Outcazzari

Blu Brothers #1

Non devono salvare un orfanotrofio pieno di debiti e non sono nemmeno inseguiti da una banda di neonazisti bifolchi. La missione dei Blu Brothers di Outcast è analizzare scrupolosamente (e quindicinalmente) i migliori Blu-ray del momento disquisendo amabilmente di compressione, soundstage multicanale, bordate del sub, grana e rumore video. E vista la mole di materiale che giunge quotidianamente a casa dei due fratelli blu, non ve ne liberete tanto facilmente. Prima puntata di Blu Brothers e piatto già ricchissimo di titoloni. Non bastasse il Tom Cruise di Mission: Impossible - Protocollo fantasma, che su Blu-ray spacca come pochi, c'è spazio anche per il War Horse di Steven Spielberg (il grande snobbato agli ultimi Oscar) e per il secondo episodio dello Sherlock Holmes rivisto e corretto da Guy Ritchie. Visto poi che non si vive di sola Hollywood, abbiamo pensato bene di omaggiare anche The Artist e il divertentissimo Il buono il matto il cattivo, chicca western-shooter coreana dal regista del cult estremo I Saw the Devil.

MI - Protocollo fantasma

A ben vedere, questo quarto capitolo di Mission Impossible firmato da Brad Bird è un cartoon per adulti, un rollercoaster d’azione decisamente impossibile e divertente (ma con più gusto e brio rispetto al secondo tamarrissimo episodio di John Woo). Se poi al fianco di Tom e dei “duri” si mette un gigione come Simon Pegg (Hot Fuzz, L’alba dei morti dementi) tra i comprimari, la missione è compiuta. La trama, che si risolve banalmente nella caccia a una valigetta con codici per il lancio di missili nucleari, non è certo delle più elaborate. Al contrario, i gadget tecnologici improbabili e i piani messi in piedi di continente in continente per ottenerla sono succosi, specie la spettacolare sequenza del grattacielo più alto del mondo a Dubai girata in IMAX.

Eccellente lavoro svolto da Paramount per la qualità di questo Blu-ray: il video è di ottimo livello lungo l’intera visione, con vette di eccellenza assoluta nelle citate scene IMAX del supergrattacielo. La definizione è ottima su tutti i piani, colpiscono in positivo poi contrasto, livello del nero e totale trasparenza della compressione. Se proprio vogliamo essere pignoli, alcune scene non sono il massimo della naturalezza, ma ciò è più dovuto a scelte fotografiche ed effetti che non al Blu-ray in sé. L’audio, come era lecito attendersi, è roboante, dinamico e ricco di effetti provenienti da tutti i diffusori. Peccato non avere anche noi la codifica Dolby True HD 7.1 (veramente eccezionale) e doverci accontentare di un comunque notevolissimo Dolby Digital 5.1. Il comparto extra è invece decisamente meno ricco del previsto, anche se i contenuti si sono dimostrati interessanti: troviamo le scene eliminate (5’) con commento opzionale del regista e quattro featurette sulle riprese (circa 35’) in HD. Insieme al Blu-ray, nell’amaray troviamo anche la copia del film in DVD e il codice per scaricare l’E-copy. [P.B.]

Film: 7

Blu-ray: 7,5 (Video 9 - Audio 8,5 - Extra 5)

The Artist

Cinque Oscar, decine di premi sparsi qua e là tra Atlantico e Pacifico, un regista poco avvezzo ai trionfi mondiali e una formidabile coppia di protagonisti. Nulla di strano se non fosse che The Artist è un film muto scritto, diretto, fotografato e musicato come non si faceva da almeno ottant'anni. La forma è impeccabile e la struttura da melò sul passaggio dal cinema muto a quello sonoro è una delizia per cinefili accalorati. Nulla di originale nell'intreccio e c'è anche un po' di freddezza tra le pieghe di questa love story di produzione franco-belga, ma il film funziona e l'omaggio a un'epoca ormai mesozoica della settima arte è gradevole e mai sopra le righe.

