Blu Brothers #22

Non devono salvare un orfanotrofio pieno di debiti e non sono nemmeno inseguiti da una banda di neonazisti bifolchi. La missione dei Blu Brothers di Outcast è analizzare scrupolosamente (e quindicinalmente) i migliori Blu-ray del momento disquisendo amabilmente di compressione, soundstage multicanale, bordate del sub, grana e rumore video. E vista la mole di materiale che giunge quotidianamente a casa dei due fratelli blu, non ve ne liberete tanto facilmente. Settimana di grandi acquisizioni, quella appena conclusa. La notizia del clamoroso passaggio della Lucasfilm in seno alla Disney ha fatto il giro della rete nel giro di poche ore (scatenando il panico tra i fan della saga… ci toccherà attendere il 2015 per sapere se a torto o ragione), è passato invece quasi inosservato l’annuncio dell’acquisizione di Medusa Home Video da parte di Warner Bros Entertainment Italia. Attraverso questa operazione, Warner Bros. si è accaparrata i diritti per la distribuzione dei supporti fisici di tutto il catalogo Medusa Home Video, comprendente oltre 3000 titoli tra novità in uscita e catalogo, tra i quali ricordiamo grandi classici del cinema italiano come La Dolce Vita e Otto e mezzo, i recenti successi dei comici lanciati da Zelig (Checco Zalone, Ficarra e Picone ecc.), successi internazionali come The Departed, Shutter Island, Fight Club, gran parte della filmografia di Woody Allen nonché il franchise de Il Signore degli Anelli, prima parte della nuova trilogia di Peter Jackson compresa: Hobbit - Un Viaggio Inaspettato (in arrivo nelle sale il 13 dicembre). Quindi addio edizioni localizzate ad hoc per l’Italia con audio HD lossless? Saremo sommersi da riedizioni? Arriveranno finalmente in HD più classici del nostro passato? Indagheremo al più presto in merito.

The Amazing Spider-Man

Forse la migliore definizione di The Amazing Spider-Man l'ha scritta Ty Burr del Boston Globe, paragonando il film di Marc Webb a quel Lanterna Verde che a detta di molti è il peggior cinecomics di sempre, in buona compagnia di Daredevil, Spawn e The Spirit. In effetti, anche se il suo 38/100 è un voto fin troppo acido e cattivo, si fa davvero fatica a salvare qualcosa in questo reboot dello Spider-Man di Sam Raimi. Più che un brutto film, The Amazing Spider-Man è un film completamente inutile, piatto, senza un'idea degna di essere ricordata, visivamente poco stimolante e talmente stracolmo di luoghi comuni da renderne faticosa la visione (ancora uno scontro sul ponte di Brooklyn?). Sconclusionato nello script, pieno di scene al limite del comico (Gwen che va a "cuocere" il siero è puro scult d'annata), "normale" persino nella computer-grafica e con il solito duello finale sul grattacielo di una banalità sconsolante, il film di Marc Webb trova il suo unico spunto vincente in Andrew Garfield, che se non altro, con quella sua aria vulnerabile e tosta al tempo stesso, è una spanna sopra il nerdissimo e iperdepresso Tobey Maguire. Il resto? Calma piatta, e la comparsata di C. Thomas Howell che fa muovere le gru di Manhattan per aiutare Spider-Man (?) mette un'indicibile tristezza addosso.

Sony Pictures propone The Amazing Spider-Man anche in Blu-ray 3D ed è proprio questo il disco qui analizzato. Per chi si aspettava un titolo di riferimento sul versante stereoscopico, il risultato in termini di profondità, impatto ed effetti pop-up è al di sotto delle aspettative, nonostante il film sia stato girato in 3D nativo con rig Red Epic. Un po' per la bassa luminosità di molte sequenze, un po' per sequenze costruite senza tenere molto in considerazione l'impatto stereoscopico, il Blu-ray 3D restituisce solo qualche passaggio davvero riuscito, come alcuni voli tra i grattacieli, il cameo di Stan Lee e gli interni nei laboratori della Oscorp. Al di là di questi momenti, l'effetto 3D lascia piuttosto a desiderare e non colpisce come dovrebbe, visti il tipo di film e il suo tenore spettacolare. Per il resto, invece, il quadro convince pienamente per dettaglio, resa cromatica (i colori sono molto caldi e pieni) e incarnati. L'immagine è tagliente e poco rumorosa, anche se la già citata oscurità di molte sequenze non permette di apprezzare i particolari più fini. Compressione comunque ottima (il disco è riempito per circa 43 GB) e lo stesso reparto audio non delude. Per una volta abbiamo una traccia lossless italiana e un semplice Dolby Digital per la versione inglese. Seppur non a livelli di riferimento, l'audio italiano è dettagliato e offre un'ottima dinamica. Le bordate del sub non mancano (la sequenza sul ponte) e i panning dei due posteriori (l'elicottero, i voli tra i grattacieli) restituiscono un ottimo coinvolgimento come si conviene a un film simile. Mi sarei aspettato giusto qualche effetto più frontale nelle scene d'azione, ma già così ci si può ritenere molto soddisfatti. Come extra, il disco offre solo un commento audio del regista e dei due produttori e circa dieci minuti di approfondimenti sul 3D utilizzato nelle riprese. [F.D.]

