Outcazzari

Le previsioni nonsense per gli Oscar 2018

Le previsioni nonsense per gli Oscar 2018

Quando Mentana ci rivelerà il destino del Paese, negli Stati Uniti tutti gli occhi saranno al Kodak Theater di Los Angeles, per seguire la novantesima edizione degli Academy Awards. Gli Oscar, insomma, cominciano ad avere l’età dei membri della giuria. So meta!

Anche quest’anno, in totale assenza di cose migliori da fare e in ottemperanza alla mia passione per le classifiche sgangherate, sono qui a fare un pratico recap di tutte le candidature, tutti i premi, e ci metto anche un po’ di chiacchiera varia ed eventuale a condire il tutto… con tanto di pronostici vagamente a caso! Ah, signora mia, che convenienza! Ho fatto due etti e mezzo, lascio?

Imbarcatevi con me in questa avventura più lunga della nottata stessa e mettete l’articolo nei preferiti, così, quando verranno fuori i risultati veri, potrete venire a insultarmi nei commenti.

Tommy Wiseau, perché... perché no?

Le cuffie d’oro

Miglior sonoro
Baby Driver
Blade Runner 2049
Dunkirk
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

Miglior montaggio sonoro
Baby Driver
Blade Runner 2049
Dunkirk
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

È bello constatare come, ogni anno, arrivo a questo articolo dimenticandomi la differenza tra le due categorie. Soprattutto considerando che mi ritorna in mente due minuti dopo che l’articolo viene pubblicato! No, comunque, volendo usare un po’ di buon senso, direi che la presenza di Baby Driver in entrambe rischia di far fare il filotto al film di Edgar Wright. Anche considerando che il sonoro di Dunkirk ha ammorbato metà degli spettatori e gli altri film, onestamente, fanno un lavoro valido ma non così straordinario. Non escludo, comunque, che il premio al miglior sonoro vada a un film più appetibile e trasversale come The Shape of Water… d’altronde, mica possiamo pretendere che ai vecchi piacciano sparatorie e inseguimenti.

Miglior sonoro: The Shape of Water
Miglior montaggio sonoro: Baby Driver

Le categorie geeks and freaks

Production Design
Beauty and the Beast
Blade Runner 2049
Darkest Hour
Dunkirk
The Shape of Water

Migliori costumi
Beauty and the Beast
Darkest Hour
Phantom Thread
The Shape of Water
Victoria & Abdul

Migliori effetti speciali
Blade Runner 2049
Guardians of the Galaxy Vol. 2
Kong: Skull Island
Star Wars: The Last Jedi
War for the Planet of the Apes

Nonostante sembri una di quelle qualifiche che fanno la gioia delle risorse umane (tipo "HR", del resto), la categoria per il miglior production design vuole premiare chi ha raccontato la storia sfruttando al meglio il setting e lo stile visivo che contraddistinguono l’opera. O forse non c'ho capito nulla. E, magari sbaglierò, ma mi sembra uno di quei premi tecnici che si porta a casa sempre lo sfigato di turno (quello penalizzato in qualche modo dalla concorrenza superiore anche nelle categorie più importanti), che quest'anno sembra più che mai (ma come al solito) Christopher Nolan. Del resto, pure The Shape of Water, tranquillamente.

Per quanto riguarda i migliori costumi, direi che il film su uno che fa i vestiti con il potere dell’OCD dalla sua non può che vincere facilissimo, nonostante sia contro una fiaba Disney in real life e una serie di rievocazioni storiche più o meno clamorose e accurate.

I migliori effetti speciali, d’altro canto, presentano una lotta serrata niente male. Per quanto le bestie strane di Planet of the Apes e di Kong possano fare la loro figura (nel caso del secondo, tenere in piedi la baracca di un film altrimenti dimenticabile), credo che la shortlist più credibile sia composta dal duo Disney e da Blade Runner 2049, con i guardiani a coprire il ruolo da outsider. Per altro, il cuore mi farebbe propendere per una vittoria del film di Jonson, ma la ragione mi dice anche che Villeneuve finirà per accontentarsi dei premi minori.

Production design: Dunkirk
Migliori costumi: Phantom Thread
Migliori effetti speciali: Blade Runner 2049

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Miglior colonna sonora
Dunkirk
Phantom Thread
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi
Three Billboards outside Ebbing, Missouri

Migliore canzone
Mighty River” Mudbound
Mystery Of Love” Call Me by Your Name
Remember MeCoco
Stand Up For SomethingMarshall
This Is MeThe Greatest Showman

Due categorie in cui ho visto diversi candidati, ma di cui non mi ricordo assolutamente nulla, a parte che ho trovato sempre tutto giusto nel contesto. Sono lontani i giorni di La La Land! Sempre tenendo a mente che il comparto sonoro di Dunkirk ha schifato un sacco di gente, direi che assegno il voto a simpatia, considerando anche il fatto musical, e la risolvo così.

