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Alt-Frequencies, all we hear is radio ga ga

Alt-Frequencies, all we hear is radio ga ga

Negli anni, abbiamo visto come i videogiochi, nel mondo mobile, abbiano trovato nuove strade che su piattaforme “normali” sicuramente avrebbero fatto fatica ad emergere o addirittura non sarebbero mai potute essere prese in considerazione.

Il team francese Accidental Queens (in collaborazione con ARTE France) è riuscito a sfruttare le peculiari caratteristiche del mondo degli smartphone con due titoli molto particolari:  A Normal Lost Phone e Another Lost Phone: Laura’s Story.

Questi due giochi simulano le funzionalità di un telefono trovato per caso, appartenente ad uno sconosciuto o una sconosciuta, e solo navigando nello smartphone, leggendo i messaggi, interagendo con i contatti del precedente proprietario (ovviamente non reali ma gestiti dal gioco), piano piano, veniamo a scoprire sempre più informazioni e a risolvere alcuni misteri che saltano fuori di messaggio in messaggio.

Con Alt-Frequencies, lo sviluppatore francese ha deciso di cambiare rotta, abbandonando il filone dei telefoni smarriti, e concentrandosi su un titolo fruibile non solo da smartphone (è infatti disponibile anche per PC) ma comunque molto particolare. Io ho potuto provare la versione per iPhone.

In Alt-Frequencies, il nostro compito è ascoltare alcune radio che, nei vari programmi, ci danno informazioni importanti per capire cosa si celi dietro un referendum per l’adozione di un time-loop. Questo riavvolgimento temporale dovrebbe essere attivato da lì a poco per salvaguardare alcuni aspetti della società (non vado oltre per non spoilerare parti della trama) ma qualcosa non torna. Ovviamente, come per ogni situazione in cui si sente odore di complotto, veniamo messi sull’attenti da un disturbatore, in questo caso da una radio pirata che ci chiede di trovare informazioni e divulgarle inviando messaggi alle altre radio.

Per poter fare questo, mentre si ascoltano i vari programmi, possiamo registrare determinate frasi facendo uno swipe in giù e poi, andando su un’altra stazione radio, tramite uno swipe in alto, possiamo inviare la clip registrata. Se abbiamo azzeccato sia la clip che la radio di destinazione, possiamo ascoltare il DJ o il giornalista di turno commentare il nostro messaggio e la trama del gioco prende un bivio diverso. Al contrario, se non siamo riusciti a far combaciare clip e trasmissione, il commentatore, solitamente, ci liquida con qualche frase di rito.

La mia domanda principale, però, all’inizio è stata: sì, OK, ma come faccio ad ascoltare tutti i programmi di tutte le radio ed essere sicuro di non perdermi la frase corretta? In realtà, il gioco è organizzato per giorni, e per ogni giorno, le varie trasmissioni (che durano si e no tre minuti, e ogni frase è skippabile) vengono ripetute in loop fino a che, prima o poi, non facciamo la scelta giusta.

È più complicato da spiegare che da provare, ma il tutto funziona abbastanza bene e non mi sono mai trovato in situazioni senza uscita: basta ascoltare attentamente gli indizi e provare un po’ per trovare le combinazioni giuste.

Essendo però un gioco basato sull’ascolto, è necessario chiarire due cose: l’audio del gioco è completamente in inglese, mentre i testi, che sono esattamente la trascrizione di quanto viene detto dai vari protagonisti nelle radio, sono in un ottimo italiano. Quindi, anche se non si è dei madrelingua anglosassoni, è possibile giocare ad Alt-Frequencies senza grossi intoppi. Gli attori coinvolti nel progetto per dare voce ai vari personaggi sono fra l’altro di altissimo livello, provenienti da serie TV e podcast, non ultima Jasika Nicole di Fringe.

Per altro, come è riportato sul sito degli sviluppatori, grazie a delle particolari feature, è un gioco fruibile anche da persone cieche o con gravi problemi di vista, cosa che è davvero apprezzabile. (ovviamente, in questo caso,la conoscenza perfetta della lingua inglese è obbligatoria.

Veniamo però al vero problema che mina parecchio il gioco di Accidental Queens: la longevità. Purtroppo, Alt-Frequencies è estremamente corto: per arrivare al finale della trama, ho impiegato un’oretta circa. Certo, è un tempo di gioco in linea con prodotti simili e mi rendo conto che lo sforzo produttivo di avere più stazioni radio con diversi attori che recitano sia una cosa non banale, però, insomma peccato, perché la trama è ben costruita e la storia prende abbastanza in fretta.

Al di là di questo aspetto, Alt-Frequencies è un passatempo molto piacevole, con una trama carina e un gameplay semplice ma coinvolgente.

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Ho giocato ad Alt-Frequencies grazie ad una versione test dell’app per iOS. Ho giocato sul mio iPhone 6s senza il minimo problema di lag, intoppi o malfunzionamenti. Come detto, ho impiegato circa un’ora a terminare il gioco e nonostante mastichi l’inglese senza grossi problemi, ho apprezzato il testo in italiano. Alt-Frequencies è disponibile su Android, su iOS e su PC.

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