Outcazzari

Blu Brothers #13

Non devono salvare un orfanotrofio pieno di debiti e non sono nemmeno inseguiti da una banda di neonazisti bifolchi. La missione dei Blu Brothers di Outcast è analizzare scrupolosamente (e quindicinalmente) i migliori Blu-ray del momento disquisendo amabilmente di compressione, soundstage multicanale, bordate del sub, grana e rumore video. E vista la mole di materiale che giunge quotidianamente a casa dei due fratelli blu, non ve ne liberete tanto facilmente.

News

Dopo Avatar e Io, Robot, prepariamoci a qualche altro sfizioso Blu-ray 3D da qui a ottobre. Per la carrellata di oggi segnalo Men in Black 3, in uscita il 26 settembre da parte di Sony Pictures (e quindi sarà un gran bel vedere), Street Dance 2, atteso dopodomani, e Lorax - Il guardiano della foresta, che Universal pubblicherà il 19 settembre in un'edizione particolarmente ricca di extra e con audio italiano in DTS 5.1 (e anche il film, snobbatissimo da noi, è da recuperare). Il 19 settembre sarà invece la volta di tre documentari già disponibili da mesi in Germania ma solo ora distribuiti ufficialmente nelle nostre videoteche da Universal. Si tratta di Wild Ocean 3D, di Dinosauri - I giganti della Patagonia 3D e di Sea Rex 3D - I Dinosauri degli abissi marini, tutti girati in IMAX e quindi più che adatti a strabiliare amici e parenti e, perchè no, a diventare materiale da demo. [F.D.]

The Avengers

Non ho mai sbavato per la Marvel e non cambierò idea nemmeno adesso, vista anche l'inutile ondata di cinecomics odierna della grande M; Thor non è poi malaccio (ma solo per la prima parte su Asgard), Captain America mi ha fatto addormentare, Iron Man 2 è una brutta copia del primo e The Amazing Spider-Man ha il villain più loffio che il cinema ricordi. The Avengers, però, è diverso. Dura sempre quei 20 minuti in più del dovuto, ma Joss Whedon sa scrivere ottime scene d'azione e conosce a menadito la materia, imprimendo quell'incontro-scontro tra le psicologie dei vari supereroi che è quasi sempre mancato negli altri blockbuster marveliani. Ne esce un rollercoaster da 250 milioni di dollari indiavolato e un po' paraculo, ma anche divertente e con dialoghi finalmente sensati e brillanti. Se non altro su questo versante Whedon non ha deluso.

Piccola premessa. La copia in mio possesso è il Blu-ray 3D, ma Walt Disney Pictures ha distribuito in Italia anche la versione in Blu-ray 2D (sempre singola) e la Steelbook Edition a tiratura limitata con due dischi, di cui uno interamente dedicato agli extra con il bellissimo making of del film di oltre 90 minuti. Quest'ultima versione è già fuori catalogo su molti siti online, ma se vi capita di trovarla in rete, a qualche euro in più rispetto alle altre due prendetela assolutamente. E ora le cose belle. Il video del Blu-ray 3D è semplicemente divino e ai livelli assoluti di Avatar e di pochissimi altri titoli stereoscopici in live action. Il film occupa quasi 45 GB sul BD 50 e il bit-rate arriva a tratti fino a 42 mb/s; considerando poi che il film è stato girato in 1.85:1 (niente barre sopra e sotto, insomma) e che il master del Blu-ray deriva da un Digital Intermediate 2K, il quadro non può che essere superlativo. Eppure c'era il timore che il 3D non nativo del film non avrebbe funzionato a dovere. Nulla di più falso.

Qualcosa si perde a livello di naturalezza rispetto ad Avatar, ma la profondità della scena, gli effetti pop-up e le sequenze studiate apposta per rendere al meglio in stereoscopia assicurano uno spettacolo davvero strepitoso, con in più la qualità di un quadro tagliente, compatto, solido e di una nitidezza esemplare. Altra nota positiva è il DTS-HD HTR 7.1 italiano, beneficio dovuto proprio alla politica Disney di riservare anche al pubblico italiano tracce lossless estese (ci fosse stata Paramount, ci saremmo dovuti accontentare di un tristissimo Dolby Digital 5.1). Finalmente una traccia italiana come si deve, che poco o nulla ha da invidiare al DTS-HD MA 7.1 inglese nonostante le differenze del bit-rate. La dinamica della nostra versione è travolgente, gli effetti iperdettagliati e, se ascoltato con un impianto 6.1 come nel mio caso, ci si accorge benissimo di come il centrale back aggiunga molto alla scena e non si limiti a un compito di semplice riverbero o appoggio ambientale. Peccato solo per l'assenza di extra, ma se cercate un nuovo disco test per il 3D e per l'audio lossless (siamo davvero ai livelli di Terminator Salvation), avrete di che divertirvi. [F.D.]