Miglior colonna sonora: The Shape of Water
Migliore canzone: This Is MeThe Greatest Showman

Le categorie jazz (“sono più quelli che lo fanno che quelli che lo guardano”)

Miglior cortometraggio documentario
Edith+Eddie
Heaven Is a Traffic Jam on the 405
Heroin(e)
Knife Skills
Traffic Stop

Miglior documentario
Abacus: Small Enough to Jail
Faces Places
Icarus
Last Men in Aleppo
Strong Island

Miglior film straniero (AKA non recitato in inglese)
A Fantastic Woman
The Insult
Loveless
On Body and Soul
The Square

So una sega peggio che mai. Facile che finiranno per essere gli unici tre pronostici che azzecco.

Miglior cortometraggio documentario: Heroin(e)
Miglior documentario: Last Men in Aleppo
Miglior film straniero: A Fantastic Woman

Le categorie palesemente for the lulz

Miglior trucco e acconciatura
Darkest Hour
Victoria & Abdul
Wonder

Miglior cortometraggio d’animazione
Dear Basketball
Garden Party
Lou
Negative Space
Revolting Rhymes

Miglior cortometraggio
DeKalb Elementary
The Eleven O'Clock
My Nephew Emmett
The Silent Child
Watu Wote/All of Us

Pure qua, direi che mi mancano le basi per dare un parere sensato. Ho idea di che si parla solo con Wonder, che giustamente è candidato al miglior trucco, dal momento che racconta di due delle creature più ridicolmente deformi del creato (Luke Wilson e Julia Roberts) che crescono super Sloth dei Goonies. Almeno uno dei tre si è tolto il trucco alla fine delle riprese.

Miglior trucco e acconciatura: Wonder
Miglior cortometraggio d’animazione: Dear Basketball
Miglior cortometraggio: The Eleven O’Clock

Le categorie che interessano agli impallinati

Miglior montaggio
Baby Driver
Dunkirk
I, Tonya
The Shape of Water
Three Billboards outside Ebbing, Missouri

Migliore fotografia
Blade Runner 2049
Darkest Hour
Dunkirk
Mudbound
The Shape of Water

Migliore sceneggiatura non originale
Call Me by Your Name
The Disaster Artist
Logan
Molly's Game
Mudbound

Migliore sceneggiatura originale
The Big Sick
Get Out
Lady Bird
The Shape of Water
Three Billboards outside Ebbing, Missouri

Nel momento in cui scrivo non ho ancora visto I, Tonya, ma dubito che possa inserirsi nella corsa a due nel montaggio, tra due film che fanno proprio del montaggio un punto di forza: Dunkirk e Baby Driver. Anche qui, il cuore dice Baby Driver e la ragione Dunkirk, ma vai a sapere™.

Similmente, la statuetta per la Migliore fotografia mi sembra indirizzata verso casa Villeneuve: al netto delle immagini sempre splendide di del Toro, della tecnica di Nolan e di un’inspiegabile mancata nomination per Guadagnino, Blade Runner 2049 è stato per distacco il film più visivamente abbacinante della scorsa stagione.

Per la Migliore sceneggiatura non originale è una bella corsa, dove sicuramente spiccano l’amore della critica Call Me by Your Name e l’unica nomination per The Disaster Artist, oltre che il favorito di noi nerd Logan. Sarebbe bello vedere il trionfo di una storia fumettistica seria, noir e messa in scena con grande gusto, ma realisticamente sarà uno degli altri due a portarsi a casa la statuetta. Probabilmente con un piccolo vantaggio all’aspetto metacinematografico del film di Franco.

Le nomination per la Migliore sceneggiatura originale, d’altro canto, sono una meglio dell’altra, con i film in corsa che hanno fatto innamorare il pubblico più trasversale. Insomma, difficile fare una previsione sensata: se siete DeLu vorrete la vittoria di The Big Sick, se siete contro Trump (e siete per gli underdog che fanno i miliardi investendo quattro lire) siete per Get Out, se siete per le storie coming of age della provincia siete per Lady Bird, se siete contro Trump (e avete un amore nascosto per la bestiality) siete per The Shape of Water, e se siete contro tutti preferite Three Billboards outside RCM.

Miglior montaggio: Baby Driver
Migliore fotografia: Blade Runner 2049
Migliore sceneggiatura non originale: The Disaster Artist
Migliore sceneggiatura originale: The Shape of Water

Le categorie che muovono internet #1: gli attori

Miglior attore non protagonista
Willem Dafoe, The Florida Project
Woody Harrelson, Three Billboards outside Ebbing, Missouri
Richard Jenkins, The Shape of Water
Christopher Plummer, All the Money in the World
Sam Rockwell, Three Billboards outside Ebbing, Missouri

Miglior attore protagonista
Timothée Chalamet, Call Me by Your Name
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Daniel Kaluuya, Get Out
Gary Oldman, Darkest Hour
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

Fa sorridere constatare che Sam Rockwell e Woody Harrelson si giochino la statuetta con due ruoli splendidamente nelle loro corde (e per cui dovrebbero vincere a ex-equo), così come fa sorridere vedere la candidatura di un Plummer che neanche avrebbe dovuto essere nel film (con tanti ringraziamenti a Kevin Spacey). Rimangono Richard Jenkins, ottimo vicino di casa dell’amante dei pesci, e Willem Dafoe, di cui non ho visto il film ma che mi immagino ancora una volta come un muppet di pelle psicopatico.

