Blu Brothers #28

Non devono salvare un orfanotrofio pieno di debiti e non sono nemmeno inseguiti da una banda di neonazisti bifolchi. La missione dei Blu Brothers di Outcast è analizzare scrupolosamente (e quindicinalmente) i migliori Blu-ray del momento disquisendo amabilmente di compressione, soundstage multicanale, bordate del sub, grana e rumore video. E vista la mole di materiale che giunge quotidianamente a casa dei due fratelli blu, non ve ne liberete tanto facilmente.

La collina dei papaveri

Il secondo film d’animazione diretto da Goro Myazaki (con il padre Hayao qui nei panni di sceneggiatore) non rientrerà nella storia dei capolavori dello studio Ghibli, eppure, affrontando temi come l’importanza della memoria e della rinascita, testimonia lo spirito e la sagacia del popolo Giapponese proprio in un periodo delicato e doloroso come il post-tsunami. Se il racconto, come da tradizione dello studio, mantiene toni solari e teneri, la malinconia che permea la storia dei due giovani protagonisti, insieme alla ribellione e all’importanza dell’arte e della memoria, appunto, spostano il target del film verso l’alto, rivolgendosi a giovani (e adulti) piuttosto che ai più piccoli. Un titolo di transizione, forse, ma assolutamente gradevole e splendidamente animato.

Lucky Red ha confezionato con cura questa edizione, che vanta una sezione extra di tutto rispetto e una qualità audiovisiva del tutto priva di punti deboli. Il video, in formato originale e codificato AVC, ripropone alla perfezione le tavole animate con colori vibranti, ottimo contrasto e nitidezza. L’immagine è dettagliata e del tutto scevra da qualsiasi tipo di rumore, con la compressione che rimane trasparente per tutta la durata del film. L’audio non propone un coinvolgimento da capogiro, ma il mixing multicanale rivela una buona cura dei lievi effetti d’ambienza e avvolge lo spettatore negli interventi della colonna sonora. La traccia italiana, in DTS-HD Master Audio 5.0, è estremamente simile nella resa a quella originale e vanta dialoghi chiari, definiti e ben inseriti nella scena sonora. La sezione extra - tutta in HD ad eccezione del trailer italiano - è molto ricca e offre, come negli altri titoli dello studio Ghibli pubblicati di recente da Lucky Red, la versione storyboard completa del film (91’), ma anche diversi filmati e interviste con i realizzatori (87’), una featurette sulla Yokohama degli anni ’60 e di oggi (23’) e una clip musicale, tutto sottotitolato in italiano. [P.B.]

Film: 7 Blu-ray: 8 (Video 9 - Audio 7,5 - Extra 8 )

Americani

Ci sono film, come il presente Glengarry Glenn Ross, che nonostante il cast stellare e le straordinarie interpretazioni, rischiano di cadere nel dimenticatoio e vengono inspiegabilmente nominati troppo poco spesso anche tra gli appassionati di cult movie. Mancanza di “appeal”? Troppo teatrale e verboso? Può darsi, ma perdersi la sfida per mantenere il posto di lavoro (più attuale di così!) tra gli agenti immobiliari Al Pacino, Jack Lemmon, Ed Harris e Alan Arkin, che fanno letteralmente a gara di bravura, sarebbe un delitto. Come se un poker del genere non bastasse, il cast vanta l’integerrimo responsabile dell’ufficio Kevin Spacey, lo sprezzante tagliatore di teste Alec Baldwin e Jonathan Pryce, un cliente “vittima” dell’abilissimo venditore interpretato da Al Pacino. Regia “invisibile” e sceneggiatura affilata come un rasoio (un po’ come Carnage, per fare un paragone recente, ma Americani è a mio avviso superiore).