Film: 7 Blu-ray 3D: 8 (Video 9,5 - Audio 9 - Extra 0)

Seduzione pericolosa

Una sorta di mania di “completismo” verso Al Pacino (che, con pace dell’ormai “bollito” Bob De Niro, considero il più grande attore americano vivente) mi ha spinto a rispolverare questo thriller erotico di fine anni ’80. Seduzione pericolosa sembra quasi un gemello di Basic Instinct (uscito tre anni dopo), dai tratti somatici estremamente simili ma con minor fortuna sia in termini di incassi al botteghino sia di permanenza nell’immaginario collettivo. La trama in effetti non presenta grandi assi nella manica, eppure l’atmosfera creata dal sax di Trevor Jones, sulle immagini buie e fumose di questa New York notturna, mi riporta felicemente negli anni ’80 e il trio di interpreti principali funziona: non solo Pacino nella “classica” parte di sbirro allo sbando (fresco di divorzio e in crisi di mezza età), ma anche John Goodman nel ruolo di spalla rassicurante e la sensuale Ellen Barkin che riesce a incutere il timore (e il dubbio) necessario.

Seduzione pericolosa rientra nella categoria dei film di catalogo che non riscuotono un grande appeal commerciale e il prezzo di vendita invitante lo dimostra. Ciò nonostante la sufficienza con cui è stata trattata l’edizione indispettisce un po’ anche chi come il sottoscritto è disposto a sorvolare su una resa lontana dal top. Innanzitutto non si capisce perché l’edizione americana, sempre targata Universal, abbia un commento audio, le scene eliminate, il trailer e un dietro le quinte mentre la nostra edizione (europea multilingua) non abbia un fico secco. Poi il video è quello che è: si parte da una pellicola con pochi difetti fisici, ma certamente poco entusiasmante in termini di definizione: la grana un pochino si vede, ma l’immagine è morbida e ha tutta l’aria di esser stata trattata con un velo di DNR. Il contrasto piuttosto basso e la presenza di alcune scene davvero molto buie sembrano invece caratteristiche della fotografia originale e anche il croma freddo, ma con tinte rosse più accese della norma, sembra la fedele riproposizione di molte pellicole di vent’anni fa. La parte migliore è forse l’audio, portato dall’originale stereofonico a 5.1 canali con codifica DTS per l’italiano e DTS-HD MA per l’inglese. La traccia originale, lungi dall’essere spettacolare (il film in realtà ha pochi effetti e si regge su dialoghi e musica) propone un buon asse frontale dal messaggio sonoro cristallino e definito, con una resa impeccabile dei dialoghi, ma anche un blocco posteriore pigro, di mero contorno in poche scene e senza effetti localizzati ad hoc sui canali. La traccia italiana è del tutto simile come impostazione, un po’ più convogliata sul canale centrale e meno aperta in frequenza. Fortunatamente i dialoghi sono molto chiari e puliti… certo, l’originale è meglio, ma il doppiaggio di Amendola è sempre un piacere da ascoltare. [P.B.]

Film 7 Blu-ray: 5 (Video 5 - Audio 7 - Extra 0)

Caccia al ladro

I fan di Hitchcock non vedranno l’ora di mettere le mani sul mega-cofanetto Universal, contenente ben 14 film in alta definizione del maestro del brivido (in uscita il 3 ottobre), ma nel frattempo possono ingannare l’attesa con questo ennesimo classico della sua vasta filmografia, un comedy/romance/thriller che, nonostante abbia ormai più di mezzo secolo, tiene ancora incollati allo schermo. D’altra parte, il carisma di Cary Grant non ce l’hanno tutti, Grace Kelly è sempre uno spettacolo per gli occhi, la sceneggiatura è a dir poco brillante (guardatelo in inglese, l’adattamento italiano perde più volte battute e verve per strada) e la maestria di Hitchcock dietro la camera da presa non si discute.

In una parola, eccellente. Sembra impossibile che il film risalga al ’55, osservando la straordinaria definizione e pulizia del quadro, che in più punti raggiunge tranquillamente i livelli dei migliori trasferimenti video odierni. Certo, le oscillazioni ci sono, ma davvero di poco conto e ciò che soddisferà di più gli appassionati è il look davvero cinema-like (la grana è sempre presente sui fotogrammi, ma è quasi sempre fine e mai fastidiosa). Anche la cromia è ottima, basti vedere tutte le riprese panoramiche della costa azzurra, e non manca una piacevole sensazione di tridimensionalità dell’immagine. Il bit-rate molto elevato, infine, garantisce la solidità del quadro, con solo un po’ di rumore che appare sporadico sul cielo azzurro e nelle scene notturne, fondendosi però con la grana della pellicola. L’audio originale, questa volta, non è stato sottoposto a un remix multicanale ma è presentato in Dolby True HD stereo con una resa molto convincente: messaggio sonoro aperto, dialoghi puliti e sempre perfettamente percepibili e pochissime asprezze. Per l’italiano rimaniamo con una traccia monofonica discreta: anche qui la resa dei dialoghi è buona, ma il messaggio sonoro, come spesso accade, è più “medioso” e perde un po’ di informazioni sonore sugli effetti e l’ambienza, rimanendo comunque pienamente nell’ambito della sufficienza. La vera nota dolente è invece l’inspiegabile mancanza di extra: dove sono finiti il commento audio e l’ora abbondante di filmati presenti nell’edizione americana (sempre Paramount)? Non vorremmo che le edizioni europee senza contributi speciali diventino un trend… [P.B.]

Film 8 Blu-ray: 7 (Video 9 - Audio 6 - Extra 0)

Ico su PlayStation Vita!?

Videopep #23 – The Sitting Dead