BIM non delude e ancor prima dell'uscita americana e tedesca propone uno dei titoli più premiati dello scorso anno in un'edizione davvero eccellente. Il film è ospitato su un Blu-ray a doppio strato con compressione AVC e video in 1080p nel cosiddetto formato pillarbox, che altro non è che un classico 1.37:1 con le bande nere ai lati come da aspect ratio originale. Il master per questa edizione italiana è tratto da una copia inglese del film e infatti gli intertitoli testuali sono presentati in lingua originale, con l'attivazione automatica (e non escludibile) dei sottotitoli. Ne esce un quadro video non proprio di riferimento, a causa di un dettaglio un po' morbido e di un livello del nero piuttosto alto negli interni, ma considerando il tipo di fotografia, la grana appena avvertibile e l'assenza di artefatti significativi, la valutazione rimane comunque elevata. Trattandosi di un film muto, l'audio in DTS-HD MA 5.1 si affida naturalmente alle sole musiche; modesto il coinvolgimento generale (i due posteriori e soprattutto il sub lavorano davvero poco), ma tutto sommato ci si può accontentare e il grosso del lavoro è svolto dal centrale con buoni risultati. Gli extra offrono un'intervista al regista (22'), un making of (34'), un breve backstage (4'), un trailer del film e alcuni errori sul set, il tutto sottotitolato in italiano. [F.D]

Film: 7,5 Blu-ray: 7,5 (Video 8 - Audio 7 - Extra 7)

War Horse

Non fosse per gli assalti bellici a cavallo e per l'orrore delle trincee tutto fango e sangue, cosa rimarrebbe del trentesimo film di Steven Spielberg? Non poi tanto e in fondo è dal periodo post-Munich che l'excursus spielberghiano si adagia su titoli di puro mestiere, gradevoli finché si vuole ma ben lontani dai fasti del trentennio precedente. War Horse, con la sua amicizia tra un giovane e il suo cavallo spediti entrambi nell'inferno della Prima Guerra Mondiale, sembra a tutti gli effetti un lacrima-movie di quelli tanto cari a Lasse Hallström, dove persino un nitrito è occasione di tronfia epica. Preparate i fazzoletti.

Walt Disney Pictures Italia si è limitata a un'edizione standard, che rispetto alla Special Edition americana risulta molto più avara di extra. Qui infatti troviamo solo due featurette sul film, per un totale di 23 minuti tra un dietro le quinte e un incontro (ben poco interessante) con un membro del cast tecnico. Per fortuna il resto regala molte più soddisfazioni. Il video in 2.40:1 1080p offre alcuni dei migliori shot paesaggistici visti ultimamente in un Blu-ray. Quadro video solido, colori pieni e vibranti, rumore limitato e grana nella norma, considerando altri film ben più "sporchi" fotografati da Janusz Kaminski. Anche nelle caotiche scene di battaglia, il dettaglio rimane elevato e la compressione in AVC si fa vedere solo in poche occasioni; qua e là i cali non mancano (certe riprese nelle trincee), ma nel complesso le luci superano di gran lunga le pochissime ombre riscontrate. Livelli di eccellenza anche per la traccia italiana in DTS-HD HR 7.1, che perde qualcosa rispetto al DTS-HD MA inglese solo per una resa dei dialoghi meno naturale e diretta. Poco male. Il sound design del film è davvero strepitoso e l'epica colonna sonora avvolge come solo John Williams sa fare. Sub in grande spolvero nelle sequenze belliche, localizzazione delle voci sempre puntuale e precisa, stage posteriore dettagliato e molto ampio. Difficile fare di meglio. [F.D.]

Film: 7,5 Blu-ray: 8 (Video 8,5 - Audio 9 - Extra 4,5)

Sherlock Holmes - Gioco di ombre

Squadra che vince non si cambia: Robert Downey Jr. e Jude Law, rispettivamente nei panni di Holmes e Watson, tornano sullo schermo guidati dall’energica e frizzante regia di Guy Ritchie in un’avventura attraverso l’Europa per sventare il diabolico piano del Professor Moriarty. L’azione e l’ironia, esattamente come nel film precedente, la fanno da padrone, ma è il carisma di Robert Downey Jr. la vera marcia in più della pellicola, che ha riscosso un grande successo al botteghino ed è pronta a fare altrettanto in Home Video.

Il Blu-ray confezionato da Warner (comprensivo di DVD e Digital copy) è dotato di un comparto video convincente, dalla definizione elevata e una cromia ricca di toni blu e verdi che rispecchia fedelmente quanto visto in sala. Sebbene non manchi un po’ di rumore video (per la maggior parte si tratta di una scelta artistica), la qualità rimane per tutta la durata agli standard di un moderno blockbuster. L’audio italiano è proposto in uno scoppiettante e dinamico Dolby Digital 5.1, precisissimo nella suddivisione degli effetti sui canali e con basse frequenze dirompenti. Peccato non poter godere anche noi della codifica DTS-HD Master Audio riservata alla traccia inglese, eccezionale e ancora più dirompente e definita nel dettaglio rispetto alla nostra. Buono, anche se non particolarmente esteso, il comparto extra, in cui spiccano il Maximum Movie Mode (per vedere film e contributi extra integrati insieme) e i Focus Point (35 minuti di featurette in HD). [P.B.]

