Blu Brothers #33

Non devono salvare un orfanotrofio pieno di debiti e non sono nemmeno inseguiti da una banda di neonazisti bifolchi. La missione dei Blu Brothers di Outcast è analizzare scrupolosamente (e quindicinalmente) i migliori Blu-ray del momento disquisendo amabilmente di compressione, soundstage multicanale, bordate del sub, grana e rumore video. E vista la mole di materiale che giunge quotidianamente a casa dei due fratelli blu, non ve ne liberete tanto facilmente.

Argo

La carriera di Ben Affleck sembra scorrere su binari paralleli a quelli di George Clooney (“guarda caso” uno dei produttori del film insieme allo stesso Ben e a Grant Heslov), con la differenza di aver intrapreso prima rispetto al collega l’avventura registica e riscuotendo un successo di pubblico e critica più repentino. Da attore “belloccio” e oggettivamente scarso (ricordate il polpettone Pearl Harbor o il terribile Daredevil? Coincidenza, anche Clooney ha un “comic movie” osceno sul curriculum, Batman & Robin) a regista acclamato e attore rivalutato, proprio come George. Con la differenza di un Oscar come miglior film a consacrarne il successo, riconoscimento che non è toccato al collega per lo stupendo Good Night & Good Luck e il sottovalutato e attualissimo Le Idi di Marzo. I punti in comune tra i due, nel caso di Argo si estendono anche a livello tematico, anche se Affleck, nella sua “ricostruzione romanzata” dell’operazione d’intelligence tra CIA e Hollywood per liberare sei americani dalla cattura in Iran nel ’79, si concentra più sul coraggio degli uomini coinvolti e sulla responsabilità individuale, senza calcare troppo la mano sulle colpe degli USA (comunque esplicitate nell’incipit) ed evidenziando la felice cooperazione con il Canada. Da qui a passare a un film “propagandistico”, come qualcuno ha detto e scritto, ce ne passa. Quello che conta alla fine è che Argo è davvero un bel film, che tiene incollati alla poltrona fino alla fine: moderno nella messa in scena ma che ricostruisce perfettamente lo scenario e l’atmosfera di fine anni ’70, cattura lo spettatore grazie a ottimi interpreti, una sceneggiatura intelligente ma sempre chiara e non rinunciando a una parentesi più leggera e auto-ironica sul mondo di Hollywood (“anche una scimmia potrebbe fare il regista”). Da vedere e conservare.

Dopo aver trionfato agli ultimi Oscar con le statuette vinte per il miglior film, il miglior montaggio e la miglior sceneggiatura non originale, Argo sbarca in Blu-ray e farà felici gli estimatori del film grazie a un’edizione ben curata in tutti gli aspetti. Il video ripropone fedelmente quanto visto in sala, con un ottimo 35 mm intriso di una grana ben presente ma mai eccessiva sui fotogrammi, con qualche inserto documentaristico a 16 e 8 mm. La definizione non è eccelsa ma sicuramente elevata, con ottimi primi piani ed esterni, la palette cromatica calda è accurata con un valido livello del nero e la compressione, pur con un bit-rate non irresistibile, fortunatamente non ha alcun impatto sul quadro. Colpisce molto in positivo l’audio, con una traccia italiana DD 5.1 a 640 kbps esuberante nei momenti di tensione e molto precisa nella collocazione degli effetti (l’assalto all’ambasciata iniziale è emblematico). Il fronte sonoro è ampio e anche le scene più tranquille sono costellate da piccoli effetti d’ambienza. I dialoghi, infine, sono ben riprodotti. Peccato che anche noi non possiamo goderci la codifica lossless riservata all’inglese, ancora più convincente, ma l’italiano si difende molto bene. Gli extra offrono interviste in modalità picture-in-picture e il commento di Affleck e dello sceneggiatore durante il film, un documentario sulla reale operazione di salvataggio (46’), un dietro le quinte incentrato sulla verosimiglianza della ricostruzione e delle riprese (11’) e due featurette con interventi del vero Tony Mendez (l’esfiltratore interpretato da Affleck) e dell’ex presidente Jimmy Carter (23’), il tutto in HD. [P.B.]

Film 8 Blu-ray: 8 (Video 8 - Audio 8,5 - Extra 7,5)

Taken - La vendetta

Liam Neeson torna nei panni del letale agente Bryan Mills, disposto a tutto – nella fattispecie a seminare una lunga fila di cadaveri – per salvare la figlia dai rapitori nella pellicola, datata 2008, Io vi troverò. Ancora scritto e prodotto da Luc Besson, questo sequel ricalca pedissequamente il film precedente, spostando l’azione a Istanbul con l’intera famiglia come bersaglio della vendetta (gli aguzzini sono parenti dei rapitori del primo film… quanta originalità!). Come tanto cinema di genere insegna, non è sempre necessaria una gran trama per avere un buon action, ma qui, anche per gli appassionati del genere, c’è ben poco di attraente, fra la convulsa regia di Oliver Megaton (già firma del deludente Transporter 3), un cattivo inutile, per non dire imbecille (rimane nello stesso nascondiglio dopo la fuga di Bryan) e un tono che rimane sospeso in un limbo tra la “presunta tamarraggine” del protagonista, la drammaticità delle scene in cui la moglie e la figlia sono in pericolo e una “edulcorazione” della violenza (con tanto di finale beota da commediola per famiglie) del tutto fuori luogo. Insomma, la domanda che sorge spontanea è “a chi si rivolge questo film?”. Una scena tuttavia credo rimarrà indelebile nella memoria: quella in cui la figlia, per individuare il padre, se ne va in giro per la città lanciando granate in giro come se nulla fosse… degna di un Razzie Award. Uno dei peggiori action recenti, battuto solo dallo squallido sequel di Die Hard appena uscito in sala.

Il Blu-ray si presenta con una validissima sezione video, che evidenzia il girato 35mm con una piacevole velatura di grana sempre presente sui fotogrammi e un dettaglio molto pronunciato, in particolare sui primi piani e negli esterni. Il contrasto è piuttosto enfatizzato e la resa cromatica, spesso virata al blu negli interni, è caratterizzata da tinte sature ben riprodotte e senza accenni di compressione visibili, mentre il livello del nero appare leggermente alto. Sul fronte sonoro, considerando il genere, non ci troviamo al cospetto di un mixing entusiasmante, non tanto a livello di impatto generale, quanto in precisione nella collocazione degli effetti. L’ascolto è comunque molto coinvolgente, con un canale LFE piuttosto esuberante e un valido apporto dei diffusori surround. La traccia originale DTS-HD Master Audio è, come spesso accade, la migliore, ma la nostra versione in semplice DTS 5.1 non sembra soffrire di deficit degni di nota, complice l’ottima resa delle voci doppiate. Dal menù degli extra possiamo passare alla versione estesa del film (circa 6 minuti aggiuntivi), con la possibilità di attivare una modalità interattiva di dubbia utilità con info grafiche (kill-counter e “trucchi” degli agenti segreti) e di osservare il contenuto di una valigetta virtuale con l’equipaggiamento visto nel film. Per fortuna vi sono anche extra filmati di maggior rilievo, come le scene eliminate (6’), il trailer e un “finale alternativo” che in realtà è un “terzo atto” alternativo, con ben 25 minuti di film con una differenza sostanziale nella trama che avrebbe reso il film un po’ più politicamente scorretto rispetto al “final cut”. [P.B.]

Film: 4 Blu-ray: 8 (Video 8,5 - Audio 8 - Extra 6)

[Aggiornata!] Arriva l'Humble Bundle with Android 5

Ron Gilbert lascia Double Fine