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Anche Blow "contro" il Giappone

Una cosa che certamente non manca alla scena dei videogame indipendenti sono le primedonne. La scorsa settimana abbiamo assistito alle feroci critiche del creatore di Fez contro l'industria giapponese dei videogiochi. Ora un altro (auto-proclamato?) vate del mondo dei giochi indipendenti gli fa eco: Jonathan Blow, autore dell'apprezzato Braid, si è infatti detto d'accordo con il punto di vista del collega, spiegando in un'intervista al sito Gamespot che i videogiochi giapponesi hanno perso di vista il divertimento. In particolare, Blow ha definito i videogame giapponesi moderni come "gusci tristi" (letteralmente "joyless husks"). Ci viene da dire che Blow è comunque mooooolto più titolato di Fish nell'esternare tali affermazioni, dal momento che nella sua carriera ha pubblicato un intero gioco (Braid, appunto), contro i zero videogame tuttora rilasciati dal collega (si, il pluri-premiato Fez deve ancora uscire...). Il prossimo gioco di Blow, The Witness, è atteso nel corso del 2012 in formato PC, con eventuali altri versioni (tra cui una ventilata per iPad) a seguire: molto probabilmente si tratterà di un gioco particolarmente ricco di divertimento.

Di seguito, l'intervista di Blow a Gamespot.

http://www.youtube.com/watch?v=I1Fg76c4Zfg

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