Boardcast #26 - Annodatevi le sinapsi con Fantascatti!

Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati. Immaginate di essere una sera a cena con degli amici. Avete mangiato e bevuto a quattro palmenti e adesso vi ritrovate con un occhio dormillo e l'altro guardillo, con l'abbiocco che incombe su di voi come un avvoltoio che vola in cerchio sopra un moribondo. Tipo. Avete due alternative, per evitare di addormentarvi con la faccia spiaccicata sul tavolo dei vostri ospiti mentre un rivolo di bava fa bella figura di sé dall'angolo della bocca: prendere un caffé (ma bello potente) o giocare a qualcosa che vi tenga svegli, tipo Fantascatti.

Fantascatti è uno di quei giochi semplici semplici, facili facili, ma che, come Dobble, vi confonde la mente e vi incanta per ore e ore per il puro potere della tigna di dire "Eh no, e mo' ho vinto io, CACCHIO!". Fantascatti, come anche il suo seguito Fantascatti 2.0, è un gioco di associazioni mentali e abilità. Nella prima versione abbiamo cinque oggetti in legno di colori diversi (un fantasma bianco, un tipo grigio, una poltrona rossa, una bottiglia verde e un libro blu) e 60 carte.

Su ogni carta sono disegnati due oggetti ma, spesso, con i colori sbagliati. A turno viene girata una carta dal mazzo centrale e i giocatori devono afferrare l'oggetto, sul tavolo, della forma e del colore che non sono raffigurati sulla carta: ad esempio, sulla carta ci sono un fantasma grigio e una poltrona blu, il primo che afferra la bottiglia verde si aggiudica quella carta. Però, se sulla carta è raffigurato un oggetto di colore giusto, allora i giocatori dovranno afferrare proprio quello. Ad esempio: sulla carta ci sono raffigurati una bottiglia bianca e una poltrona rossa, il primo giocatore che afferra la poltrona rossa si aggiudica la carta. Chi sbaglia perde una delle carte che ha guadagnato (se ne ha). A fine partita, ossia terminate le carte del mazzo, chi ha più carte ha vinto.

Per mandare ulteriormente in tilt il cervello, potete utilizzare una variante: se sulla carta appare il libro, l'oggetto non va afferrato ma i giocatori ne devono urlare il nome. Se un giocatore non solo sbaglia oggetto, ma sbaglia afferrando un oggetto, o viceversa nominandolo quando il libro è presente o assente dalla carta, perde, nuovamente, una delle carte che ha guadagnato.

Fantascatti 2.0 funziona in maniera analoga, ma cambiano gli oggetti. La confezione contiene infatti, oltre alle solite 60 carte, 4 oggetti in legno colorati (una fantasmina bianca, una rana verde, una spazzola blu e una vasca grigia) e un pezzo di stoffa rosso che rappresenta un asciugamano (nota a margine: è chiaramente uno dei tappeti di Suleika, altro gioco consigliatissimo di cui magari parleremo prossimamente). Come nella prima, anche in questa versione del gioco valgono le stesse regole e varianti (solo che al posto del libro avremo, in questo caso, la rana!).

Fantascatti 2.0, inoltre, si può giocare anche con altre due varianti. La prima prevede che, se la rana presente sulla carta oppure l'altra figura sono rappresentate nel colore originale, la figura va chiamata in una lingua straniera. La seconda prevede che, se sulla carta è rappresentato un asciugamano, l'oggetto da indovinare è quello del colore con cui è raffigurato l'asciugamano. Se c'è anche la rana, chiamate la figura, altrimenti l'afferrate (e, volendo, se la rana o l'asciugamano sono del colore originale, li chiamate in lingua straniera! Olè!)

Dite la verità, alla quinta frase v'è andato in tilt il cervello, vero? Non vi resta che trovare una copia del gioco e misurare con dei degni avversari la vostra abilità! Tra l'altro, con delle regole ad hoc, è possibile utilizzare entrambe le edizioni di Fantascatti per creare una partita ancora più folle e "intrippante"!

Adatto a un pubblico dagli otto anni in su (a seconda delle regole utilizzate), entrambe le versioni di Fantascatti reggono da 2 a 8 giocatori. Come ho detto, si tratta di un veloce ma simpatico gioco di associazione mentale e abilità, che tiene allenati la mente e i riflessi. La scatola dalle dimensioni veramente contenute, inoltre, ne fa un gioco da portare tranquillamente in viaggio o in gita. Solo il prezzo, 16,50 euro a scatola, non è giustificato nemmeno dalla pur alta qualità dei materiali in legno e stoffa. C'è da segnalare, però, che spesso online è possibile trovarlo, anche se in inglese o tedesco, a una decina di euro. Considerando che non ha testo, se non il regolamento spesso reperibile sempre online in italiano, direi che è da tenere in considerazione.

The Unfinished Swan: qui non ci sono brutti anatroccoli

La nostalgia canaglia di Retro City Rampage