Boardcast #50 - Panic Lab: Aiuto! Mi è scappata un'ameba!

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati.

Avete presente quei giochi tipo Dobble o Fantascatti in cui colpo d’occhio e associazioni mentali veloci fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta più miserevole? Panic Lab porta questo concetto all'esasperazione.

In Panic Lab, i giocatori sono degli scienziati disperati alla ricerca dell’ameba fuggita. Il gioco è composto da quattro dadi e svariate tessere sulle quali sono raffigurate delle amebe di diverse forme, colori e motivi, delle camere di mutazione (colore, forma e motivo), delle griglie di aerazione e delle tessere laboratorio.

Le tessere vengono mischiate e poste scoperte in cerchio. Uno dei dadi, il dado Labo, indica la tessera laboratorio da cui partire, e in quale direzione, per trovare l’ameba indicata dalla combinazione degli altri tre dadi: un dado per la forma, uno per il colore e uno per il motivo. Seguendo il percorso fatto dall'ameba, dobbiamo trovarla. Ovviamente non è così semplice. Difatti le amebe si nascondono nelle griglie di aerazione, per garantirsi la fuga. Se durante il giro i giocatori incontrano una griglia di aerazione, ignorano le tessere comprese tra quella e la griglia successiva.

Se nel percorso le amebe passano per le camere di mutazione, subiscono delle metamorfosi. Il gioco si svolge in manche. Una manche viene vinta dal giocatore che per primo indica l’ameba giusta, guadagnando così un gettone di vittoria. Chi perde, ossia sbaglia  ad indicare l’ameba, perde un gettone. Vince la partita chi per primo riesce ad ottenere cinque gettoni.

Ma attenzione: le amebe possono passare attraverso le camere di mutazione solo per quattro volte. Alla quarta scompaiono e in questo caso vince il giocatore che indica l’ultima camera di mutazione attraversata dall'ameba prima del... PUFF! Detta così, la prima reazione è di perplessità. Perplessità che aumenta mano a mano che si fanno i primi timidi tentativi. La perplessità diventa accanimento ludico mano a mano che i giocatori si rendono conto di come funziona il gioco e iniziano ad annodarcisi sopra le sinapsi.

Dotato di una piccola, pratica e molto curata scatola di metallo, dalla grafica molto simpatica, Panic Lab è un gioco rapido e facilmente trasportabile. Ottimo come gioco da viaggio ma non da giocare in viaggio, cioè in auto, treno o altro, in quanto richiede un cospicuo spazio per piazzare le tessere (venticinque in totale) in cerchio.

Adatto per adulti e bambini dagli 8 anni in su, Panic Lab regge da 2 a 10 giocatori senza troppi problemi. Realizzato da Dominique Ehrhard, questo piccolo boardgame è edito dalla Gigamic games, casa editrice francese specializzata in giochi per famiglie, di abilità logica e mentale anche in formato pocket.

Old! #16 – Maggio 2003

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