Boardcast #39 - Il ritorno di Descent

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati. HeroQuest è stato sicuramente uno fra i giochi da tavolo più apprezzati in Italia durante gli anni '90. Tantissimi giocatori si sono improvvisati eroi o "dungeon master" in questo massiccio boardgame pubblicato dalla MB e stranamente finito fuori produzione, al punto che oggi viene considerato un vero e proprio pezzo da collezione. Una domanda ricorrente nell'ambito dei giochi da tavolo è "Da piccolo giocavo con HeroQuest, che cosa posso comprarmi oggi di simile?". La risposta è una sola: Descent: Journeys in the Dark, il vero e proprio erede di HeroQuest pubblicato da Fantasy Flight Games.

Il gioco ha debuttato nel 2005 in una gigantesca scatola contenente decine di miniature, componenti in cartone, segnalini, dadi e carte, esponente di una politica che ha portato alla nascita di altri giochi "enormi" - in termini di dimensioni vere e proprie - come Twilight Imperium: 3rd Edition e Tide of Iron. Oggi le cose sono leggermente cambiate e per svariati motivi le case editrici evitano di proporre boardgame in confezioni ciclopiche: a tal proposito, ecco tornare Descent in una seconda edizione riveduta e corretta, proposta in una confezione grande circa la metà rispetto all'originale. Fortunatamente, le caratteristiche e la qualità del gioco sono rimaste praticamente invariate, a partire dalla struttura di gioco che resta mutuata dal già citato HeroQuest. Un giocatore, infatti, veste i panni del "cattivo" e, dopo aver scelto una delle avventure disponibili, assembla un labirinto zeppo di tesori e mostri che dovrà essere esplorato dagli altri giocatori, ciascuno "dotato" di un classico eroe fantasy che inizia l'avventura piuttosto deboluccio e si potenzia mano a mano che completa le missioni ed elimina nemici.

A seconda dell'avventura selezionata, una partita può durare da circa due a tre ore, senza contare la possibilità di affrontare una serie di avventure consecutive come fossero una campagna collegata da una trama comune (tutti elementi ben descritti nel completo manuale). Rispetto alla prima edizione del 2005, gli autori hanno svolto un buon lavoro di sfoltimento e aggiornamento delle regole, che ha reso il nuovo Descent più facile da approcciare e più veloce da giocare, senza però comportare una perdita di profondità o qualità. Ad esempio, a livello di pura componentistica, si resta comunque impressionati dalla quantità di elementi presenti nella scatola del gioco, a partire dalle quaranta dettagliate miniature in plastica (che rappresentano eroi, mostri e gli immancabili "boss") passando poi per numerosi elementi in cartone, segnalini, carte e dadi.

Chiaramente, sebbene il confronto con HeroQuest risulti naturale al punto da poter considerare Descent un suo vero e proprio erede, a livello di regolamento i due giochi differiscono molto, specie per quanto riguarda la pura e semplice complessità: Descent include un regolamento più sfaccettato e complesso, che richiede comunque almeno il completamento dell'avventura introduttiva per essere compreso bene. Le possibilità di scelta offerte ai giocatori in Descent vanno oltre i semplici attacchi e movimenti che venivano effettuati in HeroQuest, generando un'esperienza di gioco maggiormente ricca ma al tempo stesso leggermente meno approcciabile da chi non si è mai seduto di fronte ad un gioco simile. Con un po' di pratica, i giocatori si troveranno comunque di fronte ad una fra le migliori esperienze fantasy proposte da un boardgame.

Al momento, Descent 2nd Edition è disponibile unicamente in lingua inglese, sebbene l'italiana Giochi Uniti sia al lavoro per la pubblicazione di un'edizione completamente tradotta nella nostra lingua (così come ha già fatto in precedenza con la prima edizione e relative espansioni), che dovrebbe arrivare nei prossimi mesi nei negozi ad un prezzo indicativo di circa 80 8uro.

Old! #2 – Febbraio 1983

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