Boardcast #49 - I supereroi di Sentinels of the Multiverse

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati. Lo ammetto, in questa rubrica non tratto spesso giochi da tavolo cooperativi, semplicemente perché non li apprezzo tantissimo, preferisco la sana, vecchia e sanguinaria competizione. Ciononostante, sono rimasto molto colpito dal qui presente Sentinels of the Multiverse, gioco di carte dell'americana Greater Than Games, che si propone come simpatica interpretazione di un boardgame cooperativo ambientata nel mondo dei supereroi.

Come in ogni fumetto supereroistico che si rispetti, lo scopo del gioco è molto semplice: salvare il mondo dal cattivone di turno, malmenandolo fino a quando i suoi punti-vita non raggiungono lo zero.

Imbastire una partita è semplicissimo: si sceglie uno dei cattivoni disponibili (il set base ne contiene quattro), un'ambientazione (di nuovo, quattro nel set base) e poi ciascun giocatore seleziona uno dei dieci supereroi disponibili, tutti inventati ma chiaramente riconducibili a personaggi ben conosciuti. Ad esempio, The Wraith è nettamente un Batman al femminile, mentre il corazzato Bunker richiama moltissimo il tecnologico Iron Man.

Completato il rapidissimo setup - facilitato tra l'altro dalla simpatica struttura della scatola, dotata di divisori per tenere in ordine le oltre cinquecento carte - si può iniziare la partita: durante ogni turno il supercattivo effettua automaticamente un'azione rivelando una carta dal suo mazzo. Le sue azioni possono essere attacchi rivolti verso uno o più eroi, la chiamata di un suo scagnozzo che resta in gioco e va a sua volta sconfitto oppure numerosi altri effetti speciali, solitamente piuttosto dannosi. Dopodiché è il turno dei giocatori, che effettueranno ciascuno tre azioni: giocare una carta dalla propria mano, utilizzare un superpotere o pescare una carta dal proprio mazzo. Quando tutti i giocatori avranno agito, si conclude un round di gioco pescando una carta dal mazzo dell'ambientazione e seguendo le istruzioni: queste particolari carte possono contenere effetti positivi o negativi e alterano alcune regole del gioco, rendendo la partita ulteriormente imprevedibile.

Imparare a giocare è davvero molto semplice e l'unica barriera può essere rappresentata dalla presenza di molto testo in inglese sulle carte: del gioco non esiste purtroppo un'edizione italiana - e molto probabilmente mai esisterà - ma in ogni caso, essendo un cooperativo, è plausibile che i giocatori più avvezzi alla lingua in questione possano tranquillamente dare una mano agli altri senza che il gioco ne risenta. Da notare come arcinemici, ambientazioni ed eroi siano classificati sul manuale del gioco per livello di difficoltà: modificando dunque il setup delle partite, sarà possibile alterare la difficoltà delle stesse, adattando il livello di sfida all'audacia dei giocatori. Inoltre, ciascun supercattivo può essere utilizzato in modalità normale o avanzata, da decidere a inizio partita. La modalità avanzata gli fornisce un paio di abilità extra che rendono la partita ulteriormente dura. Un particolare sistema di punteggi e distribuzione delle azioni riesce a mantenere le partite equilibrare a prescindere dal numero di giocatori.

A seconda del setup scelto e del numero di giocatori in campo, una partita con Sentinels of the Multiverse può durare da una quarantina di minuti a poco più di un'ora: un tempo tutto sommato contenuto, che permette di effettuare più sessioni nella stessa serata. Tra i boardgame basati sui supereroi, posso tranquillamente dire che questo è quello che preferisco - guardacaso, l'unico senza alcuna licenza ufficiale. È semplice da giocare, funziona bene nella sua natura cooperativa, è abbastanza rapido e riesce ad adattarsi abbastanza bene alle esigenze dei giocatori grazie al buon numero di opzioni disponibili. Tra l'altro, al momento della stesura di questo articolo, sono già disponibili ben quattro espansioni e numerose mini-espansioni che aggiungono eroi, cattivi e ambientazioni, rendendo questo buon sistema di gioco anche longevo per coloro che vogliono investirci qualche soldino (nemmeno troppi, considerato i costi tutto sommato ridotti). A occhio e croce non vedremo mai un'edizione italiana, per cui armatevi di negozi specializzati o importazione se volete vestire i panni di questi divertenti supereroi.

Old! #15 – Maggio 1993

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