L’ entusiasmo nel veder pubblicato in Blu-ray uno dei miei cult movie preferiti si è purtroppo scontrato, una volta inserito il disco nel lettore, con un’edizione (la prima HD di Pulp Video) a dir poco problematica, in particolare nel video, che è di quelli da far trasalire sul divano anche l’appassionato meno pignolo. Andiamo con ordine: il formato video (originariamente 2.35:1) è qui proposto in 1.85:1 ma, attenzione, non si tratta di un Pan & Scan (quindi il taglio di una porzione di fotogramma a destra e sinistra), ma addirittura di un fotogramma 2.35:1 “stretchato” in 16:9. In sostanza l’immagine è tutta schiacciata in orizzontale. Avete presente quando mettevate un DVD anamorfico e non selezionavate il formato relativo sulla TV? Ecco, il risultato è quello. La codifica è 1080i MPEG2 a datarate fisso (24.4 mb/s, nemmeno basso, ma a giudicare dagli artefatti copiosi, l’encoder lavora malissimo) e come se non bastasse, quasi ogni secondo ci sono dei fotogrammi doppi (la stessa immagine per la durata di 2 frame) facendo così procedere il film “a scatti”. Ah, dimenticavo, il master è più rovinato, slavato nei colori e con bianchi bruciati rispetto a quello del DVD di qualche anno fa, che a questo punto rimane superiore di una spanna. Un disastro completo. Non va molto meglio nell’audio: le tracce Dolby Digital stereo italiana e inglese, se non altro, sono ascoltabili, mentre la traccia Dolby Digital 5.1 italiana è di fatto un 4.0 con i dialoghi riprodotti sui diffusori destro e sinistro invece che sul centrale e con i surround che replicano il messaggio sonoro dei frontali a volume più basso. Come extra, ci sono il trailer e un tributo a Jack Lemmon (30’) già presenti nel DVD ma è scomparso il commento audio del regista. Non c’è il menù di pop-up.

A fronte di un disco così al di sotto degli standard, abbiamo segnalato le perplessità a Pulp Video tramite il distributore. Avendo recensito in passato diversi DVD Pulp Video ben fatti e riconoscendo il contributo della casa nel pubblicare film interessanti snobbati dalle major, spero pongano rimedio a questo passo falso. Nel frattempo, questa edizione lasciatela dov’è. [P.B.]

Film: 8,5 Blu-ray: 3 (Video 2 - Audio 4 - Extra 5)

21-12-2012 La profezia dei Maya

Se venerdì sera non avete strani party di fine del mondo a cui partecipare, potete sempre stappare qualche birra con amici e gustarvi questa “trashata” apocalittica Made in Canada, in cui uno scrittore eremita ritrova una verga magica che gli permette di vedere il futuro cataclisma. Lo scrittore muore, ma forse per il mondo c’è ancora una speranza: l’impiegato di una casa editrice e un’archeologa che recuperano per caso la verga. Se non state già ridendo, ci penseranno lo sviluppo ancora più assurdo della trama (tra complotti dei federali, assassini, buchi neri, l’Isola di Pasqua… il finale è l’apoteosi) e gli effetti digitali più o meno imbarazzanti. Però, a ben pensarci, forse è meglio rivedersi 2012 di Emmerich, con i treni della metropolitana che abbattono gli aerei in volo mentre si apre la crosta terrestre… (o se preferite un bel pungo nello stomaco, potete sempre rivolgervi all’apocalisse secondo Lars Von Trier: Melancholia).

Per essere un film a basso budget, la qualità visiva (grazie anche al girato in 35mm) non è affatto malvagia: la definizione è infatti buona e priva di discontinuità evidenti, contrasto e resa cromatica sono più che sufficienti pur se con oscillazioni (è la fotografia più che altro a non essere sempre costante). I difetti si riassumono in un livello del nero un po’ alto e in una compressione avvertibile sui fondali e nelle scene meno luminose. Più convincente l’audio, che sfrutta a dovere le occasioni offerte da terremoti e catastrofi varie per chiamare in causa tutti i diffusori, con effetti posizionati piuttosto bene nello spazio sonoro e un apporto sostanzioso dei canali rear e LFE. Chiari e definiti i dialoghi (il doppiaggio è imbarazzante, ma non è colpa del Blu-ray). Nessun extra, ma direi che i 90 minuti di film bastano e avanzano. [P.B.]

Film: 3 Blu-ray: 6,5 (Video 7 - Audio 8 - extra 0)

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