Film: 7 Blu-ray: 7,5 (Video 7,5 - Audio 8 - Extra 6,5)

1921 – Il mistero di Rookford

Primo dopoguerra: in un prestigioso collegio sperduto nelle campagne inglesi, il fantasma di un bambino sembra nascondersi da anni nell’edificio terrorizzando i piccoli e i professori. In seguito alla morte sospetta di un altro piccolo studente, attribuita all’apparizione dello spettro, la direzione incarica Florence di investigare, giovane donna esperta nello smascherare trucchi e truffe legate all’occultismo. Ma giunta sul posto, le sue certezze cominceranno a vacillare. Pur non trattandosi di nulla di particolarmente innovativo, l’horror thriller di Nick Murphy con Rebecca Hall (The Prestige) ha dalla sua un’atmosfera sinistra e una tensione palpabile; se il finale non è originalissimo, il percorso per giungervi è ricco di brividi e di spaventi ben assestati.

Il film è fotografato con una cromia estremamente fredda e desatura, dal grigio predominante, una scelta che si dimostra adatta per l’atmosfera della narrazione ma che, unita a un quadro non particolarmente nitido e definito, rendono il Blu-ray non particolarmente appagante sul profilo video. In alcune scene si palesa anche una grana digitale piuttosto evidente, anche se sembra dovuta più alle modalità di ripresa che all’encoding del disco. Meglio l’audio, coinvolgente ed efficace nel sottolineare le scene di tensione e i classici “colpi” a sorpresa. Gli effetti sono collocati con precisione nello spazio sonoro, sfruttando in modo intelligente i canali posteriori. Buona infine la resa dei dialoghi e ridotte le differenze tra la traccia italiana e l’originale, entrambe proposte in DTS-HD Master Audio 5.1. Deludenti invece gli extra: troviamo soltanto il trailer HD del film. [P.B.]

Film: 6,5 Blu-ray: 6 (Video 6 - Audio 7,5 - Extra 1)

Il buono il matto il cattivo

L’omaggio a Sergio Leone è ostentato sin dal titolo e vedere dei coreani “scimmiottare” Clint Eastwood e Lee Van Cleef potrebbe far rabbrividire qualcuno, ma Kim Jee-woon, abile nel saltare da un genere all’altro con una certa disinvoltura, era ben conscio dei rischi di un’emulazione tout court del grande maestro italiano e ha optato per una rivisitazione libera ed eccentrica del genere spaghetti western. La pellicola è visivamente molto accattivante (spettacolari riprese aeree, uso insistito di piani sequenza perfettamente coreografati e inquadrature azzardate) ed è molto ritmata, ma risente forse di una ventina di minuti di troppo, in particolare per quanto riguarda le sequenze degli inseguimenti e delle sparatorie, tanto spettacolari quanto prolisse.

Il dettaglio è ottimo e non conosce flessioni, il croma è riproposto in tutta la sua straordinaria varietà, con la luce che passa da scene molto naturali (la sparatoria sotto la pioggia) ad altre decisamente più caricate e anomale. La compressione non si vede quasi mai, anche se il livello del bit-rate non è dei più esorbitanti. Grazie all’abbondanza di scene d’azione, il comparto audio ha innumerevoli occasioni di mostrare le sue doti, specie per quanto riguarda le due tracce lossless in DTS-HD Master Audio 5.1. Il mixing è davvero spettacolare e sfrutta assiduamente tutti i diffusori, circondando lo spettatore con spari e effetti di ogni genere, senza dimenticare la brillante resa della frizzante colonna sonora. La versione originale in coreano ha un’ulteriore marcia in più; nulla di eclatante in realtà, ma i più esigenti lo noteranno. Notevoli infine gli extra, su tutti il making of della durata di ben 90 minuti. In aggiunta troviamo una conversazione tra i protagonisti e il regista (19’), una sequenza con quattro finali alternativi (8’), l’analisi critica sul film e sull’opera del regista di Emanuele Sacchi (25’) e i trailer di tutta la linea Far East (ben 12). [P.B.]

Film: 7 Blu-ray: 8 (Video 8,5 - Audio 8 - Extra 8,5)

Wii U: social network, joypad classico e...

Quale sarà il destino di Sega?