Anche Luigi gioca al dottore

Vogliono convincerci in tutti i modi: questo è l'anno di Luigi (dall'anno scorso). Il povero fratello di Mario, per lustri rimasto all'ombra del celebre idraulico in rosso, aveva bisogno di riscatto. Si deve ammettere che Nintendo ha lavorato sodo per mettere lo spilungone sotto le luci della ribalta, anche se, le sue apparizioni solo raramente sono state all'altezza del bellissimo Luigi's Mansion 2 da me votato come miglior gioco del 2013 proprio qui. Dunque, si inizia l'anno nuovo con una laurea ad honorem (qualcuno sostiene in ginecologia) del buon Luigi, che lascia da parte chiavi inglesi e pinza a pappagallo per sostituirle con stetoscopio, e perché no?! Un pappagallo di tipo differente. Dr. Luigi è, nemmeno a dirlo, una variante (ma forse è più corretto dire riproposta) del celebre e ben più datato Dr. Mario, gioco che vede i suoi natali addirittura su NES, riproposto recentemente anche come Sterminavirus in More Brain Training del Dr. Kawashima su Nintendo DS. Naturalmente, le immagini non lasciano dubbi a riguardo: si tratta di un puzzle game, questo è doveroso dirlo, anche se dubito che su Outcast qualche lettore possa non saperlo. Se è per questo, suppongo sia piuttosto superfluo anche descrivere come funziona il gioco, ma, ehi, questa é una recensione, sono costretto a farlo!

Nel testa a testa, come sempre, ogni pezzo da noi eliminato andrà ad ingombrare l'area di gioco avversaria.

La schermata di gioco è fissa e rappresenta una bottiglia contenente degli inquietanti, ma dall'aspetto colorato e pacioccoso, virus alieni. Luigi, su un lato dello schermo, splendido e aitante nel suo camice bianco, fa bella mostra di se e lancia nell'area di gioco dei pastiglioni colorati. L'obiettivo del giocatore è quello di far combaciare i colori delle pillole con i virus, disponendo queste in modo da formare file orizzontali o verticali di almeno quattro blocchi della stessa tinta e debellare così i malefici bacilli. Eliminati tutti i virus, si passa al livello successivo, dove naturalmente la velocità dei pezzi aumenterà in ordine progressivo e avremo più virus da eliminare. Se non saremo abbastanza abili nel disporre le pillole, queste satureranno la schermata decretando il game over.

Le modalità di gioco sono tre: quella classica appena descritta, denominata Terapia Mario, dove per controllare la caduta e la rotazione dei medicinali si utilizzano i classici tasti del pad. Troviamo poi Sterminavirus che differisce nel controllo permettendoci di utilizzare il touch screen del GamePad (impugnato anche in verticale) per spostare le compresse che, in questo caso, cadono più lentamente,  ma possono arrivare ad essere fino a tre contemporaneamente. Infine abbiamo la nuova modalità denominata "Capsule Luigi" in cui a cadere saranno due pillole alla volta, sempre disposte a forma di "L". In questo caso il gioco diventa più semplice, poiché il lato lungo della lettera è sempre formato dallo stesso colore e questo permette di eliminare a colpo sicuro il virus cromaticamente adatto.

http://www.youtube.com/watch?v=h2WjrlaaXcA&

Come in ogni buon puzze game, non manca la possibilità di sfidare un amico. Misterioso il motivo per cui Nintendo abbia limitato il numero di partecipanti a due, è evidente che ci sia comunque volontà di ostruzionismo nei confronti del povero Luigi, visto che il precedente Dr. Mario per Wii permetteva sfide fino a quattro giocatori. Non manca inoltre (udite udite) il gioco online! Anche in questa occasione è possibile sfidare solo un avversario alla volta, ma questo almeno rompe la monotonia di dovere affrontare unicamente la modalità single player nel caso non si disponga di un essere umano qualunque disposto a giocare con noi. In questo caso potremo sfidare gente casuale in tutto il mondo o conoscenti della nostra lista amici.

La modalità online aggiunge pepe e longevità al gioco.

L'utilizzo del GamePad non è affatto esclusivo in termini di innovazione, funziona infatti semplicemente come schermo. Quindi: se mamme, mogli o fidanzate dovessero requisire la TV per seguire Maria de Filippi, avrete la possibilità di estraniarvi per il vostro bene e proseguire la distribuzione dei farmaci senza l'utilizzo della televisione, tutto qui.

Per gli amanti dei puzzle game, Dr. Luigi rappresenta indubbiamente una proposta sfiziosa nel panorama dei giochi disponibili su eShop (il gioco non è infatti disponibile nei negozi in versione retail), ma, per quanto sia grazioso in termini tecnici, presentando insieme ad una grafica chiara e pulita le deliziose musichette classiche della serie, il prezzo di 15,00 euro pare davvero un po' esoso per quello che tutto sommato è un gioco concettualmente datato. Se siete appassionati del genere non si tratta comunque di un esborso insormontabile, ma di certo qualche spicciolo in meno non avrebbe guastato. Probabilmente, la laurea fuori corso in medicina presa da Luigi è costata cara a Nintendo, rispetto quella del fratello diventato medico ben ventitrè anni prima, e a noi acquirenti tocca compensare!

Ho scaricato Dr. Luigi con un codice fornito da Nintendo per permettermi di recensirlo. La mia ex ci avrebbe giocato fino alla nausea, ma io non ho mai amato particolarmente questo puzzle game, forse perché in questo caso specifico sono abbastanza una schiappa, quindi ci ho giocato a sufficienza per potervelo descrivere in queste righe che spero vengano lette da qualcuno. Nel caso, lasciate un commento qua sotto per farmi sapere che non è stato un atto inutile. Grazie della vostra benevolenza.

Voto: 6,5

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