Beat Sneak Bandit è un puzzle-stealth-rhythm game pieno zeppo di orologi

La storia ivi narrata è più o meno quella d'ogni altro videogioco: la contea di Pulsebury è stata vittima di un singolare furto, giacché tutti gli orologi sono scomparsi. I sospetti puntano tuti verso la Clockwork Mansion, dimora di Duke Clockface, da cui provengono inequivocabili ticchettii. Spetta allora a Beat Sneak Bandit, ovvero il ladro più famoso in città, scoprire cosa stia tramando Duke Clockface, per riportare la situazione alla normalità e rimettere tutte le lancette al proprio posto. Perché ciò possa avvenire, però, è necessario alzare al massimo il volume del proprio iPad, oppure indossare un buon paio di cuffie, proprio come le mie Sennheiser.

Sebbene una grafica così pazzerella e il gameplay ridotto all'osso (innumerevoli tap sul touch screen – non importa dove - ripetuti ad libitum) possano indurre i giocatori più esigenti a pensare che 2,39 € siano anche troppi per l'acquisto di "un gioco così", iPad alla mano, Beat Sneak Bandit sa rivelarsi un vero portento videoludico, avido di senso del ritmo, precisione, coordinazione, rapidità, arguzia e precisione, oltre che estremamente appagante una volta metabolizzate le sue meccaniche di gioco. Ciascun livello è contenuto in un'unica schermata, che raffigura una stanza all'interno della quale sono attentamente collocate scale, piani, guardie, interruttori, fari e cento altri elementi, ma soprattutto quattro o cinque orologi da raccogliere (solo uno, in ogni caso, è quello necessario per progredire nel gioco, mentre gli altri sono considerabili come bonus accessori).

La necessità d'individuare la via ottimale per arrivare fino su in cima allo stage (ed agguantare così l'agognato orologio) rende Beat Sneak Bandit un puzzle game severo, fatto di strambe strutture, case sensitive, ostacoli letali, vicoli ciechi e procedure arzigogolate anche solo per salire o scendere un semplice piano di scale. Sgattaiolando sotto le telecamere di sorveglianza e nascondendosi alla vista delle guardie, così, il gioco di Simogo assume perfino i connotati di bizzarro stealth a suon di musica (pop, rock, funk), in cui l'urgenza primaria del giocatore è sempre quella di mantenere il ritmo e la concentrazione. Il tocco dello schermo a tempo di musica, infatti, determina il movimento di Beat Sneak Bandit nella misura di un passo per ogni tap azzeccato. Un tocco fuori dal beat giusto, invece, fa scomparire l'orologio bonus presente sullo stesso piano, rendendo impossibile il completamento perfetto dello stage.

Con Beat Sneak Bandit c'è da rimetterci tutto: meningi, concentrazione, pazienza e polpastrelli. E poi diciamolo: la componente grafica di cui sopra, pur nella sua semplicità in stile Cartoon Network, aggiunge ulteriore personalità a un prodotto curato e divertente, estremamente impegnativo e assai appagante.

Voto: 7,5
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