Film: 5 Blu-ray: 8 (Video 8 - Audio 8,5 - Extra 5)

Il dittatore

Sacha Baron Cohen colpisce ancora. L’evidente volgarità della sua comicità non va scambiata per stupidità, è un mezzo per colpire con veemenza stereotipi, razzismo, governi, terrorismo, sesso e quant'altro attraverso la satira, senza mostrare alcun ritegno (un po’ come avviene in South Park). Questa volta l’attore impersona il dittatore dello stato di Wadiya, un “bambinone” viziato e senza pietà, che, in viaggio negli USA, viene tradito da un generale del suo esercito (Ben Kingsley). Questi vuole vendere il petrolio e le risorse del territorio per ricavarne una fortuna (e una villa sul lago di Como di fianco a quella di Clooney) e recluta quindi un sosia del despota per fargli siglare una costituzione democratica. Ma il supremo leader, benché privato della sua barba e dell’identità, ha un piano per salvare la tirannia… Abbandonata la formula del mockumentary di Bruno e Borat (diverse le similitudini col personaggio), questa volta il film è una “normale” commedia, ma non per questo graffia o diverte di meno, anzi, se amate il politicamente scorretto vi godrete un guilty pleasure appagante come pochi.

Il Blu-ray Paramount offre una buona realizzazione video, che rispecchia fedelmente quanto visto in sala, a partire dal croma decisamente caldo, con abbondanza di toni giallo/ocra. A livello di definizione, abbiamo visto di meglio, ma la relativa morbidezza del quadro sembra più dovuta a scelte fotografiche che a limiti del trasferimento (alcune panoramiche cittadine infatti sono iper-definite). Del tutto assenti infine il rumore video e la compressione. L’audio non offre grandi effetti spettacolari, ma le tracce sono ben realizzate, con un messaggio sonoro molto esteso in frequenza, ottima resa dei dialoghi e qualche intervento ben calibrato dei diffusori surround. La resa del Dolby italiano è molto buona, anche se viene surclassata dalla versione originale in DTS-HD Master Audio. Non c’è alcun contributo riguardante la realizzazione del film, ma i 34 minuti di scene eliminate ed estese regalano parecchio divertimento, così come il videoclip e l’intervista di Larry King al supremo leader. [P.B.]

Film: 7,5 Blu-ray: 7,5 (Video 7,5 - Audio 8 - Extra 6)

Rock of Ages

C’era una volta il glam: Rock of Ages rimette in scena i mitici anni ’80 della scena hard rock di L.A., in cui gruppi come Poison, Guns'n'Roses, Twisted Sister, Ratt, Cinderella, Def Leppard e molti altri spopolavano a suon di sex drugs & rock’n’roll. Ora, un “rocker occasionale” o un amante dei musical probabilmente potrebbe trovare il film di Adam Shankman carino… in fondo le belle canzoni (non troppo dure) non mancano e sul “lato Sex” il cast è un belvedere per entrambi i sessi e Tom Cruise è divertente e decisamente a suo agio nei panni della rockstar “maledetta”. Ma chi davvero ama il glam e i gruppi che il film vorrebbe omaggiare rimarrà probabilmente perplesso (come il sottoscritto). Se si può sorvolare sulla storia scontatissima, gli arrangiamenti qui proposti di molti classici del genere sono quasi tutti privi di mordente e se Cruise al microfono se la cava, il cast giovane sembra uscito da High School Musical distruggendo letteralmente i brani. Come se non bastasse a indispettire i fan, il film, dopo una prima mezz’ora efficace, prende una piega buonista da musical disneyano, che non centra proprio nulla con quello che cerca di mettere in scena (il regista, guarda caso ,è lo stesso di Racconti Incantati). Alla fine mi è venuta una gran voglia di rivedere Rock Star (2001, con Mark Walhberg), certamente meno banale e con canzoni scritte (e suonate!) da Zakk Wylde e cantate da Mike Matijevic.

Warner ha confezionato un’edizione molto curata su tutti i fronti, a partire da un reparto audiovisivo pienamente all’altezza. In un film il cui il fulcro è la musica era importante proporre tracce audio d’impatto, dinamiche e coinvolgenti, missione che può considerarsi compiuta grazie a un mixing estremamente curato, che rende il sound stage molto ampio e ci trascina all’interno della scena con un utilizzo intelligente dei canali surround e del subwoofer. La temuta disparità tra il DTS-HD Master Audio originale e il Dolby Digital italiano si è fatta sentire, ma meno del previsto. Poco da dire sul video, sostanzialmente privo di difetti, dotato di una definizione ragguardevole e di una colorimetria coerentemente sgargiante. Gli extra offrono uno speciale sulle leggende della Sunset Strip, con interventi di molti “rocker d’annata” autori dei brani originali, una featurette con alcuni membri delle band che raccontano aneddoti sui testi delle canzoni, una sezione dietro le quinte con filmati sulla realizzazione (musiche, costumi, scenografie e altro), un videoclip, tutti i numeri musicali e uno spot della Florida (?). È anche presente la versione estesa del film, con circa 13 minuti aggiuntivi, ma è disponibile solo con audio inglese (ma con sottotitoli in italiano). [P.B.]

Film: 6 “casual viewer” - 4,5 “glam fans” Blu-ray: 8 (Video 9 - Audio 8 - Extra 7)

Videopep #31 – Comunicazioni di servizio

Uno sguardo a Shootmania Storm