Amplitude è Amplitude

Amplitude è Amplitude

L'Amplitude originale, uscito ben tredici anni or sono, è uno dei miei giochi musicali preferiti per PS2. Coinvolgente e ben congegnato, Amplitude era in grado di declinare la grammatica del "premere il tasto giusto al momento giusto" con eleganza e originalità, chiamando il giocatore ad attivare le diverse tracce dei vari strumenti presenti nel brano. Un concetto semplice, già visto nel suo validissimo predecessore Frequency, che in Amplitude acquistava ancora più potenza e leggibilità, grazie alle tracce non più confinate a un claustrofobico tunnel e a una colonna sonora da urlo, con blasonati nomi del mondo rock-pop del calibro di David Bowie, Pink, Garbage e Weezer. In Amplitude, per completare ogni traccia, è necessario premere a tempo i tre tasti adibiti alla riproduzione delle note. Le due configurazioni sono l'asimmetrica L1-R1-R2, meno stressante sulle articolazioni, e quadrato-triangolo-cerchio, più immediata, ma anche leggermente meno ergonomica. Completando senza errori una battuta di una traccia, la si attiva, e riuscendo a continuare la combo senza sbagliare su un altro strumento, il moltiplicatore del punteggio sale. Il passaggio da una traccia all'altra in combo resta tutt'oggi una delle meccaniche di gameplay più riuscite ed esaltanti nella storia del genere e ne rappresenta senza dubbio il fulcro dell'impianto ludico.

I fondali dei livelli riescono a tratti a essere evocativi, ma mai coinvolgenti come i video proiettati durante alcuni livelli di Amplitude per PS2.
I fondali dei livelli riescono a tratti a essere evocativi, ma mai coinvolgenti come i video proiettati durante alcuni livelli di Amplitude per PS2.

Fast forward a qualche mese fa: richiesta a gran voce, Harmonix lancia finalmente una campagna Kickstarter per un seguito di Amplitude, che si chiude con il riuscito finanziamento del progetto e con oltre 840.000 dollari racimolati. Pur essendo un grande fan del gioco, non ho accolto questa notizia stappando lo champagne: avevo la sensazione che il gioco mi avesse già detto quello che doveva dirmi a suo tempo e che tutto sommato, complice l'uscita relativamente recente di Rock Band Blitz, non ne sentivo poi troppo la mancanza. Insomma, per questi e altri motivi, sapevo già che, a meno di sconvolgimenti nel gameplay, il mio apprezzamento o meno di Amplitude versione PS4 sarebbe passato per la colonna sonora.

Per chi non lo sapesse, Rock Band Blitz non è altro che un Amplitude in cui le note delle tracce dei vari strumenti non sono disposte su tre diverse posizioni (centro, sinistra e destra) ma solo sulle due esterne. Tralasciando un sistema di punteggio basato sul grinding di bonus temporanei (don't ask!), il grande appeal del gioco risiede nella possibilità di giocare un qualsiasi brano della propria collezione di Rock Band. Per chi, come il sottoscritto, ha acquistato svariate decine di brani, si tratta senza dubbio di un enorme valore aggiunto. Una scarsa promozione, e il fatto di rappresentare una sorta di Amplitude "azzoppato", hanno contribuito alla scarsa risonanza di questo pur valido gioco Harmonix.

Uno screen dell'ingiustamente dimenticato Rock Band Blitz: gameplay leggermente meno sofisticato, ma tracklist potenzialmente infinita.
Uno screen dell'ingiustamente dimenticato Rock Band Blitz: gameplay leggermente meno sofisticato, ma tracklist potenzialmente infinita.

Chiariamo una cosa: Amplitude si chiama Amplitude (e non, ad esempio, AmplitudeU) perché èAmplitude. Le differenze di gameplay rispetto alla versione PS2 sono infatti praticamente nulle (fatta eccezione per il piacevole multiplayer, cooperativo e competitivo, ma purtroppo solo in locale) e quello che è cambiato, non necessariamente è stato modificato per il meglio. I menu sono quanto di più asettico e freddo si possa immaginare: nessuna immagine ad accompagnare i vari brani, poche modalità di gioco, differenze fra la modalità Carriera e quella libera piuttosto vaghe e confuse e generale senso di produzione al risparmio.

https://www.youtube.com/watch?v=1RsvjONCvCo

Avviando la modalità Carriera, si viene accolti da... beh, da brani realizzati espressamente per il gioco, elettronici dal primo all'ultimo. Quindi dimenticate pure cose come Cherry Lips e Boom! del vecchio Amplitude, o la stessa Cool Baby, anch'essa prodotta da Harmonix al tempo: per tutta la carriera vi troverete ad affrontare brani realizzati sì con perizia, ma senza la verve e la varietà che caratterizzavano la colonna sonora del predecessore. Le cose vanno meglio nelle tracce sbloccabili in modalità Partita veloce, con brani tratti da alcuni giochi indie di successo (come Transistor e Crypt of the Necrodancer) o alcuni remix di canzoni della versione per PS2. Il numero totale dei brani supera di poco i trenta, ma per sbloccarli tutti sarà necessario sudare un po' più di quello che sarebbe stato lecito attendersi: un peccato, dal momento che, una volta finita la campagna, sarebbe stato bello avere immediatamente accesso a tutti i brani.

Parlando dell'aspetto competitivo, è un po' strana la scelta di non avere classifiche separate per le diverse difficoltà: a causa del sistema di punteggio basato su combo, infatti, è molto probabile che un giocatore di medio/alto livello riesca ad ottenere un punteggio maggiore giocando con un brano a un livello di difficoltà più basso (ad esempio Avanzato), piuttosto che a Esperto. Niente di trascendentale, ma resta una scelta piuttosto curiosa.

Uno screen della modalità multiplayer: molto divertente, a patto di giocarci con gente di livello simile.
Uno screen della modalità multiplayer: molto divertente, a patto di giocarci con gente di livello simile.

Amplitude è esattamente il buon gioco che era lecito attendersi considerate le premesse (Kickstarter finanziato, ma non in maniera stellare, volontà di non deludere i fan del gioco originale, etc.), ma messo a confronto con la versione PS2 o con la potenzialmente infinita tracklist di Rock Band Blitz, questo remake per PS4, ne esce, spiace ammetterlo, con le ossa un po' rotte, vuoi perché si tratta di una strada già battuta oltre dieci anni fa, vuoi per l'appeal decisamente ridotto della nuova soundtrack. Decisamente sconsigliato quindi un acquisto a scatola chiusa: il consiglio è di andare ad ascoltare qualcuno dei nuovi brani in giro per la rete. Ne uscirete con un'idea sicuramente più chiara del mood sonoro in cui vi state per tuffare.

Ho ricevuto un codice per PS4 dal distributore italiano e ho completato l'intera campagna a livello Esperto e provato alcuni dei brani aggiuntivi in modalità Partita veloce. Se volete capire meglio perché dico che la colonna sonora del primo Amplitude spaccava, la trovate qui.

Old! #147 – Febbraio 1976

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Guitar Hero Live, e i vicini ringraziano

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