatti un card-game completamente astratto, che si basa del tutto sulla particolare collaborazione tra i partecipanti alla partita. Fra i tre giochi nominati - cioè, Hanabi, il già citato Augustus e l'astrattissimo Qwixx - avrei preferito un premio al gioco di Paolo Mori, dal momento che risulta probabilmente più longevo e versatile del particolare card-game di Bauza. In una serata, fare più di una partita ad Augustus è possibile e piacevole, anche grazie alla rapidità delle singole sessioni, mentre proporre due sessioni consecutive di Hanabi è qualcosa che, almeno nei gruppi in cui gioco, non ha mai riscosso particolare entusiasmo. Insomma, mettendo da parte il campanilismo, Augustus è, tra i tre, il mio personalissimo Spiel Des Jahres.

Per quanto riguarda la categoria dei giochi per esperti vince... un altro gioco cooperativo. Ovvero, Le Leggende di Andor, edito in Italia da Giochi Uniti e creato (nonché illustrato) da Michel Menzel. Già arrivato tra i finalisti nella categoria di Miglior Gioco per Famiglie alla scorsa edizione di Lucca Games (come potete verificare qui), si tratta di un boardgame cooperativo fantasy per 2-4 partecipanti, che permette di vivere una serie di avventure ambientate nell'omonimo mondo di Andor. I giocatori impersonano una serie di personaggi "tipicamente fantasy" (mago, guerriero, elfo... ) e devono portare a termine una serie di compiti definiti via via durante la sessione di gioco dalle carte che compongono la "Leggenda" che si è deciso di affrontare. Andor ha sconfitto in volata Die Paläste von Carrara dell'accoppiata Michael Kiesling/Wolfgang Kramer e Brugge di Stefan Feld. Le mie "simpatie" sarebbero andate a quest'ultimo, boardgame in puro stile tedesco non troppo originale ma sicuramente più longevo di Le Leggende di Andor (un boardgame che dopo una manciata di sessioni di gioco risulta purtroppo abbastanza ripetitivo, anche a causa della quantità tutto sommato limitata di avventure da completare).

Insomma, uno Spiel Des Jahres all'insegna dei boardgame cooperativi, con due vincitori che sicuramente, nel bene e nel male, faranno discutere nei mesi a venire. Che la stampa stessa tedesca stia cercando di mandare un segnale di "scossa" ad un mercato rimasto forse un po' troppo fermo negli ultimi anni?

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