F1 2017: Formula Frechete!

F1 2017: Formula Frechete!

Fanculo i preamboli: F1 2017 è il 25% più frechete rispetto al suo predecessore.

È la vivida e appassionata riscoperta di un motorsport digitale tutt’altro che soporifero, capace di squirtare adrenalina a fiotti. Non è una questione di “nuovo regolamento”, di pneumatici, alettoni o bucidiculo più larghi, ma un chiaro dato di fatto. È una Formula Uno clamorosamente più fregna, questa. La migliore in circolazione, che avvolge e coinvolge profondamente, divertendo chiunque. Anche francesi e toscani.                                            

Il modello di guida del nuovo racing game di Codemasters è incredibilmente versatile, capace di soddisfare tanto il garzone di Mafalda, quanto l’appassionato borderline col playseat parcheggiato nel salotto. È accessibile e impegnativo, gratificante e reattivo, caratterizzato da un sistema fisico credibile e mai irragionevole/frustrante. Cioè, è tutto molto fregno, si guida sempre con grande gusto, senza però mai diventare una simulazione con i controcoglioni alla griglia, serviti con senape di Digione e ruchetta fresca di campo.

F1 2017 affina la vecchia ricetta e (ri)propone un solidissimo "simcade", immediato e anche profondo, completamente scalabile e perfettamente riuscito. Chi se ne frega se sacrifica (più di) qualche stilla di realismo nella gestione dei contatti e nella fisica: il risultato è pienamente coinvolgente e complesso, capace di appagare pienamente i sensi anche se guidato via controller. 

Immersione e tecnomimesi, però, si amplificano quando s’impugna un buon volante e s’impara a danzare come Nurejev sulla pedaliera. Va detto che il suo force feedback non è “sublime/1:1/ah-la-tauromachia!” come quello di Assetto Corsa, ma è comunque solido e affidabile, parecchio attento a copiare l’asfalto per restituire quante più sollecitazioni, sensazioni e calcinculo possibili. C’è da prendere le misure con il nuovo grip dato dalle gomme più larghe (che in parte correggono “naturalmente” l’eccessivo spinning in accelerazione della versione 2016), coi nuovi pesi (maggiorati) e con uno stile di guida un po’ nuovo, senza dubbio più eroico, mordace e (apparentemente) domabile anche senza controllo di trazione e ABS.

Immersione (in primo piano) e tecnomimesi. Con pioggia. 

Immersione (in primo piano) e tecnomimesi. Con pioggia. 

E bisogna anche metabolizzare tutta una serie di dinamiche cruciali, imparare a ragionare da autentici piloti (piuttosto che da stupidi coglioncelli), dedicandosi anima e corpo a lunghi, intensi ed essenziali lavori sul passo di gara, stint di qualifica, risparmio di carburante e gestione globale di vettura e strategie.

F1 2017 è visibilmente la giusta evoluzione della serie. A prescindere dal livello di difficoltà e dalla presenza o meno di ausili elettronici e/o visivi, l’esperienza proposta è enorme, plurisfaccettata, ragionevolmente complessa, chiaramente strategica. Un vero e proprio gioco di ruolo/strategia immerso in un racing game ad elevato numero di ottani.

Ad esempio, prendi una Power Unit e… trattale male. E pentiti amaramente. FISIOPATA!!! TI TIRO UNO SCHIAFFO!!! Perché ogni scuderia ha solo quattro unità per campionato. Non solo guidare guidare guidare, dunque, ma anche monitorare il livello di affidabilità e usura di elementi quali Motore Termico, Motore Elettrico MGU-K, Turbo, MGU-H e Batterie, per non incappare in penalità e rotture (di componenti e coglioni). E ancora, gioia delle gioie (o delle bestemmie), bisogna fare i conti con l’affidabilità dei componenti di sviluppo, che potrebbero non portare risultati ottimali, vanificando ore e ore di collaudo, i lunghi lavori sul passo o sugli stint di qualifica, o persino una gara sul più bello. Tipo, che perdi qualche marcia e sei costretto a rintuzzare continuamente gli attacchi degli avversari, proteggendo le traiettorie e comunicando in tempo reale con i box, per modificare la strategia o sclerare amabilmente.

Lo sviluppo della vettura, inoltre, ora viene gestito attraverso un albero di potenziamenti, suddiviso in quattro rami principali: resistenza dei componenti, motore, telaio e aerodinamica, per un totale di oltre 117 miliardi di potenziamenti disponibili. Insomma, la nuova modalità Carriera di F1 2017 - per tagliar corto e usare un’espressione altamente tennica – spacca finalmente il culo ai passeri.

In anteprima mondiale esclusiva per Outcast, la copertina del prossimo album dei Tool. 

In anteprima mondiale esclusiva per Outcast, la copertina del prossimo album dei Tool. 

E poi c’è tutto quel popo’ di roba collaterale, tra eventi, gare online, gran premi singoli, campionati e prove contro il tempo, la felice reintroduzione delle auto storiche, un sistema meteorologico dinamico super convincente, mega drammatico e davvero molto bello, Monaco in notturna, nuovi tracciati brevi, eventi online programmatici e un’intelligenza artificiale finalmente reattiva e combattiva (impostando lo slider su valori superiori a 85).

L’Ego Engine che spinge la versione PlayStation 4 se la cava come sempre, alla grande, con una fluidità più che dignitosa (qualche piccolo scattino c’è, ma sono prevalentemente confinati nelle fasi più concitate, quindi 'sti gran cazzi), texture curate e modelli poligonali convincenti.

F1 2017 è il miglior gioco di Formula Uno in circolazione. Punto e frechete. Non è perfetto, c’è ancora qualche piccolo margine di miglioramento qui e là… ma in fin dei conti si tratta di un prodotto solido, concreto, enorme, divertente, mai troppo esigente e corredato di tutto punto per riprodurre nella maniera più efficace il grande circus della F1, valorizzando non solo la guida (il clou del pacchetto) e la bagarre in pista, ma anche lo sviluppo dell’auto, le strategie di gara e il lavoro nei paddock. Bravi tutti. Davvero. 

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Ho guidato F1 2017 su PlayStation 4, servendomi del mio fidato Thrustmaster T300 Ferrari Integral Racing Wheel Alcantara Edition. Per calibrare accuratamente la recensione, ho utilizzato una chiave torsiometrica professionale, modello dieci diciannove, la stessa in dotazione ai laboratori ultra specializzati. Quella, per intenderci, usata da grandi scienziati e fisici. E dagli ingegneri della NASA. Prima che la chiave venisse applicata al gioco di Codemasters, l’ho fatta calibrare dai migliori specialisti dello stato. Riconosciuta anche dal dipartimento federale dei pesi e delle misure. Spacca il culo ai passeri ora, quella chiave. Come la Carriera di F1 2017. Ah, come al solito, se acquistate il gioco su Amazon passando dai nostri link, ci fate ricevere una piccola percentuale di quanto spendete, senza sovrapprezzi per voi. Potete farlo su Amazon Italia a questo indirizzo qui o su Amazon UK a quest'altro indirizzo qua.

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