Per quanto riguarda le nomination come migliore attore, si potrebbe parlare di quello che vi pare, dalla mancata nomination di James Franco al maltempo di quest’ultimo periodo, ma la verità è che c’è Daniel Day-Lewis, e tutti sappiamo come andrà a finire.

Miglior attore non protagonista: Woody Harrelson, Three Billboards outside Ebbing, Missouri
Miglior attore protagonista: Daniel Day-Lewis, Phantom Thread

Le categorie che muovono internet #2: le attrici

Migliore attrice non protagonista
Mary J. Blige, Mudbound
Allison Janney, I, Tonya
Lesley Manville, Phantom Thread
Laurie Metcalf, Lady Bird
Octavia Spencer, The Shape of Water

Migliore attrice protagonista
Sally Hawkins, The Shape of Water
Frances McDormand, Three Billboards outside Ebbing, Missouri
Margot Robbie, I, Tonya
Saoirse Ronan, Lady Bird
Meryl Streep, The Post

Che sequela di attrici clamorose! Onestamente, come vai vai bene, ma se dovessi esprimere delle preferenze, ho apprezzato molto le interpretazioni di Laurie Metcalf e Octavia Spencer, per il peso del loro personaggio nell’economia dei rispettivi film e la profondità delle loro prove.

Anche per quanto riguarda la Migliore attrice protagonista, probabilmente, la discussione riprende quanto detto per Migliore sceneggiatura originale e Miglior attore protagonista: la vostra preferenza cadrà sul film che vi è piaciuto di più… ma, a prescindere, vincerà comunque la Streep.

Migliore attrice non protagonista: Laurie Metcalf, Lady Bird
Migliore attrice protagonista: Meryl Streep, The Post

Le categorie che muovono internet #3: film e regista

Miglior film d’animazione
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent

Migliore regia
Christopher Nolan, Dunkirk
Jordan Peele, Get Out
Greta Gerwig, Lady Bird
L’Anderson sbagliato, Phantom Thread
Guillermo del Toro, The Shape of Water

Miglior film
Call Me by Your Name
Darkest Hour
Dunkirk
Get Out
Lady Bird
Phantom Thread
The Post
The Shape of Water
Three Billboards outside Ebbing, Missouri

The Boss Baby candidato agli Oscar? Davvero? Di questo passo cosa ci aspetta? Un Oscar per Suicide Squad? Comunque, ho la netta impressione che ci troveremo per l’ennesimo anno consecutivo a discutere su quanto i film d’animazione che non hanno vinto (o che nemmeno erano candidati) fossero migliori di quello Disney, che chiaramente si porterà a casa la statuetta.

La Miglior regia propone cinque ottimi nomi, tutti meritevoli di essere lì. Anche se, vi dirò, anche se si tratta di ottimi film, personalmente vedo favorito Christopher Nolan, più che altro per una cifra tecnica che, magari sbaglio, mi sembra superiore a quella presente nelle altre pellicole.

Per quanto riguarda invece il Miglior film, come al solito, leggere l'umore dei vegliardi dell'Academy è un'impresa impossibile. Per dire, l'anno scorso l'unico pronostico sensato si è avverato per appena venti secondi. Sarebbe bellissimo veder trionfare Get Out, per il semplice fatto che è costato due fette di prosciutto, ha incassato un sacco e ha pure una connotazione politica niente male, ma è davvero troppo underdog perché possa succedere davvero. Così come outsider è Three Billboards outside STOCAZZO™. Non sarebbe male veder trionfare Guadagnino, anche se non sarei poi così d'accordo (e avrei anche da ridire sul consegnare un riconoscimento così ambito al nostro paese, e a un suo ambiente così delicato, in questo momento storico... ma magari è solo Boris che parla per me), e stesso discorso per Lady Bird. Dunkirk e Darkest Hour si mangiano la stessa fetta di vecchie scoregge, e comunque non sembrano candidati convincenti, al di là degli aspetti tecnici indubbiamente interessanti. Phantom Thread potrebbe essere la scelta conservatrice, con The Post e The Shape of Water a giocarsi il valore politico, il primo letterale e l'altro sotto forma di necessaria, splendida favola adulta. Qui sotto la mia speranza, ma, come al solito, vai a sapere™.

Miglior film d'animazione: Coco
Migliore regia: Christopher Nolan, Dunkirk
Miglior film: The Shape of Water

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